Fame d’erba

Abbiamo in questo blog una nuova partecipante. Si chiama souleiado, ama da morire la montagna ed è appassionata di buone letture. Ottime letture. E’ una vagabonda pure lei. Spero che riesca in fretta a familiarizzare con splinder. Perché “aggiungere” qui una persona così speciale, che partecipa alle nostre piccole e grandi discussioni, non potrà che farci bene. Come quando in una cristallina giornata in montagna riempiamo i nostri polmoni di aria fresca.

Ieri sera mi ha donato un qualcosa di straordinario, oramai introvabile. Un regalo per il mio compleanno.  Un angolo di mondo di cui la montagna ne è nobile rappresentante.

Eccolo fame d’erba

C’era una volta la FAME ed era fame di pane o di riso ma era silenziosa, innocua anche se chi l’aveva moriva e intorno la terra bruciava o marciva e seccavano i corpi e annegavano gli occhi nel pianto.

Oggi c’è sempre la FAME e muoiono in tanti, muoiono in troppi ma non fa più  notizia è una fame antica, lontana, è solo fame di pane o di riso.

Troppe fami invadono il mondo, molto importanti, tenaci, voraci, che tingono la terra di rosso che tolgono l’aria, il respiro e si fanno sentire… oh, come si fanno sentire !

Fame di violenza, di guerra, di distruzione;

fame di potere, di dominio, di comando;

fame di soldi, di terra, di macchine;

fame di gloria, di onori, di applausi;

fame da volpi, da lupi, da avvoltoi…

perché una fame tira l’altra, l’appetito vien mangiando.

Ma c’è pure chi grida altra fame, fame di giustizia e libertà e tenta di scrollarsi le iene di dosso.

E si arrossa altra terra e muore altra gente con gli occhi lucenti di pianto nel volto scavato perché son bruciati i raccolti di grano o di riso.

Ma che importa? Importante è urlare, far chiasso, alzare la testa, imporre violenza, morire puntando un fucile, chi crepa in silenzio non conta.

E che conta in tanta ingordigia una misera fame di erba ?

Che peso ha un belato in tanto gridare di folle ?

Morire di fame di pane o di riso o di erba è una morte remota, lontana: non fa più notizia.

Gianfranco Bini – Giorgina Vicquéry


Di questa opera meravigliosa ne ha anche parlato JohnDeere su Legno&Fieno.  Era il 2007. Il libro è stato pubblicato la prima volta nel 1979. Avevo nove anni. Ne sono passati trenta, ma la FAME, ora come allora, è la stessa.

Un pensiero corre anche al pastore Mario che ha scritto il racconto riportato da JohnDeere nel suo post  “Tra le nebbie e i lupi” (quante riflessioni… mentre vado avanti e indietro al lavoro, immerso nelle folle della mia città…).

Grazie souleiado. Ti aspettiamo perché sono certo che mi aiuterai a calmare la mia di fame: quella della conoscenza, che mai mi abbandona.

Beppeley

4 Responses to Fame d’erba

  1. blacksheep77 says:

    a parte gli auguri doverosi (non sapevo!!!!!!)… che regalo!
    veramente introvabile e… diciamo senza prezzo, perchè la copia che un’amica aveva trovato… bhè, insomma, quella cifra era un po’ oltre i miei bilanci.

  2. gpcastellano says:

    Auguri! e benvenuta nella rete alla nuova “inquilina”…
    gp

  3. JohnDeere says:

    Mi aggiungo al benvenuto, ringrazio per le "citazioni" e non aggiungo altro se non che era fuori portata anche per me!

  4. Pingback: Fame d’erba, desiderio di sé | camoscibianchi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: