Gli amici del Vento Matteo

Sto leggendo un delizioso libro regalatomi: “Abbracciare gli alberi” di Giuseppe Barbera e ne ho subito provato simpatia.

Sulla copertina una casa marrone con il tetto rosso in mezzo da un prato e il fumo che esce dal camino verde con le foglioline: mi riporta all’infanzia, all’innocenza, ai disegni che solo i bimbi sanno fare.

A me piace abbracciare gli alberi: lo facevo gia’ prima che fosse di moda e non importa se a volte mi riempio di formiche, di resina, di muschio…. abbracciare significa anche proteggere, comunicare, ringraziare…

Il futuro del nostro pianeta dipende in parte da noi ma anche da loro.

Serpillo

9 Responses to Gli amici del Vento Matteo

  1. Beppeley says:

    Peccato che tra esseri umani è tutto più complicato…

    Il libro che stai leggendo mi ricorda quello che ricevetti in regalo tanti anni fa e che si chiama “Vivere, amare, capirsi” di Leo Buscaglia. Anche lì si parlava di abbracci.

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  2. JohnDeere says:

    Anche io abbraccio gli alberi, con il cavalletto dendrometrico dopo che gli abbiamo tagliati

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  3. utente anonimo says:

    @JohnDeere: quello ti tagliar legna in montanga non è l’unico modo per far soldi e per potersi permettere di viverci. “Escursionismo” fa rima con “turismo”. E poi, se ci pensi bene, l’escursionista cerca la tutela della montagna… mica la predazione…

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  4. utente anonimo says:

    @utente anonimo

    Penso che un corretto abbattimento degli alberi non faccia male alle montagne……..

    I professinisti lo sanno e rispettano le regole……..

    saluti

    Rok 64

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  5. Beppeley says:

    All’ombra di un faggio gigante

    sedevo assorto e lontano miravo

    valli distese e lor dolce oscillare.

    Sedevo un tappeto di foglie

    e udivo l’acuto cantare

    e gli innumerevoli suoni

    d’uccelli stanchi di volare.

    Sedevo e immaginavo,

    tra l’alte erbe di quelle valli,

    i mondi che mi sono nascosti,

    i lor misteri e i loro molti inganni.

    Sedevo all’ombra di quel faggio.

    E tutt’attorno si taceva.

    Andrea Brezza

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  6. serpillo says:

    @Beppeley: e si’ ! e poi quando si mette di mezzo lo stupido orgoglio! altro che abbracci!
    @JohnDeere: gli alberi servono anche per vivere, per scaldare la casa, per costruire, per…. ma vuoi mettere quando posi lo sguardo su una bellissima faggeta (come in questo caso?)
    @ciao Rok64! che bello rivederti. E’ necessario anche il disboscamento corretto: pensa in quella foto, non tanto tempo indietro, era prato ed era pure coltivato.
    @beppeley: molto bella la poesia.
    Sai quante ronfate mi sono fatta all’ombra degli alberi? ;-))

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  7. serpillo says:

    @utente anonimo: la montagna e’ un insieme di tante “cose” e puo’ darci molto: il problema sono gli uomini…

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  8. blacksheep77 says:

    la montagna vive anche tagliando alberi. la foresta si rinnova, il professionista non rade al suolo, ma sceglie

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  9. utente anonimo says:

    Era un commento volutamente provocatorio, il mio..
    saluti
    johnDeere sloggato…

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