A che punto è il progetto Vassola?

Il torrente Vassola sull’omonimo Piano ad oltre 1700 metri di quota in Val Grande di Lanzo

Abbiamo finalmente una notizia importante  (del 12 gennaio 2009) che cifornisce una prima risposta alla domanda “A che punto è il progetto?“:

La procedura di VIA (Valutazione Impatto Ambientale) relativa al progetto di interesse è attualmente sospesa in attesa di ricevere le integrazioni progettuali richieste dal ns. servizio (entro giugno 2009). Il proponente in assenza di diversa comunicazione rimane per noi la ditta Clear Energy srl di Mondovì (CN).Per quanto concerne l’utilizzo dei terreni non di proprietà gli impianti da fonti rinnovabili vengono considerati dalla normativa, una volta autorizzati (d.lgs 387/2003), di pubblica utilità, indifferibili e urgenti pertanto possono avvalersi dell’esproprio. L’utlizzo dell’acqua è normato dal regolamento della Regione Piemonte 10/R del 2003, la relativa concessione a derivare (durata 30 anni) è rilasciata dal Servizio Gestione risorse idriche della Provincia nell’ambito della procedura di VIA. Nel corso della medesima procedura… sono raccolte anche le ulteriori autorizzazioni ambientali necessarie. Il comune deve rilasciare successivamente alla fase di VIA il permesso di costruire per le opere in progetto.

Per  prendere visione della documentazione depositata presso i nostri uffici può fare una richiesta di accesso agli atti contattando lo Sportello Ambiente.

Massimo Dragonero
Provincia di Torino
Area sviluppo sostenibile e pianificazione ambientale
Servizio Valutazione Impatto Ambientale
Corso Inghilterra 7/9
10138 Torino
tel 0118616830
fax 0118616730.


Il Sindaco del Comune di Chialamberto è il sig. Giuseppe Drò che dalle informazioni ricevute dovrebbe essere non contrario al progetto del Piano di Vassola.

Grazie a JohnDeere per il suggerimento della visura camerale della Clear Energy srl. Almeno adesso abbiamo la certezza che è proprio quella società che ha preso di mira il Piano di Vassola.

Le informazioni in merito al progetto sono arrivate grazie alla notizia comparsa sul settimanale Il Risveglio il 23 dicembre 2008 (ecco l’articolo su carta) che ha parlato apertamente del blog I Camosci Bianchi

Questo è fare Rete.

Non sappiamo ancora che fine farà il Piano di Vassola  ma per il momento almeno sappiamo a che punto si trova il “progetto”. Devo ringraziare tutti coloro che hanno postato su questo blog. Non faccio l’elenco, dimenticherei sicuramente qualcuno e poi non posso elencare gli anonimi che ci hanno aiutato…RioVassola-Ponte

Adesso non sappiamo cosa succederà. Mi attiverò sicuramente per cercare di avere delle informazioni direttamente dal dott. Massimo Dragonero. Di sicuro non starò con le mani in mano a vedere la cementificazione del Piano di Vassola.

Madre Teresa di Calcutta amava sostenere che non era contro la guerra ma  a favore della pace. Ecco, personalmente vorrei che tutti coloro che amano profondamente la montagna, la pensassero così quando percepiscono delle serie minacce ai luoghi che vorrebbero vedere sempre tutelati. Essere contro qualcosa ci avvicina molto allo scontro. Alimenta senza volerlo la “guerra”.

Personalmente sono a favore della montagna. Ed è per tale motivo che mi sto attivando, grazie anche tutti a voi, affinché luoghi così unici, così straordinariamente belli, così ricchi di valenze culturali ed ambientali siano lasciati intatti, magari migliorati perché li abbiamo presi in prestito dai nostri padri, abbiamo il grande onore di poterne “godere” e abbiamo però il dovere morale di consegnarli non devastati alle future generazioni.

E’ giusto che ciò di cui noi oggi possiamo godere, non lo sarà più per chi verrà dopo di noi?

Non siamo bisonti che ovunque passano lasciano solo terra bruciata. Non siamo mostri. Siamo esseri umani che da Dio abbiamo ricevuto il dono più prezioso ed importante: la Terra. Non ne abbiamo un’altra di scorta. Attualmente abbiamo solo questa. Vale la pena volerle bene. E’ la nostra casa e non un vuoto di bottiglia che buttiamo via all’infinito. Dobbiamo solo fare un piccolo sforzo. Non è difficile, perché la nostra mente può questo e molto di più. Dobbiamo pensare ogni tanto che le mura di casa nostra, che ci circondano, non sono i confini di casa nostra. Abbattete quei muri con la forza della vostra mente. Allargate quelle maledette pareti all’infinito. Scoprirete che la vostra casa è la Terra. E se la rispettiamo, sarà immensamente più bella e più vivibile.

E anche noi staremo meglio perché un’umanità che tratta il mondo come un mondo da buttare via, tratta anche se stessa come da buttare via.


Notizia importante  che forse non aiuterà il progetto Vassola (grazie mille a gp castellano). L’ho letta sul n.297 di agosto/settembre 2008 della RdM (CDA&VIVALDA Editori):

In Piemonte stop alle centraline

“La Regione Piemonte ha deciso di non elargire più contributi per la realizzazione di piccole centrali elettriche sui corsi d’acqua alpini, facendo decadere la convenienza di realizzare questi impianti, oggetto di speculazione con centinaia di domande per provincia, tuttora inevase e fonte di proteste da parte di pescatori e ambientalisti. Verranno finanziati soltanto potenziamenti o razionalizzazioni di impianti  esistenti, nonché quelli installabili su acquedotti, canali o simili…”

by Beppeley

9 Responses to A che punto è il progetto Vassola?

  1. blacksheep77 says:

    carica le immagini altrove e non su splinder (io uso imageshack)!
    per il resto… a volte darsi da fare serve, no? a piccoli passi, qualcosa si ottiene! forza, avanti così!!
    volevo però chiedervi… e Combanera? non c’è una diga in progetto anche lì?
    ne parlano siti di orientamenti politici opposti, ad esempio qui http://www.ladestratorino.it/?p=898
    ma c’è cumunque parecchio materiale on-line

  2. Beppeley says:

    Grazie Blacksheep dei tuoi preziosi suggerimenti! E grazie dell’incoraggiamento. Mi raccomando! Abbiamo anche bisogno di te in questa vicenda!
    Per Combanera avrei già da postare alcune cose importanti. Comunque puoi leggere il comunicato stampa di Legambiente (http://camoscibianchi.splinder.com/post/19325821/Il%20Vallone%20di%20Vassola,%20il%20CAI%20#cid-52603198) che avevo postato il 16/12/2008. Il problema è il tempo…

  3. gpcastellano says:

    Bene, benissimo.Condivido in pieno la filosofia del post (anzi, di tutto il blog): l’essere PER qualcosa, non CONTRO a qualcuno. Fare rete è anche costruire, progettare, darsi una mano a rammendare i buchi e rimettere in ordine le maglie…. “discole”. Mi spiace aver poco tempo per seguire i fili di post e di link.

  4. Beppeley says:

    Grazie gpcastellano. Non ti preoccupare per il poco tempo disponibile. Ti comprendo benissimo. Non sai quante volte ultimamente sogno di farmi un giro rilassato nei bellissimi blog dei miei amici… di fermarmi lì come quando raggiungo una bella cima o un bellissimo alpeggio… guardarmi intorno e assaporare la montagna… e poi, come qualcuno ha scritto su questo blog,… esserci! E partecipare. Mi dispiace ma vi potete accorgere voi stessi dell’ora in cui termino di postare…
    Tutta questa vergognosa vicenda del Piano di Vassola mi sta davvero esaurendo… Meno male che ci sono i vostri incoraggiamenti. Sono preziosi come i vostri suggerimenti. Comunque ultimamente quando penso al Piano di Vassola e lo immagino cementificato, devastato e rovinato dalla stupidaggine umana, sogno blacksheep e il suo gregge… lo sogno lì sul Piano di Vassola su quel bellissimo angolo di paradiso. E così sto meglio!

  5. utente anonimo says:

    GRAZIE PER LE BUONE NOTIZIE , finalmente un po’ di ossigeno.
    Bello e utile il blog, l’ho scoperto grazie al rischio Vassola e continuerò a frequentarlo. Manteniamo l’allerta, non voglio che tocchino la Vassola

  6. Beppeley says:

    In data 19/11/2008 il quotidiano La Stampa pubblicava il seguente articolo su Vassola (trovato su http://archivio.lastampa.it/)

    GIANNI GIACOMINO CHIALAMBERTO Un teschio umano con un proiettile conficcato nella parte posteriore e con su scritto in pennarello blu «Stai attento sindaco». Sotto la minaccia, il disegno di una croce. La macabra intimidazione se l’e’ trovata davanti all’ingresso di casa Giuseppe Dro’, geometra di 49 anni, primo cittadino di Chialamberto che lavora come tecnico negli uffici della Comunita’ Montana delle Valli di Lanzo. Sia il teschio, senza mascella, che il bossolo di calibro 7,65 sono stati sequestrati dai carabinieri di Chialamberto che, con i colleghi del nucleo operativo di Venaria, cercheranno di risalire all’ideatore della singolare minaccia. Non sara’ un’operazione facile. Ma, i militari comandati dal capitano Roberto Capriolo, sono tutt’altro che rassegnati. In queste ore, intanto, gli investigatori stanno controllando tutti i cimiteri della zona per scoprire se si siano verificate delle profanazioni. «L’avvertimento e’ collegato alla mia attivita’ amministrativa, non ho dubbi, anche se, fino ad adesso non avevo mai ricevuto delle minacce – ammette con una certa dose di preoccupazione Dro’, sposato con due figli -. Che ci siano state delle contestazioni accese in Comune e’ normale. Ma si e’ sempre rimasti nel solco della civilta’, mai mi sarei sognato che qualcuno arrivasse a questo punto». Allarga le braccia: «Mi dispiace per la mia famiglia, non e’ giusto che loro vivano in apprensione». Da un po’ di tempo, pero’, nel piccolo centro della Val Grande la vita amministrativa si e’ surriscaldata di brutto. Lo scorso dicembre, la dimissione in blocco di sette consiglieri, provoco’ la caduta dell’allora sindaco Luigi Martini e Dro’ gli e’ succeduto ad aprile, dopo il commissariamento e dopo una campagna elettorale tirata, casa per casa, con il suo avversario Domenico Bagetto: «Che mi ha telefonato per dimostrami la sua solidarieta’» – dice il sindaco che ottenne 151 voti contro i 115 del suo avversario. Ma qui, dove si vedono i ghiacciai innevati delle Alpi Graie, e ad agosto la popolazione di 350 residenti sale a qualche migliaio con l’arrivo dei turisti, la gente non e’ abituata a queste cose. Le rigetta con fastidio: «Le questioni bisogna risolverle faccia a faccia, parlando, questi metodi sono mafiosi e non di gente schietta come noi» – si arrabbia un pensionato davanti alla scalinata della chiesa dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo. «Capisco uno che ce l’ha con te e ti buca le ruote dell’auto come gesto estremo – riflette Giuseppe Perotti, uno degli assessori della squadra di Dro’, che e’ pure il responsabile dello sportello unico per le Attivita’ Produttive -. Ma un teschio con un proiettile davanti a casa mi sembra davvero eccessivo». Adesso a Chialamberto c’e’ una sola domanda che si fanno tutti: chi c’e’ dietro all’intimidazione a Giuseppe Dro’? «In questi sette mesi di amministrazione abbiamo adottato due decisioni ufficiali che potrebbero aver urtato qualcuno» – analizza ancora il primo cittadino con l’aiuto del suo assessore Roberto Aimo Boot. Una riguarda la centrale idroelettrica che, sulla carta, dovrebbe essere realizzata in localita’ Prati della Via. L’altra e’ squisitamente urbanistica. Spiega: «Con una delibera abbiamo specificato che non siamo d’accordo ad un prelievo cosi’ importante dell’acqua dei rii VASSOLA e della Paglia e nemmeno sulla costruzione di serbatoi in quota – specifica Dro’ -. Ma ci siamo gia’ incontrati con il legale che rappresenta la societa’ privata interessata alla realizzazione della centrale, e problemi non ne esistono». L’altro provvedimento riguarda una diversa delimitazione del centro abitato, tagliato dalla strada provinciale numero 33. «Si tratta di far rispettare delle nuove regole a livello urbanistico – dice il sindaco -, forse abbiamo toccato interessi privati, non ho idea». Le minacce a Dro’ fanno imbestialire Mauro Marucco, il presidente della Comunita’ Montana: «Sono solo dei vigliacchi che agiscono nell’ombra, se hanno il coraggio si facciamo avanti invece di usare questi modi barbari e senza senso che qui non attecchiranno mai»
    ____________________________
    Noi comunque procediamo per la nostra strada. Abbiamo chiesto la sintesi non tecnica e il progetto alla provincia di Torino.
    Di chiacchiere il mondo ne è pieno.

  7. @Beppeley: in un altro post ho letto un tuo commento dove dicevi che bisogna fotografare anche le cose brutte. Hai pienamente ragione!
    All’inizio io, da cittadino, ero spinto a vedere e fotografare solo gli ambienti perfetti, la bellezza, l’armonia, i colori.
    Poi mi sono reso conto di quanto l’uomo contemporaneo sia un DISTRUTTORE.
    E mi sono messo a documentare (anche se non banalmente o freddamente, ma col mio occhio e col mio stile, proprio per dare più pathos e vigore alle foto) vari aspetti della “civiltà”
    Documentare quindi da cima a fondo, poi confrontare, ma soprattutto sbattere in faccia le schifezze che non vorremmo più vedere!
    Anche i tramonti vanno bene per il contrastro, basta non fare le solite banalità dove si vede solo il sole e il resto è scuro
    Ciao
    Danx

  8. Pingback: Il Vassola e lo sfruttamento delle acque montane | camoscibianchi

  9. Pingback: La Carovana delle Alpi | camoscibianchi

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