Alberghi come in Libano

Il mostro dell'Alpe Bianca in Valle di Viu' (Valli di Lanzo - TO)

Non ho fatto in tempo a postare sul Vallone di Vassola, che ho trovato con mia grande gioia e sopresa la mail di risposta di Paolo Rumiz:

Bisogna fare rete. Stare all’erta. Mettere su una rete partigiana. Internet serve a questo. Ho letto, sì, ma non posso stare dietro a tutto. Posso solo ricevere segnalazioni e smistarle. Vedremo, intanto auguri.

Grazie sig. Paolo Rumiz e tanti auguri a Lei.

Ne approfitto per riportare le sua opinione, che condivido in pieno, in merito agli stambecchi da salvare dalle forti nevicate di questi ultimi giorni. Ne ha parlato il quotidiano La Stampa ieri con il titolo “Gli stambecchi lasciati morire dai guardiaparco” e oggi con l’articolo “E’ un orrore lasciare morire gli stambecchi

Giusto per rimanere nel tema della difesa ambientale della montagna, Rumiz interviene nelle discussioni se aiutare gli ungulati oppure no dal durissimo inverno:

“Tutta questa inflessibilità nei confronti degli animali! Perché nessuno si preoccupa della falcidia del primo animale della montagna, l’uomo? Abbiamo ogni tipo di animale invasivo, in quota: bestie costruttrici di alberghi come in Libanopiste dove la neve non arriverà mai salvo quest’anno eccezionale, ladri di fiumi e sorgenti, criminali che lasciano piloni di skilift abbandonati e alberghi a pezzi come in Libano, dopo aver finito con le speculazioni immobiliari. Allora voglio la licenza di caccia contro questa gente per ripristinare una selezione naturale e non artificiale sulla montagna”.

Ecco, in queste foto, un esempio di eredità lasciata da coloro che amano la montagna e che pensano che sia bello, per una semplice regola di giustizia intergenerazionale, consegnare ai posteri un pianeta devastato.  Uno spettacolare esempio di “futuro senza avvenire”.

Particolare dell'Alpe Bianca in Valle di Viu' (Valli di Lanzo - TO)

alberghi_ come in Libano

Chi eliminerà, da una ambiente così bello e delicato come quello alpino, un mostro del genere?

Alpe Vertea in Val d' Ala (Valli di Lanzo - TO)

Vertea

Chi invece riuscirà a salvare questo bellissimo esempio di paesaggio alpino? E che differenza c’è tra questa foto e quella del mostro? Un uomo superiore? Forse un alieno?

Auguri di Buon Anno

by Beppeley

10 Responses to Alberghi come in Libano

  1. lichene1 says:

    Beh, sul comportamento dell’uomo in montagna non posso che condividere in pieno le valutazioni fin qui esposte.
    Sul “salvataggio degli ungulati” non sono così sicuro. L’equilibrio naturale sulle Alpi lo abbiamo distrutto da più di cent’anni (che ci piaccia o no) ed è un’altro dato di fatto che la pressione di questi ungulati è alta nonchè dannosa per gli ecosistemi che li ospitano. Che senso avrebbe salvarli oggi e doverli abbattere fra qualche mese? Almeno la natura seleziona i migliori per vivere, i cacciatori selezionano invece i migliori da mangiare. Certo che mi fanno pena gli stambecchi morti, ma quei capi saranno cibo per altri animali. Se fossero animali in via di estinzione sarei il primo a caricarmi sulle spalle una balla di fieno e risalire la montagna.
    Il mio intervento, seppur scritto male, non vuole alimentare la contrapposizione tra due muri, ma spostare la riflessione su quale sia il bene da preservare: io non ho una risposta.
    Allo stesso modo chi progetta infrastrutture dovrebbe pensare alle esigenze di una comunità ampia e valutare meglio i pro e i contro in maniera onesta e senza pregiudizi.
    Andrea

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  2. ometto83 says:

    Ciao lichene,
    mi trovo d’accordo per molte cose che hai scritto,cose che mi han dato spunto di rilessione. Alla prima lettura del post ero della tua stessa opinione: la selezione naturale contribuisce a preservare sostanzialmemte l’integrità della specie…ma sinceramente se mi trovassi davanti, in una passeggiata, un capriolo mezzo morto sarei il primo ad aiutarlo. La questione è difficile e a mio avviso molto personale. Questo forse perchè l’uomo, oltre a essere bestia, a volte è dotato di intelligenza che riesce a coniugare alle emozioni. E io magari sbaglierei…probabilmente…nel corso del tempo quante annate nevicose ci sono state, e in ognuna di esse quante povere bestie sono morte? Quando gli uomini vivevano nelle caverne crepavano pure loro in fin dei conti…e forse una volta ogni tanto una selezione naturale è proprio quello che la Natura ha architettato per auto-preservasi al meglio? Si può pensare che a volte, per fare del bene, si è costretti a fare del male…magari se trovassi un capriolo moribondo e lo aiutassi a sopravvivere potrebbe essere un animale debole e portatore di malattia, che la selezione naturale voleva morto, e che se io salvo va a contagiare decine di bestie sane…e alla fine avrei fatto più male, involontariamente e per eccesso di pietas, che bene. Bisogna essere forti e avere le idee ben chiare per prendere certe decisioni, e io non saprei farlo.
    Infine una riflessione sulla caccia: negli ultimi decenni se non molto di più, soprattutto, dopo l’estinzione dei maggiori predatori di ungulati ed erbivori di media-grossa taglia, la caccia regolamentata è diventata un valido sostituto per tenere sotto controllo la demografia di certe specie. Certo che deve essere regolamentata bene, e per quello che conosco qui da noi lo è al 99,99%. Fra pochi anni, quando i cacciatori di vecchia leva non saranno più sostituiti dai giovni, toccherà magari ai forestali tirare giù i capi in eccesso….
    A presto
    Franz

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  3. blacksheep77 says:

    conosco il posto ritratto nelle immagini, quell’orrore architettonico abbandonato sulla montagna… valli di lanzo, vero?
    sulla polemica riguardante gli stambecchi & C, trovo stupido il modo con il quale è stata presentata sul giornali.
    prima cosa: non muoiono SOLO nel parco del gran paradiso, ma un po’ in tutte le valli.
    io ho partecipato sul forum de “La Stampa” (anzi, La Zampa, in questo caso) per dire la mia su questa faccenda.
    personalmente, mi sono già espressa per la selezione naturale. crudele, secondo voi?
    è giusto però alimentare animali selvatici? non si crea una dipendenza dall’uomo? non li si salva oggi per metterli in pericolo domani?
    cos’è giusto, portare oggi il fieno e domani farli abbattere per regolare la popolazione in eccesso?
    un esempio più o meno in tema: avevo salvato una nidiata di codirossi rimasti orfani (dopo che i gatti di casa si erano pappati il padre e la madre): uno è morto subito, gli altri li ho allevati fino al momento del volo… solo che tendevano a tornare da me, erano incapaci di stare nel loro mondo. alla fine i gatti si sono mangiati anche quelli.
    e poi, come dicevo prima: salviamo i camosci, stambecchi, mufloni, cervi nei parchi… e quelli della valle confinante? sono di serie B??

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  4. ometto83 says:

    Ciao blacksheep,
    ovviamente si parla solo della situazione nei Parchi, perchè c’è qualcuno di più preciso contro cui puntare il dito e poi la notizia fa più scalpore. Io sono per la selezione naturale, anche se a livello personale se trovassi una bestia in difficoltà la aiuterei in questo caso singolo:meglio una fucilata dopo che giorni e giorni di agonia tra freddo e fame. Sono fatto così, l’uomo è anche contraddizione.
    Saluti

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  5. JohnDeere says:

    Nel PNGP esistono validissimi tecnici faunisti pagati (non so quanto…) incaricati di “definire la linea politica” riguardo alla gestione degli animali. Queste persone dicono:
    1 l’inverno è appena iniziato e non si possono fare bilanci di una stagione dopo 1 mese
    2 non è materialmente possibile il lancio di fieno dagli elicotteri perchè è onerosissimo (un pò come lanciare le vipere…..?!?) e poi perchè invasivo nei confronti degli animali
    3 gli animali in questa stagione non sono predisposti per digerire il fieno eventualmente portato loro: morirebbero per la pancia piena

    Aggiungo io: perchè con tutti i problemi della montagna, c’è qualcuno che rompe le scatole inventandosi questioni che non esistono, creandosi una pseudoetica fondata sulla totale ignoranza delle basi di ecologia?

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  6. gpcastellano says:

    Alpe Bianca, vero? Che se ne parli, che salti fuori lo scandalo biblico. Magari, forse, chissà, qualcosa avverrà.
    Riguardo a camosci, stambecchi ed affini concordo sulla opportunità e necessità della selezione naturale. L’elaborazione degli argomenti è già stata svolta egregiamente da tutti voi che mi avete preceduto, non aggiungo altro.
    Gp

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  7. Beppeley says:

    Rispondo a blacksheep77 e a gpcastellano: sì, trattasi dell’Alpe Bianca in Valle di Viù, Valli di Lanzo (TO). Le ho scattate il 25/11/06 durante l’escursione a Rocca Moross (grazie a ometto83 per l’accompagnamento…).
    http://www.cailanzo.it/rocca_moross.htm
    Durante gli ultimi anni tra le Alpi, durante i quali ho “portato a casa” centinaia di foto bellissime, ho iniziato a maturare la convinzione che è altresì molto importante scattare anche le foto brutte, quelle che ci fanno ricordare che putroppo la montagna non è solo fatta di bellissimi panorami, colori e suggestioni… Anzi, sovente le foto sono molto tristi: a tal proposito farei un caloroso invito a tutti gli escursionisti/alpinisti che amano scattare: fate foto anche di panorami meno belli e fatele vedere qui o dove meglio credete: è vero che è molto più rilassante un bel tramonto in cima ad una vetta ma è anche molto importante che le persone che amano la montagna sappiano chiaramente che essa è piena di “maltrattamenti” perpetuati dalla nostra bella civiltà… Cari saluti a tutti.

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  8. utente anonimo says:

    Ciao a tutti, vi ringrazio per quello che fate e sopratutto per QUELLO CHE SIETE.
    Io sono un appassionato dei vostri posti…. valli di Lanzo, Chialamberto, poi seconda stella a destra, e avanti fino al mattino, per trovare VERAMENTE l’isola che non c’è.
    Io non sono uno “scarpinatore” come Voi, baldi giovanotti…..la mia ètà che ha superato i 40, e il sovrappeso, che ha superato i 40 di troppo, non mi concedono di andare oltre la “Russa” od il “Vailet”.
    Però quella volta che mi è capitato di vedere la Vassola, dall’alto, da S.Barnè, non lo dimenticherò mai.
    Io sto insegnando ai miei figli ad amare la montagna in generale, e la Vassola in particolare…….

    grazie che la difendete!

    Un appassionato.

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  9. Ma è la diga di Combanera o addirittura un’altra???
    Ma è una cosa pazzzeeeesca come direbbe Grillo!
    Bisogna fare foto meravigliose da far vedere a tutti i piemontesi, cosi in massa diremo di no!

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  10. Pingback: Seggiovie e alberghi fantasma… | camoscibianchi

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