Restituiteci il Referendum e la Democrazia
31 maggio 2012 3 commenti
“Con un atto liberticida e antidemocratico il Consiglio Regionale del Piemonte e la Giunta presieduta dal leghista Cota hanno abrogato la Legge sulla caccia, cancellando di fatto il Referendum regionale, fissato per il 3 giugno.
Questo è avvenuto a trenta giorni dalla data della consultazione, quando la macchina referendaria era già attiva da mesi e aveva già coinvolto migliaia di volontari. L’arma utilizzata per raccogliere consenso intorno a questo scippo senza precedenti è stata quella crisi economica che questa stessa classe politica ha contribuito a generare!
Così, tramite uno scientifco ribaltamento della realtà, i referendari sono stati dipinti come coloro che volevano sperperare 22 milioni di Euro (cifra, peraltro, campata per aria) mentre in Giunta tutti si dichiaravano – per la prima volta – preoccupati per coloro che stanno peggio, speculando in modo inaccettabile sui drammi reali delle persone ammalate, degli anziani con pensione al minimo, dei disabili, dei disoccupati, dei precari.“
Continuate a leggere qui: www.referendumcaccia.it/
___________________________________________
Difendiamo la Democrazia da chi ce la vuole scippare con scuse inammissibili.
Se evitiamo di concedere un sacrosanto diritto democratico ai cittadini piemontesi dopo 25 anni di battaglie legali, per evitare di spendere 22 milioni di euro, allora ci siamo davvero giocato tutto in questa nostra epoca. E’ vergognoso fare leva sull’emotività della gente per annullare uno strumento così importante di democrazia diretta.
Personalmente ritengo che la Democrazia non ha prezzo e tutti noi siamo chiamati a difenderla sempre e a qualunque costo. Non ci sono scuse perché in gioco c’è la nostra libertà.
Leggete anche l’opinione del bravissimo Massimo Gramellini -La Parata più bella- in merito alle Festa delle Repubblica del 2 giugno prossimo che per qualcuno sarebbe da annullare per evitare di spendere soldi: denaro che dovrebbe invece essere indirizzato per contribuire a ricostruire il Modenese sconvolto dal terremoto. Qui l’articolo nel suo “Buongiorno” del quotidiano La Stampa di ieri.
Stamattina, poco prima di scendere dal bus, quello che tutte le mattine mi conduce al lavoro, incontro una conoscente che segue le lezioni di Antropologia Culturale del professor Massimo Centini all’









Ultimi commenti