Tracce

Sono quelle che ti lasciano un segno, una speranza… Quelle che ti entrano nell’anima e albergano in te per sempre. Sono quelle della montagna, dei suoi spazi, dei suoi colori, dei suoi odori. Sono quelle delle ombre degli alberi, dei larici e dei faggi. E poi ci sono quelle dei camosci, degli stambecchi. Quelle dei lupi. Tracce di acqua e di resina. E le ombre delle rocce. Delle vette.

Quelle delle donne e degli uomini che hanno abitato la montagna. Le più intense.

Ma quelle  sublimi e indimenticabili sono le tracce lasciate dagli amici che hanno camminato con te. Sognare un mondo diverso, nuovo, migliore, con più speranze… Un mondo più pulito, anche in senso lato. Si può.

Lo possiamo fare. Con una piccola grande rivoluzione: camminare. Non c’è bisogno di spargere sangue. Proviamo a camminare insieme: lasciamo le auto ferme lì, dove inizia un sentiero di montagna o di pianura. E lasciamo che le nostre gambe, i nostri piedi, ci portino “lontano”. Permettiamo a loro di farci uscire dai confini: c’è un mondo nuovo che ci attende. Il viaggio comincia lì, dentro di noi.

Ciao gpcastellano. A presto, per camminare insieme.

Uja di Calcante 17 maggio 2009 insieme al CAI UET e alla TAM di Torino

Beppeley