Il Silenzio

Sentiero che accompagna al Monaviel

Un aspetto straordinario dell’andar per monti e che ci sono luoghi che possiamo percorrere ripetutamente verso il Monavielma che troviamo sempre diversi. Così è stato questa mattina quando mi sono incamminato per il sentiero che porta al Monaviel e che ho già percorso diverse volte. Ma oggi era davvero straordinario con quell’atmosfera da quasi inverno. Il sentiero in basso era parzialmente ricoperto dalla neve e il bosco senza le foglie permetteva di scrutare ciò che in estate è impossibile. Si possono così osservare facilmente tracce invisibili (la neve “segna” il sentiero), si intravedono piccoli villaggi, sterrate, animali, vette… E poi l’imponenza delle cime attraverso gli alberi spogli. Quest’anno sono cristalline con il loro abito scintillante di bianco. Uno splendore. Così come il Silenzio. Lassù, dove un mio caro amico era felice, il Silenzio è davvero speciale. Personalmente il Silenzio dei Monti lo ritengo Sacro. E dobbiamo difenderlo sempre, soprattutto quando malghe tra gli alberivediamo le moto scorazzare illegalmente sui sentieri di montagna (una legge della Regione Piemonte vieta il transito di mezzi motorizzati sui sentieri: non esitate minimamente ad informare i Carabinieri e/o la Guardia Forestale quando le incontrate!).

La “pratica del silenzio”.

silenzio

by Beppeley

4 Responses to Il Silenzio

  1. serpillo says:

    Il silenzio. Che bella parola. Racchiude sensazioni che, in questo mondo veloce, sono sempre difficili da percepire. Fortunati coloro che lo conoscono. E in montagna, secondo me, ti avvicina ancora di piu’ a Dio.
    Quanto al Monaviel (piccolo villaggio solatio che frequento da quando ero bambina) evoca sempre cari ricordi e quando percorro il sentiero per raggiungerlo percepisco stimoli ogni volta diversi che vanno di pari passo al mio umore di quel momento.
    Il silenzio va sicuramente difeso.

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  2. blacksheep77 says:

    troppe persone hanno addirittura paura del silenzio!
    sarà perchè ti costringe a pensare????

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  3. Beppeley says:

    Dal sito di Mountain Wilderness
    http://www.mountwild.it/

    Documento: Riflessioni sul silenzio

    L’incontro con la montagna, quando assume il valore di una esperienza autentica, capace di provocare, in chi la vive, una vera crescita interiore, non può prescindere da due condizioni gemelle:
    la solitudine e il silenzio.

    Solitudine e silenzio non sono corollari marginali, facoltativi, come alcuni stoltamente credono; ma rappresentano i perni indispensabili su cui si incardina qualsiasi rapporto significativo tra gli esseri umani e i grandi spazi incontaminati della natura.

    Il silenzio non è l’opposto del suono,ma del rumore.

    Violenta e uccide il silenzio il rumore aggressivo della musica che fuoriesce dagli altoparlanti o dagli auricolari.

    Violenta e uccide il silenzio il rumore arrogante degli elicotteri e degli aerei da turismo.

    Violenta e uccide il silenzio il rumore barbarico dei gatti delle nevi,dei cannoni spara-neve,delle motoslitte,dei mezzi fuoristrada a quattro o due ruote.

    Violentano e uccidono il silenzio le grida e i richiami umani,quando essi non siano assolutamente necessari.

    Il silenzio non è vuoto di suoni, tutt’altro. In esso vibrano e filtrano nel nostro animo le mille voci segrete della natura: la musica degli astri notturni, il sibilo del vento tra i rami o le rocce, il grido dell’aquila e del gipeto, il cinguettio dei passeri, il bramito del cervo e dello stambecco, il tuffo della rana, l’eco della valanga lontana, lo scricchiolio del seracco; ma anche il battito accelerato del nostro cuore e il ritmo del nostro respiro.

    Gli esseri umani troppo spesso attraversano gli spazi naturali avvolti in una nube di rumore: scafandro sonoro che li rende irrimediabilmente avulsi da quanto li circonda; rozzi astronauti,capitati per caso su un pianeta estraneo e incomprensibile,incapaci di decodificare il messaggio della natura.

    Quel messaggio eterno che vive e parla attraverso la voce del silenzio.

    Se i rumori si aprono la strada violentemente,anche contro la nostra volontà,attraverso l’organo dell’udito,i suoni della natura entrano in noi – e si depositano gentilmente in noi – attraverso tutti i sensi.

    Impariamo ad ascoltare il silenzio. E ad amarlo, come si ama un insostituibile tesoro.

    Calo Alberto Pinelli

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  4. Beppeley says:

    Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.

    Charlie Chaplin

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