Montagne: le nostre radici, il nostro futuro

Leggo su Torino 7 (periodico de “La Stampa“) un interessantissimo appuntamento ormai imminente. Merita di certo un post tutto suo il Festival della Montagna 2009 che si terrà a Cuneo dal 25 al 29 marzo 2009:

Cinque giorni per celebrare la montagna. La vocazione del capoluogo della Granda e del Cuneese si riassume nelle parole che accompagnano, come una didascalia, il festival che si apre mercoledì 25 marzo, nel Centro Incontri della Provincia a Cuneo: «Montagne: le nostre radici, il nostro futuro». Cultura, turismo, letteratura, musica, ambiente, economia. Si parlerà di tutto nel fitto calendario delle giornate che si articolano nelle sezioni: festivalincontri, festivalfilm, festivalscuole, festivalteatro, festivalmusica. A queste si aggiungono conferenze, laboratori didattici e mostre. La prima «Monviso e dintorni» con le immagini fotografiche di Livio Ruatta, viene inaugurata all’apertura del Festival insieme con il primo appuntamento musicale proposto dai suonatori della montagna occitana e Sophie Jacques de Dixmude, mercoledì alle 16,30. Subito dopo, l’incontro, in Sala Falco, su «Cinema in montagna»: intervengono Alessandro Gaida e Franco Prona. Alle 20,45, prime proiezioni del Festivalfilm, diretto dal regista Sandro Gastinelli. La sezione presenta documentari e fiction tutte le sere, alla stessa ora. Domenica 29, è in programma un omaggio a Patrick Berhault, con la proiezione, fuori concorso di «Berhault» il film che gli ha dedicato Gilles Chappaz. Il Festivalteatro propone, all’Officina di via Monsignor Bologna, giovedì 26, alle 21, «Bàrnabo delle montagne» di Assemblea Teatro; venerdì 27, «Briga Lo Violaire» con la compagnia Il Melarancio, sabato 28, «Alberi» de La Piccionaia-I Carrara. Per la sezione musica, concerti pomeridiani di gruppi occitani e corali alpine. Tra i personaggi attesi al Festival, il climatologo Luca Mercalli e il grande alpinista Walter Bonatti.

Tutto il programma su http://montagna.provincia.cuneo.it/festival/.

Beppeley