Anello Pianardi – San Berné – Frassa – Pianardi

Verso San Berné

Di questi angoli meravigliosi delle Alpi Graie Meridionali, ne avevo già parlato grazie a Gian Marco Mondino e a Piercarlo Jorio con i post “Sguardi sulla Val Grande di Lanzo” e “L’impero nascosto“.

Il 13 maggio il Corso Base di Escursionismo del CAI Uget Torino è stato proprio in Val Grande di Lanzo, lungo questo bellissimo itinerario. Peccato che il tempo non sia stato molto clemente.

In attesa finalmente di una domenica assolata, vi lascio tutte le indicazioni escursionistiche per mettersi il sacco in spalla e partire.

Andiamo in questi luoghi per conoscerli, apprezzarli e anche per farli un po’ nostri. Così facendo li lasceremo  intatti e frequentabili da chi verrà dopo di noi. Posare il nostro sguardo su questi angoli dell’anima rappresenta un piccolo grande gesto di amore e di generosità verso l’umanità, la nostra, che ci permetterà di riconciliarci con il mondo e le sue inquietudini.

Questi sentieri avrebbero urgente bisogno di manutenzione, di pulizia e di segnaletica, sia orizzontale che verticale. Tentare di non dimenticarli è il primo passo per tenerli in vita, per farli prigionieri del nostro cuore e poi, forse, anche per curarli.

Come ci suggerisce flaco,  ”Basta prendere e andare“… e lasciarci così alle spalle, per qualche momento,  il mondo asfissiante della nostra epoca, quello che troppo spesso ingabbia il nostro spazio più intimo. Leggi il resto dell’articolo

Incontri a Sea

Finalmente una mattina di tregua dal maltempo di questo piovosissimo ponte primaverile, una levataccia alle 5, un caffè bevuto al freddo perché non c’è il tempo di accendere la stufa e si scende a Chialamberto per poi risalire la valle fino a Forno Alpi Graie dove parcheggiamo l’auto prima del ponte sulla Stura. Le premesse sono state ottime: da Candiela a Forno una dozzina di caprioli ci attraversano la strada, altrettanti ne vediamo pascolare nei prati che costeggiano la provinciale e a Campo Pietra una bellissima volpe ci osserva tranquilla dai prati a monte; peccato che sia ancora troppo buio per fotografare con la piccola digitale che mi sono portato.

L'Alpe Balma Massiet, vallone di Sea

L’Alpe Balma Massiet, Vallone di Sea

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Santa Cristina

Il Santuario di Santa Cristina (1340 m)

Bella escursione ad anello, effettuabile praticamente tutto l’anno, salvo in caso di forte innevamento, che si svolge su buoni sentieri rivisti completamente nella segnaletica dal CAI di Lanzo  nel 2011. Sebbene il Santuario sia situato a quota modesta, il panorama che si spalanca ai nostri occhi è davvero fantastico (quasi un 360°).

Lungo il percorso si trovano tracce di insediamenti preistorici,  la Cappella della Peste con affreschi eseguiti nel 1577 da Oldrado Perino della Novalesa e la Cappella degli Angeli in località Ladant.

Santa Cristina di Bolsena, la vergine martire ai tempi di Diocleziano (fu condannata ad essere uccisa da serpi velenose che però si rifiutarono di aggredirla uccidendo invece il sui boia; per questo motivo è invocata sia come protettrice del bestiame e dei raccolti, sia contro le vipere), ha nelle Valli di Lanzo un culto particolare incentrato sulla processione (24 luglio) alla cappella-santuario. Leggi il resto dell’articolo

La caccia continua

Il VI Forum Mondiale dell’Acqua si e’ appena concluso a Marsiglia  e il 22 marzo si e’ festeggiato la Giornata Mondiale dell’Acqua.

E’ importante ribadire che le risorse idriche mondiali sono minacciate dai cambiamenti climatici e stanno riducendosi.

Nel nostro “giardino montano” le ultime notizie relative al progetto idroelettrico con derivazione dal Torrente Vassola e dal Rio della Paglia risalgono al novembre 2011 e chi ci informa e’ il Dott.Massimo Dragonero – Provincia di Torino – Servizio Valutazione di Impatto Ambientale – :

“per quanto concerne il progetto Vassola il proponente ha richiesto una sospensione dell’istruttoria che è stata accordata fino al 31/12/12. Per quanto concerne invece il progetto sul Rio Paglia non essendo stati rilevati al momento motivi ostativi delle autorità idrauliche competenti si sta proseguendo l’iter di concessione di derivazione”.

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Un luogo come dono

Le MoieQuando oggi parliamo dell’udito e di ciò che esso recepisce, pensiamo subito al rumore, alla mancanza di silenzio e non a caso l’inquinamento sonoro è ormai percepito come un problema ecologico. Del resto, l’udito è un senso sempre in funzione perché le nostre orecchie sono sempre aperte: a differenza degli occhi e della bocca, non possiamo chiuderle e quindi questo doppio orifizio, nonostante la sua apparente passvità – non si muove, né morde, né penetra, né cattura… – è in realtà l’unico a essere sempre in funzione, giorno e notte. Sempre aperte sul mondo, le orecchie non sanno opporre nessuna chiusura: possiamo solo tendere l’orecchio oppure fare i sordi, ma non possiamo impedire al suono di raggiungerci.” [...].

Tratto dal libro “Il Pane di ieri” di Enzo Bianchi

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Comunicato stampa della CIPRA sulla mania per le centrali idroelettriche

Schaan, 14 settembre 2010

Fiumi alpini prosciugati e stretti in un busto di calcestruzzo

Rio VassolaAustria: lungo il fiume Salzach, sta per essere costruita l’ottava centrale idroelettrica. La continua cementificazione del maggiore affluente dell’Inn è solo un esempio tra i tanti: con l’appello a ricorrere alle energie rinnovabili nel nome della protezione del clima, cresce la pressione sugli ultimi fiumi alpini non ancora regimati. NO alla costruzione di nuove centrali, SÌ al miglioramento in modo ecosostenibile di quelle esistenti: questo è quanto rivendica la Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi CIPRA.

Le impetuose acque del Salzach scorrono facendosi largo tra le formazioni rocciose. Fitti boschi che offrono uno spazio vitale a una grande varietà di animali e piante, sempre più rara in Europa centrale, fiancheggiano le sponde. Temoli, trote e salmerini sguazzano in questo tratto del maggior affluente dell‘Inn, sopra Salisburgo. Per ora è così, ma anche questa immagine è destinata a mutare. Il fiume verrà infatti costretto in un letto artificiale e dovrà rendere i suoi servigi alla produzione di energia. La prevista centrale idroelettrica di Stegenwald sarà l’ottava in un tratto di 41 chilometri e uno dei maggiori fiumi alpini perderà così il suo ultimo tratto di natura intatta, mandando inoltre in rovina uno dei siti più ricchi di pesce di questo corso d’acqua lungo ben 225 chilometri. La cementificazione del Salzach a causa di complessi idroelettrici non è un caso isolato. Le energie rinnovabili, neutrali dal punto di vista delle emissioni di CO2, vanno per la maggiore in questo periodo di cambiamenti climatici e la pressione a cui sono soggetti gli ultimi fiumi intatti aumenta vertiginosamente in tutto lo spazio alpino. Uno sviluppo questo che la CIPRA, la Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi, osserva con preoccupazione. [...] Leggi il resto dell’articolo

Nella Valle sospesa

Dopo motli giorni di caldo afosoVallone di Vassola ed omonimo Piano, con il cielo reso grigio dall’elevato tasso di umidità, domenica 18 luglio il tempo ci fa una magnifica sorpresa. Noi non ci facciamo sfuggire l’occasione propizia per navigare nel Vallone di Vassola, fino al Colle della Terra di Unghiasse.

Dietro gentile autorizzazione, lascio qui il link di una parte della Carta dei sentieri n.14 “Valle dell’Orco – Gran Paradiso” edita da L’ESCURSIONISTA & MONTI editori che riguarda proprio la zona della nostra escursione (sentiero n. 324 con partenza dalla frazione di Vonzo nel Comune di Chialamberto). Ci terrei a sottolineare che le carte dell’Escursionista & Monti editore sono le uniche completamente georeferenziate di tutto l’arco Alpino Occidentale e quindi adatte all’uso con il gps.

Qui sotto trovate lo slideshow della bellissima escursione lungo questo museo del paesaggio naturale a cielo aperto (suggerimento: prima di vedere le foto, leggetevi cosa ci racconta di questo Vallone Marco Blatto cliccando proprio nel link precedente).

Se invece preferite deliziarvi con una visione più ampia delle foto, allora cliccate qui, con l’avvertenza di attendere qualche secondo, prima di avviare lo slideshow, per permettere alle foto di caricarsi. Fate queste cose prendedovi 15 minuti del vostro tempo. Non ve ne pentirete. Con la speranza che tutto ciò vi faccia venire la voglia di preparare lo zaino e partire…

Beppeley

Musica nel bosco

Musica nel bosco è una bellissima iniziativa organizzata e fortemente voluta da Luigi Sapino nei boschi della Val Grande di Lanzo.

Sabato 24 luglio alle ore 21 il secondo concerto di Musica nel Bosco a Groscavallo: COLOR BRASS, con Daniele Gaido e Diego Vasserot (Trombe), Aldo Marietti (Corno), Stefano Badariotti (Trombone), Alessandro Faccin (Tuba). Leggi il resto dell’articolo

Svendere la Montagna. Per 1 euro al giorno

[…] “ormai la montagna è il peggior nemico di se stessa: da una parte per un discorso speculativo, dall’altra perché non ha più la capacità di opporsi a nulla. Ad esempio, oggi un sindaco di un piccolo paese di montagna, privato dell’ICI, venderebbe anche sua madre per avere qualcuno che gli finanzi l’illuminazione pubblica; i Sindaci sono in balia di ricatti: è chiaro che se arriva un signore da fuori con una valigia piena di soldi e dice: “ti secco il tuo fiume o le tue sorgenti in cambio di un contributo sostanzioso”, ecco che il sindaco non può far altro che accettare. Ma così si svende il paesaggio, si svende la nazione si svende il grande bene pubblico che è la cosiddetta res publica..” […] Leggi il resto dell’articolo

Il Vallone di Vassola: un museo del “paesaggio naturale” a cielo aperto

Il Lago di escavazione di Nora, circondato dalle rocce montonateHo incontrato Marco Blatto al Camussot durante la serata sulla prima italiana alla nord dell’Eiger presentata da Andrea Mellano. Abbiamo parlato del Piano di Vassola e lui, con grande disponibilità, mi ha inviato questa sua bellissima presentazione geomorfologica. Lo ringrazio tanto per avermi concesso l’opportunità di pubblicarla in questo blog che mi permetterà di esprimere, nel prossimo post, le mie personalissime considerazioni su certe discutibili scelte politiche che tendono a sottrarre a tutti noi questi meravigliosi ambienti che dovrebbero invece essere tutelati e curati soprattutto considerando le potenzialità del turismo escursionistico.

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