L’impero nascosto

Alpe San Bernè

Tratto dal libro: “L’immaginario popolare nelle leggende alpine” di Piercarlo Jorio.

Sulle carte escursionistiche della Val Grande di Lanzo, San Berné (1969 m) è il nome di una zona cosparsa di alpeggi situati in splendida posizione sul versante sud della valle nel Comune di Chialamberto.

Da leggere con lentezza, come quella che caratterizza il cammino dei nomadi…

Il versante insolato, oltre il bosco e fin sotto la cresta spartiacque con la media Valle dell’Orco, si apre in una vasta fascia pascolativa, estesa dall’Uja di Bellavarda (dove intrecciano danze le fate trasvolate da Locana) alla Levanna Orientale, a tratti spianandosi in conche lacustri e in ampi terrazzamenti come quelli che ospitano, sui margini, il santuario della Madonna del Ciavanis e la cappella della Madonna delle Grazie alla Frassa, o ingolfandosi in splendidi valloni, come quello di Vassola con dislivello di 600 metri (ora minacciato dalla ennesima sconsiderata strada, che ne ha già irreversibilmente sfregiato l’imbocco da Chiappili). Leggi il resto dell’articolo

Utenti anonimi

Con questo post non voglio rendermi antipatico a nessuno, voglio più probabilmente esprimere quella che è anche l’opinione della maggior parte dei visitatori di questo blog.

Lo spazio web qui presente, che potete consultare e di cui potete rendervi partecipi, è una fonte di confronto ideata come scambio di idee e pensieri.

“Parlare” telematicamente ha un senso profondo anche di libertà, intesa come espressione delle proprie posizioni. E si è liberi quando ci si esprime senza remore, in prima persona, pertanto varrebbe la pena che ogni post fosse firmato. In caso contrario tutto ciò decadrebbe.

Tanto varebbe altrimenti riportare citazioni che ogni anomino può fare, in quanto non espresse da lui.

Vi invito quindi a firmarvi in ogni intervento, in caso contrario i post saranno eliminati a prescindere dal loro contenuto.

Gradisco sottolineare ulteriormente, semmai non si fosse capito dalle poche righe soprastanti, che la questione è puramente etica.  Eventuali commenti offensivi/lesivi nei confronti di persone o terzi sono infatti tracciabili telematicamente e riconducibili al singolo utente.

Tutto quello che ho potuto leggere su questo blog dal momento della sua recente nascita è stato fonte di arricchimento, e vado oltre, perchè penso ad un arricchimento collettivo. Le persone che lo hanno visitato godono della mia e altrui stima.

Allora, riconduciamo questa stima, non solo mia personale ma di molti, a qualcuno di preciso.

Franz

Vassola Bianco

mi sto sempre più rendendo conto, quando termino un’escursione, che tutto ciò che mi lascio alle spalle, prima di rientrare in auto, non è detto che sarà sempre lì ad attendermi …

Verso il Piano di Vassola

 …che a compiere certe scelte siano i privati ha una sua logica, anche se inaccettabile, ma che tra i responsabili figurino anche le istituzioni pubbliche a cui compete vegliare sulla montagna, diventa particolarmente odioso. In Val Grande di Lanzo il discorso rischia di essere lungo, poiché alle vecchie ferite se ne aggiungono di nuove. Un vero e proprio attentato è in vista contro una delle zone più belle ed intatte del Comune di Chialamberto: il vallone di Vassola…

Piano di Vassola

…nella stupenda conca glaciale del Pian di Vassola è in fase avanzata il progetto di costruzione di una diga sul torrente per realizzare un invaso artificiale, che verrebbe a deturpare un posto incantevole. Leggi il resto dell’articolo

Una storia conosciuta da pochi

Per rimanere in tema di ambienti alpini presi di mira dalle devastazioni, lascio questo interessantissimo ed istruttivo articolo dell’avv. Fabio Balocco, consigliere di Pro Natura. L’escursione indimenticabile che ho fatto nell’anno 2005 nel Vallone di Vassola, è stata completata, il giorno successivo al pernottamento al Gran Lago di Unghiasse, con il rientro a Vonzo scendendo per il Vallone di Unghiasse, il vallone parallelo (direzione ovest) rispetto a quello di Vassola. Un altro gioiello della Val Grande di Lanzo, che, con mio stupore, ho scoperto che doveva essere oggetto di una costruzione di una pista agro-silvo-pastorale nel 1998.

Perché i mass-media ogni tanto non ci raccontano queste storie? Non sarebbe importante far sapere che per fortuna nel mondo ci sono donne e uomini che, operando nell’ombra, ci reglano con le loro nobili lotte, mondi meravigliosi? Che grazie a loro possiamo ancora godere di luoghi stupendi, lasciati stare così come sono affinché anche altri, dopo di noi, possano goderne?
Grazie Fabio.

Il tempo dei nomadi

Raggiungendo Pianfe' in Val d'Ala (Valli di Lanzo TO)

Viaggiando tra le Alpi, sovente mi capita di pensare a chi di nomadismo ha vissuto e sta vivendo ancora oggi. Chi oggi ama camminare, fare escursioni e ritrovare il “tempo liberato” tra i monti, si rende conto molto presto come il lento movimento riesca a farci stare bene. Anche i pensieri, come la nostra mente,  “subiscono” gli effetti positivi del camminare un po’ come una benefica terapia.

Sabato scorso con il quotidiano La Stampa c’era in vendita il magazine “Specchio” dove la giornalista Arianna Dagnino ha scritto questo stupendo articolo che mi ha piacevolmente sorpreso. Lo vorrei dedicare a tutti coloro sono consapevoli di possedere una mente nomade che, personalmente, trovo straordinariamente affascinante e positiva. Leggi il resto dell’articolo

Pensiero ecologico

Avrei piacere di pubblicare per tutti coloro che hanno l’occasione di visitare questo sito una frase per me molto significativa

Quando l’ultimo albero sarà abbattuto,
l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce catturato
soltanto allora ci accorgeremo
che i soldi non si possono mangiare“.

Aquila della Medicina
by Fenneck