Seggiovie e alberghi fantasma…

Alpe Bianca-Val di Viù (Valli di Lanzo - TO)Centottanta impianti falliti al Nord: colpa della speculazione.
Colate di cemento, terreni sbancati, piloni arrugginiti: la mappa dello scempio…

Leggete uno degli ultimi articoli di Paolo Rumiz scritto per il quotidiano La Repubblica dove trovate anche un accenno all’Alpe Bianca (video qui sotto). Nel post Alberghi come in Libano avevo proprio messo la foto del mostro. Nell’articolo si parla anche di questo: …”Alpe Bianca, nelle Valli di Lanzo: condomini vuoti, stazione della funivia con i cessi rotti e le piastrelle smantellate.”…

Ecco il link di YouTube per leggere anche i commenti al video.

E adesso? Aspettiamo il mostro al Piano di Vassola per poi ritrovarci qui a postare foto e video della demenza umana?

Beppeley

9 Responses to Seggiovie e alberghi fantasma…

  1. serpillo says:

    Piu’ si osserva il mondo e si tengono gli occhi aperti e piu’ si capisce che il dio denaro impera, in barba a tutto e a tutti e il buon senso non esiste piu’.
    Bisognerebbe, forse, per elencare/vigilare su tutti gli scempi effettuati dall’uomo (passati e futuri), dedicarsi a tempo pieno a questa battaglia o per lo meno non scoraggiarsi (come giustamente scrive blacksheep77 nel suo post su Piano Vassola (2).
    Una ricetta di comportamento non esiste, ognuno discutera’, prima o poi, con la propria coscienza. Ne sono convinta.

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  2. JohnDeere says:

    Un primo passo che si può fare è certamente un’opera di sensibilizzazione che, almeno sulla rete, mi sembra stia cominciando a funzionare: si sta creando pian piano una buona base di blogger che discutono sulle questioni.
    Riusciremo un giorno a concretizzare queste nostre azioni virtuali?

    L’altra possibilità è lavorare per un’alternativa; questo è molto difficile, perchè il Dio denaro piace molto agli stessi amministratori montani. Anche qui però forse qualcosa può cambiare; sto provando la tattica del “colpirne uno per educarne cento”, in senso positivo però. Corretta gestione silvo-pastorale di un Comune, che se funziona sarà il modello per altri.

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  3. serpillo says:

    JohnDeere, si’, la rete si sta formando grazie al fitto scambio di nostre opinioni e perseverando si concretizzeranno le nostre azioni virtuali: e’ solo questione di tempo.

    Se ti va di scrivere, sarebbe interessante sapere qualcosa di piu’ sulla tua tattica “colpirne uno per educarne cento”… magari e’ esportabile anche nel nostro comune!

    Serpillo

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  4. JonhDeere says:

    La cosa più difficile è trovare un Sindaco che possa essere interessato a sviluppare determinate tematiche. Poi la strada appena intrapresa è un lotto boschivo che possa dare ossigeno alle casse comunali (http://legnoefieno.splinder.com/post/19177434/Isola+del+tesoro+-+martellata) e una bozza di contratto che dica che parte di quei soldi vengano reinvestiti nella gestione pastorale, pagando cioè un tecnico pastoralista con il quale rivedere i contratti di affitto e impostare una pianificazione delle superfici a pascolo (http://legnoefieno.splinder.com/post/12905828/L%27Alpeggio+servito), con tutto quello che ne dovrebbe conseguire, in termini di gestione territoriale, quindi paesaggistica, di immagine e magari di prodotto.

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  5. blacksheep77 says:

    In viaggio con gli amici[..] Il gregge è fermo, sono gli amici che adesso ci fanno viaggiare. Così, mentre i pastori sono alle prese con le difficoltà e le fatiche per alimentare i loro animali, vediamo quello che arriva nella mia casella di posta. Pur con di [..]

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  6. serpillo says:

    Grazie per la spiegazione, JohnDeere.
    La terro’ a mente.

    Serpillo

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  7. utente anonimo says:

    sono un veterinario di 50 anni:
    non sono originario delle valli di Lanzo,ma negli anni 70(mi sono
    laureato nell’88)ho frequentato i
    Tornetti col gruppo parrocchiale,
    ho restaurato la casa della chiesa,
    ho imparato ad amare i Tornetti;
    la mia tesi di laurea ,sebbene io mi occupi di cani e gatti era una
    radiografia dell’alpicazione ai Tornetti venti e più anni fa:
    proprio in quegli anni ho visto
    crescere l’alpe Bianca,dove io andavo
    a piedi e con le pelli di foca e,prima
    ancora che costruissero l’eco mostro
    la mia tesi di laurea corredata
    di foto del cartellone dei costruttori
    denunciava che sistava per commettere un grosso errore..
    dove poteva nascere un turismo alternativo fatto di agriturismo e sviluppo rispettoso della natura..
    ma io allora ero solo un giovane veterinario visionario
    che nessuno capiva,e veniva guardato con derisione da chi sperava nel turismo..
    la mia amara rivincita,purtroppo è
    davanto agli occhi di tutti…ciao

    DR.silvano capussotti

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  8. ometto83 says:

    Ciao Silvano,
    beh, purtroppo i fatti hanno dimostrato che avevi ben ragione.
    Ma anche se tutte le varie costruzioni in cantiere fossero state portate a termine non penso che saremmo a un punto molto diverso. Non credo che, ora come in passato, ci si possa aspettare un ingente flusso turistico verso zone come l’Alpe Bianca. Non perchè non sia un bel posto, (è stupendo), ma perchè il modello standard di turista vuole agi, comodità, tutto a portata di mano…esce dalla città per recarsi in un’altra città, immersa nel verde ma sempre città.
    La cosa bella sarebbe puntare su quello che pomposamente oggi è definito turismo ecocompatibile: sfruttare quello che la natura offre (boschi, torrenti, montagne) per intraprendere attività che non solo non danneggino l’ambiente, ma che oltretutto lo facciano conoscere e apprezzare…
    Franz

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  9. Beppeley says:

    Ciao Silvano,
    fanno “male” le tue parole perché sinceramente credo che anche le nostre riflesioni, oggi, qui in questo blog, poco serviranno. Poco serviranno a frenare la stupidità umana che, di fronte alle illusioni dei facili guadagni (basta guardarsi intorno, nel mondo di tutti i giorni), non ha confini. Secondo la mia modesta opinione quel mostro all’Alpe Bianca è un monumento: lo hanno voluto erigere quelle persone per celebrare se stese e la loro idiozia. Hai letto su youtube (http://www.youtube.com/watch?v=0JnYrCcEVxI) cosa hanno commentato i Signori del mostro? Dai, che ti faccio un po’ ridere:

    “La proprieta’ Alpe Bianca informa che il video diffuso in Internet e’ stato ottenuto violando una proprieta’ privata. Che attualmente esistono accordi con l’amministrazione comunale, nonche’ l’approvazione del P.E.C. I tempi non sono modificabili dalla nostra volonta’. Il fine e’ terminare cio che e’ rimasto in stato di abbandono. Invito chiunque coinvolto col filmato in questione a voler eliminare il video da Internet, diversamente provvederemo ad informare la Polizia Postale. Grazie.”

    Ed ecco la risposta, quelle risposte che ci vogliono ogni tanto, anche solo per sfogo, anche solo per mandare a quel paese certi imbecilli:

    “Avete anche il coraggio di chiedere di far rimuovere il video, Caro fralace cerca di avere almeno un po di dignità e comincia a chiedere scusa. Siete dei beceri, le montagne non si stuprano con il cemento e poi si abbandonano si rispettano!!”

    Le montagne si rispettano. Perché rispettare loro significa soprattutto rispettare gli uomini che ci hanno abitato e che hanno lasciato segni straordinari di una civiltà al cui confronto la nostra è pura manifestazione carnevalesca.

    Ciao Silvano e mille graze per il tuo intervento.

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