Mount Disney

Prendiamoci qualche minuto del nostro prezioso tempo di consumatori per…

…capire chi è e che cosa fa CIPRA;

…cosa è la Newsletter alpmedia di CIPRA: www.cipra.org/alpmedia;

…quanto può essere interessante scoprire la rivista Alpinscena di cui riporto l’editoriale del n.91 che tratta un tema davvero molto cruciale per la tutela delle nostre amate Alpi. Il documento completo è scaricabile al termine del post.

Mount Disney

L’uomo, la montagna e la loro messa in scena

Cara lettrice, caro lettore, provate a immaginare: una sera, al tramonto, il sole avvolge con la sua delicata luce rosata le cime innevate delle montagne. Lentamente le vette si spengono per poi sprofondare nelle tenebre. I turisti sulla terrazza panoramica si tolgono gli occhiali da sole e si guardano intorno alla ricerca della cameriera per pagare il conto. All’improvviso, un lampo! E le vette tornano a infiammarsi di luce abbagliante. Tutti guardano in alto, ammaliati. Da qualche parte lontano si odono le soavi note di un violino innalzarsi nell’aria, finché si riconosce la Nona di Beethoven. Proprio quando i fiati fanno il loro ingresso, una pioggia di scintille cade sulle teste degli ospiti accomodati in terrazza. Gli spettatori applaudono… e ordinano il dessert. Scuotete il capo? Non è un’immagine tanto improbabile. La messa in scena delle Alpi e nelle Alpi è un dato di fatto. Leggi il resto dell’articolo

Pian delle Riane, vallone di Unghiasse

Pian delle Riane (1800 m)

Profumo di erba appena tagliata, quella che tra qualche giorno diventerà fieno con cui preparare il letto delle stalle o sfamare in parte le bestie durante l’inverno seguente.

Profumo delle fioriture di inizio estate: il Giglio di San Giovanni, l’Arnica Montana, il Maggiociondolo, le cento specie di Orchidea selvatica che mettono fuori il loro musetto al sole di Giugno. Il più bello che si possa desiderare qui da noi, quello che ti dona luce fin quasi alle dieci di sera, facendoti ammirare un tramonto appena prima dell’ora del riposo.

Un sentiero polveroso all’ombra dei maestosi Faggi, molto più vecchi di noi, un sentiero che quasi ti conduce da solo su un letto di foglie multicolori dell’autunno appena dimenticato.

Un Torrente dall’acqua cristallina, fresca e allettante…che si offre al viandante come un miraggio in mezzo al deserto. E appena ti chini a bere, tra la brezza che ti rinfresca il sudore sulla fronte, il tuo riflesso sull’acqua trasparente appare tra colori smeraldini, i colori della specchiata delle foglie verdi fulgenti, proprie di questa stagione, che ti fanno da contorno. Leggi il resto dell’articolo

A,B,C Acqua Bene Comune

Scopro sul sito http://www.cai-tam.it/ che il CAI Veneto (il raggruppamento regionale delle sezioni del Club Alpino Italiano), sta tentando di sensibilizzare le istituzioni sui rischi di veri e propri attentati al bene pubblico “acqua” da parte di imprese che hanno come precipuo obiettivo il profitto ad ogni costo da realizzare con progetti miopi che non fanno  altro che sottrarre un bene così importante, come l’acqua e tutto quello che c’è intorno, alle generazioni future. Ai nostri figli.

Trovate cinque minuti di tempo per leggere cosa ci stiamo giocando a forza di essere distratti e rimbabiti dalle sciocchezze che quotidianamente ci offre il vergognoso panorama mass-mediatico, vera dittatura della nostra epoca. Leggi il resto dell’articolo

In ricordo di Primo

Tutti noi sapevamo che durante la Festa del Monaviel tu, da lassù, gioivi insieme a noi. Era anche il tuo compleanno ed io ho partecipato conPrimo entusiasmo alla tua festa, lì dove si sentono cantare gli angeli.

Il Monaviel era la tua montagna che sei stato capace di farmi amare immensamente.

Ciao Primo.

by Beppeley


Ringrazio sentitamente tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di una festa così bella. In particolare vorrei ringraziare Don Celestino che da oltre 40 anni sale al Monaviel per celebrare la Festa della Madonna Consolata. Condividere questi momenti in montagna, con persone così speciali, è un’esperienza unica.

Solstizio d’estate a Monaviel

sole

A cavallo del solstizio d’estate, nel periodo in cui la luce si attarda più a lungo, la voglia di escursionismo esplode, si fa prorompente come un bisogno naturale che attende una pronta risposta culturale. E’ una sensazione profonda che ti avvolge e che ti fa sentire la necessità di condividere con gli altri le emozioni più vere. Il desiderio dell’“esotico” trova appagamento anche vicino a casa soprattutto quando, come oggi, il viaggiare si è banalizzato ed omologato.

L’andar-per-monti restituisce il sapore delle cose autentiche se viene praticato con “intelletto d’amore” se riesce a porci in sintonia con i ritmi della natura e dei montanari di un tempo, se viene declinato con ”scienza e coscienza” attraverso la capacità di meravigliarci e di stupirci. Proprio su questi ultimi due concetti vorrei fermare l’attenzione. La noia e l’apatia che opprimono gli uomini del nostro tempo (soprattutto i giovani) sono il rovescio della medaglia dell’ansia da prestazione (generatrice di stress) che accompagna l’ideologia “sportiva” dominante, tutta giocata sulla performance, su di un antagonismo amorale che sfocia spesso in palese immoralità (sopraffazione, voglia di emergere ad ogni costo ed a qualunque prezzo, doping ecc.) e travolge con sé anche il residuo di quel sano agonismo destinato a diventare sempre più una vuota enunciazione retorica. Leggi il resto dell’articolo

Camminare in montagna

E’ difficile spiegare a parole quanto sia bello camminare, bisogna sperimentarlo. Posso solo dire che è un’attività praticabile da tutti, in qualunque stagione, a qualunque età, che non richiede costose attrezzature, che non inquina e non fa rumore. E’ un’azione lenta, che permette di osservare anche le piccole cose; silenziosa, ritmica, che non disturba il pensiero – anzi stimola la riflessione – faticosa ma non estenuante, consente di sentire il proprio corpo e di apprezzare le distanze guadagnate un passo alla volta; autonoma, non si deve fare ricorso a mezzi meccanici, si parte e ci si ferma quando lo si desidera, si procede al proprio ritmo. Si può camminare da soli o in compagnia, in silenzio, chiacchierando, fischiettando o, se uno ha fiato, anche cantando. Si può andare praticamente ovunque e questo contribuisce a dare un senso di grande libertà. E’ gratis e permette di godere dello spettacolo sempre nuovo della natura. Io mi sono avvicinata un po di più al mondo della camminata soltanto quest anno e ogni volta che finisco mi sento veramente rigenerata!

Annalisa

Camminare per cambiare il mondo

Questa mattina ho letto con mio grande piacere questa bella lettera indirizzata da Mauro Luglio al quotidiano La Stampa  che l’ha pubblicata nella sezione “L’editoriale dei lettori”. Ho pensato così al post Tracce che ho scritto il 21 di maggio.

Camminate e il mondo cambierà

È un rimedio al traffico e ai divieti di sosta. Sferza i sensi intorpiditi, riaccende emozioni. Un modo antico e nuovo d’intendere l’esistenza

Siamo ormai nel pieno della bella stagione, i raggi del sole intiepidiscono o riscaldano l’aria. Un rimedio contro i divieti di sosta, il traffico, gli ingorghi, i giri a vuoto in cerca di un parcheggio? Camminare: solo a pronunciarla, è già parola distensiva, parisillaba, risuona in altre che hanno lo stesso pregio di acquietare la mente e di esprimere gioia, gusto per la vita. Accompagna il respiro. Leggi il resto dell’articolo

Giovanni Segantini

Come una sola cosa…

Come già avevo preannunciato in questo post (“Appuntamenti a tema“), al Circolo dei Lettori, nello splendido palazzo barocco di via Bogino 9 a Torino (Palazzo Graneri della Roccia), si stanno svolgendo delle serate a tema davvero interessanti. La prima si è tenuta lo scorso giovedì ed era incentrata sul Cervino (curata da Enrico Camanni, voce recitante Cesare Rasini e Vincenzo Crupi al pianoforte). A me è piaciuta davvero molto.

Colgo l’occasione per riportare questi due video presi da YouTube che ritengo introducano egregiamente la serata che si terrà mercoledì 17 giugno: COME UNA SOLA COSA. GIOVANNI SEGANTINI E LA MONTAGNA di Duccio Canestrini. Vi suggerisco di fare anche un salto sul sito di Duccio Canestrini. Ne vale davvero la pena.

Così come credo vaga la pena provare ad interessarsi di  Giovanni Segantini, per chi ancora non lo conosce. Ecco il link a wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Segantini giusto per avere qualche notizia.

Non mancate.

Beppeley