Terra aliena

terraLa terra ci serve. Per vivere. Per sostenere noi Italiani, con il nostro stile di vita, le nostre abitudini, le nostre passioni e i nostri vizi, ci servirebbero almeno altre tre Italie. Questo è il dato che emerge dal Living Planet Report del 2008 del WWF. Ciò significa che stiamo come stiamo e viviamo come viviamo, perché qualcuno, mette a nostra disposizione (volente o nolente) ciò che da noi comincia a scarseggiare: la terra. Senza troppi giri di parole, noi italiani viviamo godendo di terra non italiana. E noi lombardi, viviamo di terra non padana.

Per coloro che si inchinano al totem del liberismo o che pregano sull’altare della competitività, non è eticamente riprovevole godere di benefici ed utilità ai danni di altri: è il mercato. Chi è più forte, più bravo, più innovativo o magari soltanto più fortunato o più furbo (e disonesto) vince […].  Ecco la puntata di Report del 31 maggio 2009 “Il Male Comune” che può introdurre magnificamente al documento che trovate sotto il video e dove c’è la continuazione alla parte iniziale di questo post.

Regalatevi 15 minuti di tempo per leggere questo illuminante documento di Finiguerra:

Terra – Un bene comune da preservare

Grazie mille a gpcastellano. Con la speranza che almeno la montagna possa essere un mondo diverso, dove trovare un po’ più di senno e di rispetto per la nostra Terra. Come ci hanno insegnato i montanari.

Beppeley

12 Responses to Terra aliena

  1. blacksheep77 says:

    la montagna è un mondo diverso, dipende poi da quali uomini la abitano, vi lavorano e soprattutto… prendono le decisioni!

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  2. serpillo says:

    Meno male che qualcosa si salva ancora. 
    La montagna come ha insegnato un tempo potrebbe insegnare ancora molto.
    Basta avere orecchie per sentire ed occhi per vedere.

    Serpillo

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  3. ometto83 says:

    Molto interessante il filmato di Report….peccato che questi esempi di lungimiranza politica si conoscano e facciano conoscere poco…se non fosse stato per il post  non ne sarei mai venuto a conoscenza.
    Peccato che la "res publica" intesa in senso lato venga gestita spesso in modo inappropriato: l’ultimo esempio recente è quello sulla privatizzazione della rete idrica….e se siamo arrivati fin qui figuriamoci chi se ne infischia della terra…!
    Ma io mi dico, se la classe politica rispeccchia le idee e la volontà del popolo, siamo proprio la minoranza che la pensa in questo modo su tematiche così importanti?!???
    Boh…

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  4. Beppeley says:

    @blacksheep77: certo, ci sono sindaci che hanno "visioni" davvero terrificanti…prossimo post…

    @serpillo: anche qui bisognerebbe distinguere montagna e montagna: putroppo ho l’impressione che dove sono arrivati i soldi (tanti) è arrivata anche l’ignoranza. Peccato che non sussiste sempre una parallela crescita culturale con la crescita economica. E poi, come si può notare tutti i giorni, l’abbondanza della nostra epoca non è assolutamente facile da gestire. Pensiamo solo ai rifiuti, alla malavita che ne approfitta… Dopo milionate di anni che abbiamo vissuto con niente, sono bastati un paio di secoli di "sviluppo" per ritrovarci con problemi globali al limite della catastrofe planetaria. Domanda: siamo strutturati, antropologicamente parlando, per gestire con criterio ed equlibrio l’abbondanza (intesa come l’opposto della scarsità)? Senza rischiare l’autodistruzione? Abbiamo nel nostro cervello tali capacita? Personalmente ne dubito. Almeno da cosa vedo in giro.

    @ometto83: molto più interessante è il documento di Finiguerra: non perdetelo. Il Sindaco, a mio modesto parere, è un tipo davvero in gamba e lo sono anche i cittadini che lo hanno sostenuto. Forse c’è un barlume di speranza?
    Terra – Un bene comune da preservare

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  5. gpcastellano says:

    "Chi è più forte, più bravo… più furbo… vince": è l’enunciato della teoria della selezione naturale. Se si applica a tutti gli organismi viventi, perché non dovrebbe applicarsi anche al genere umano? La differenza sta nel fatto che questo essere umano sta – forse – scavandosi la fossa da solo. Mi ha colpito un inciso di un illustre fisico, Erwin Schroedinger: il fatto che i soli esseri umani abbiano una coscienza significa che non si sono ancora evoluti completamente. Vorrà dire che ci resta poco tempo per trovare una collocazione stabile nel mondo? Quando anche il minimo barlume di coscienza collettiva che abbiamo sarà scomparso, saremo allora perfettamente adattati al deserto creato con le nostre stesse mani?     

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  6. JohnDeere says:

    mi associo al pensiero di blacksheep
    credo che la montagna non abbia solo un problema di ignoranza laddove sono arrivati i soldi, credo soffra soprattutto dell’ombra dei campanili
    e quando due campanili (insignificanti agli occhi globali) inscenano queste micro competizioni su chi ce l’ha più lungo ( e finiamo sempre lì…), lo squalo che vien da fuori ne fa un sol boccone. Cosa centri lo squalo col campanile non lo so, mi è venuta così… chiaro il concetto almeno?? 

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  7. marcopolacco says:

    @ ometto: non so se siamo la minoranza, ma sicuramente siamo la parte che pesa di meno sulle decisioni di chi siede nelle stanze dei bottoni.
    Da buon ex geometra conosco ancora gente che opera nel settore edile ed urbanistico. Purtroppo il nostro Paese è gestito da amministratori che o non sono all’altezza del loro compito perchè si pongono nella gestione della cosa pubblica come fossero manager d’azienda. mirando alla massimizzazione degli introiti di cassa nel tempo più breve, o sono gli emissari di lobby di potere e danaro conniventi ai loro interessi.
    certi giochi di potere poi sfuggono ai più, ad altri sono visibili ma taccion o per sopravvivere nel sistema ed altri ancora temono la reazione di loschi figuri che hanno a disposizione i capitali per schierare battaglioni di legali in grado di levare cortine fumogene impenetrabili o schiacciare gli oppositori.

    @beppeley: la nostra situazione italiana è figlia di opulenza, spreco ed ignoranza. Opulenza perchè il superfluo è la regola nella direzione comportamentale dei più, senza mai mettere in conto il costo ambientale e sociale che ne deriva;  spreco, figlio dell’opulenza, non ha bisogno di commenti ulteriori, mentre l’ignoranza è micidiale nel vedere come la massa non sia in grado di vedere il dazio che tutti paghiamo nel mantenere l’impianto sociale che abbiamo intorno. un chilo di plastica per manipolare tre etti di salame…
    Sai cos’è il guaio? che ai più spaventa la consapevolezza di quello che sta succedendo.. Tutti sanno, ma fingono di non sapere per non uscire dal loro bozzolo di felicità di plastica. E ci odieranno perchè denunciando quello che tutti vedono, ma rifiutano di vedere, li obbligherai a prenderne atto e a decidere con chi stare..

    @ john: questi squali ci si ingrassano con il sindaco del comunello che in cambio di 2 ettari da sbancare ti regala un palazzetto, poi però si riserva l’uso per tre settimane al mese e la manutenzione, e magari vuole un pezzetto per due (cento) villette.,. e qui casca l’asino..

    Info di servizio. perchè dopo aver aperto i doc di cassinetta il pc si rifiuta di farmi scrivere commenti su tutti i blog di splinder dicendo toolbar commenti-youtube inesistente? virus? sfiga? (postato dall’ufficio)

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  8. serpillo says:

    @ marcopolacco: per la tua info di servizio centra nulla che post hai letto: e’ un problema di splinder. Usando Firefox riesco ne’ a postare e ne’ a commentare.  Ora sto usando Explorer ma e’ tutto impaginato male. Provo ad inviare una mail a splinder.

    Serpillo

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  9. Beppeley says:

    @gpcastellano: o qualche dubbio ad applicare la teoria della selezione naturale agli esseri umani…Noi siamo perversi, il resto del creato no.

    @JohnDeere: concetto charissimo che condivido in pieno!

    @marcopolacco: quando leggo ciò che scrivi mi viene la rabbia perché penso che il nostro paese dovrebbe favorire giovani come te che la pensano così. Non sai quanta amarezza provo quando constato tutti i giorni che l’Italia non è un paese per i giovani. Parole come futuro e speranza da noi sono ormai sepolte. Il nostro è un paese di vecchi incapace di sorridere al futuro spianando la strada alle nuove generazioni. La cosa però che mi fa incazzare maggiormente è pensare che in certi ambienti, penso all’università per esempio, dovremmo ritenere che sia l’intelligenze e il buon senso a governare le cose. E invece non è così: ma cavolo, come fa un barone, così in gamba ad essere lì, con il suo culo sulla cadrega da decenni, a non capire che sbarrare la strada ai giovani significa non solo fare del male a se stesso ma all’intera collettività? Come facciamo a competere (vero gpcastellano?) con i paesi virtuosi dell’estremo oriente quando da noi si prendono a calci le nuove generazioni? Ma questi signori pensano che così facendo si riesce a sprigionare quelle energie innovative e vigorose che solo chi ha vent’anni porta con sé? Ti rendi conto della deficienza di quelli che la maggioranza degli italiani vede come dei furbi, come delle persone da imitare? Degli idoli! Anche solo parlando del Club Alpino Italiano, non puoi immaginare quanto sia evidente questo problema. Ma come si fa ad essere speranzosi e fiduciosi verso il nostro futuro quando tutti i giorni lo uccidiamo? Ecco allora che il discorso della selezione naturale qui non vale proprio più perché entra in gioco quella componente psicologica prettamente umana: il potere di perveritre il mondo, di sovvertirlo erigendosi a Dio inifschiandosene delle sue regole più semplici e basilari che invece ancora governano la natura.

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  10. serpillo says:

    @ marcopolacco:  ho seguito i consigli di alcuni utenti che avevano i ns stessi problemi ed ho pulito la cache (per firefox  strumenti, opzioni avanzate, rete, cancella adesso) e per ora funziona!

    Serpillo

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  11. serpillo says:

    A fronte di tutti i commenti “prendo in prestito” una frase che un giornalista de “La Stampa” (Antonio Scurati) ha applicato ad un suo articolo del 19 cm.che trovo calzante:

    nessun uomo e’ tanto pazzo da vendere la terra su cui cammina

    Si riferisce al grande capo indiano che, secondo la leggenda, ha così risposto all’intermediario bianco che gli dava la possibilità di scegliere tra l’acquisto delle terre appartenute ai suoi avi ed il massacro della loro tribù.
    Sappiamo tutti come e’ andata la storia.

    Noi al posto del grande capo e di fronte ai gravi avvenimenti che ci circondano, che cosa rispondiamo? Come agiamo?

    Serpillo

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  12. marcopolacco says:

    @serpillo: grazie, ma su explorer ancora tutto tace. Ho chiesto soccorso a un amico genialoide, intanto uso il notebook della morosa.
     
    @ beppeley: in un paese dove chi conta è solo chi ha il danaro, lo moltiplica e lo impone, le mentalità nuove, responsabili e rispettose delle esigenze di tutti spaventa chi deve difendere i propri capitali. Bisogna tenere a mente che i figli dell’era del boom, almeno quelli che hanno i mezzi per imbastire certe operazioni,  sono abituati a vivere nel sospetto, nell’ indifferenza verso gli altri e nella politica egocentristica del sopprimere i moti contrastanti al prorpio interesse.

    Come si giustificherebbe la fuga di cervelli, di giovani imprenditori, di persone intraprendenti dall’Italia? Non competeremo mai coi paesi est asiatici, ma non solo, perchè siamo legati ai retaggi della mentalità dei vecchi modelli postbellici, siamo un paese che piscia soldi a carrettate per foraggiare settori obsoleti, saldamente tenuti dalla casta dei soliti noti. E gli altri ci bagnano il naso. E chi ha un po’ di buon senso e tanta follia di crederci se ne va…

    Questi falsi idoli sono partoriti dalla mentalità di coloro che vedono il realizzo monetario e lo status di arricchito come fine ultimo della propria esistenza, sterile ideale di sogno proibito, senza considerare che, come diceva un amico ferroviere, la cassa col bagagliaio ancora non c’è. E si ritrovano ad affannarsi dietro a un obiettivo che si sposta sempre di un passo prorpio quando sembra che tu ci sia arrivato accanto.. Qualcuno conosce uno di costoro che dica adesso li ho fatti,basta, me li godo!! E allarga la fabbrica, ma senza depuratore, così i soldi me li tengo in saccoccia.. Usa il pesticida che costa meno, se poi fulmina mezzo mondo, pace……

     

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