In moto sui sentieri di montagna

Recentemente è stata depositata in Regione Piemonte una proposta di legge per consentire alle moto l’accesso su tutta la rete sentieristica.
Tutte le sezioni CAI del Piemonte hanno aperto una raccolta di firme per fermare questa proposta.

La petizione è scaricabile qui ed è valida anche per la raccolata firme di coloro che non sono soci del Club Alpino Italiano.

Il modulo completo di firme va rispedito, possibilmente entro il 31 maggio 2012, a:

CAI Piemonte – Corso Stati Uniti, 21 – 10128 Torino

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

6 Responses to In moto sui sentieri di montagna

  1. ventefioca says:

    io sottoscrivo anche, ma a 45 anni suonati il mio livello di tolleranza riguardo a furbizie, furbetti e rotture di scatole è ridotto a zero, perciò, se trovo una moto sui sentieri, gli do’ il giro giù per la riva e tanti saluti. UNICA eccezioni margari, pastori, rifugisti e tutti coloro che avranno un valido motivo per usare la moto sui sentieri… am saranno pochi, ben pochi..
    Gp

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    • Beppeley says:

      Ciao carissimo, anche io ormai viaggio intorno a quegli anni e proprio oggi stavo pensando le stesse cose…

      La tolleranza, forse, con l’età tende ad evaporare…

      Posso anche farmi del male fino in fondo all’anima e tentare una spiegazione economica (da dementi) e capire che aumentando l’offerta di scorazzamento delle moto = + vendite moto…. Però, da demente, posso almeno tentare di domandarmi perché quello strano essere che si chiama “uomo” non vuole proprio salvare nulla di se…

      Abbiamo impestato il mondo di mezzi motorizzati che puzzano, inquinano, assordano e ci costano tantissimo e adesso, giusto per non sapere dove andare a stare un po’ in pace con noi stessi, “prendendoci” un pezzettino di
      natura, facciamo dilagare la stupidità umana anche dove invece dovrebbe starne al di fuori.

      Ma sarà l’inquinamento degli ultimi decenni ad averci devastato irremidiabilmente i neuroni cerebrali ?

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  2. Anonimo says:

    Ciao Beppe,
    Conoscevo già la petizione, ma in ogni caso per questi temi
    fai bene a diffondere….

    Già abbiamo “civilizzato” ma si potrebbe dire “cittadinizzato” le
    montagne. Almeno i mezzi a motore dovremmo proprio cercare di
    lasciarli giù.

    Sergio

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  3. serpillo1 says:

    Io dico: lasciateci un po’ d’aria pulita e silenzio almeno in montagna…. a Torino che non piove da giorni e giorni e giorni, l’aria e’ irrespirabile e l’olezzo dilaga.

    Serpillo1

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  4. Anonimo says:

    Chissà… forse metteranno anche i semafori… le precedenze… lo stop… le strisce pedonali…

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  5. Pingback: Il Silenzio « I camosci bianchi

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