L’uomo del giardino di cristallo
27 gennaio 2009 4 commenti
“In fondo, una delle realtà essenziali dell’alpinismo è che non ha in se nessun scopo utilitaristico. E’ come l’acqua di fonte che sgorga nei monti, dentro non vi è nulla, non ha colore, ma è questa la sua bellezza e la sua forza irresistibile…“
Gian Carlo Grassi
La Scuola Nazionale di Alpinismo Gervasutti in occasione del suo 60°anniversario ed il Club Alpino Accademico hanno presentano l’11 febbraio 2009, in anteprima nazionale, il filmato “Gian Carlo Grassi l’uomo del giardino di cristallo“.
Gian Carlo Grassi (Condove 1946 – Monti Sibillini aprile 1991)
Prima accademico e poi guida alpina (il CAAI prevede le dimissioni del socio che trae, dall’attività alpinistica, una prevalente fonte di guadagno). Esponente di punta dell’alpinismo torinese, aprì un gran numero di vie nuove di elevata difficoltà. Specialista di livello mondiale dell’arrampicata su ghiaccio, nel suo eccezionale curriculum spiccano le prime salite sull’Ypercouloir sul versante Sud delle Grandes Jorasses e del seracco sospeso al Couloir Sud-est del Col Maudit, sul Monte Bianco. Nelle Valli di Lanzo, che frequentò a lungo, villeggiando con la famiglia, nella Val Grande, a Campo di Pietra di Groscavallo, fece una messe di prime ascensioni; di rilievo particolare ricordiamo: nel 1966 l’Albaron di Sea per la parete Nord e la Punta Rossa di Sea per la parete Nord; nel 1979 il Couloir Est del Dome del Mulinet. Grande amico di Gian Piero Motti, ne condivise le idee sulla ricerca nell’arrampicata nel fondovalle; nella metà degli anni ’80 del 1900, esplorò a lungo il Vallone di Sea, nell’alta Val Grande, aprendo una miriade di nuove vie sulle pareti laterali e ne raccolse gli itinerari alpinistici in un volume che intitolò: “Sogno di Sea“, 1987.
Notizie biografiche tratte dal libro: “Lassù sulle montagne” Vette, alpinisti, guide e rifugi delle Valli di Lanzo. A cura di Giovanni Gugliermetti e Claudio Santacroce – Editrice il Punto.
by Beppeley







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