Renato Chabod

Renato Chabod

Senza volerlo mi sento obbligato, su attenta e brillante segnalazione del mio amico GP, a fare una doverosa spiegazione in merito al titolo del libro, ovvero “Montagnes valdôtaines”, del post precedente, quello su Massimo Mila.

“Sei sicuro del titolo?” mi scrive via mail Gianpaolo. Un sussulto… Certo, ho il libro ma quel titolo è in verità da attribuire originariamente a Renato Chabod mi fa intendere GP. La colllana “Narratori“, con la quale la rivista Meridiani Montagne ha pubblicato una raccolta degli scritti di Mila, ha adottato quel titolo per richiamare un po’ l’attenzione. Chiarita la cosa mi rimane però una perplessità, nel buco nero della mia ignoranza:

Ho rincorso per tanto tempo su ebay quel libro di Chabod…” mi scrive GP. Ebay? GP mi sta parlando di una rarità? Ma queste montagne valdostane sono davvero così introvabili ?

Mi butto su Librinlinea… figuariamoci se non si trova alla Biblioteca Nazionale della Montagna di Torino… Digito “Montagnes valdôtaines” (senza il tettuccio sulla “o”…) ma di Renato Chabod nessua traccia in tutto il Piemonte. Allora ci metto anche il circonflesso sulla “o”. Niente.

Non mi arrendo, vado sulla ricerca nazionale e scopro che se volessi dare un’occhiata a quel testo il posto più vicino da Torino è Genova nella Biblioteca del “Servizio parchi e aree protette della regione Liguria”… Non è possibile. Avevo letto da qualche parte che i testi della Biblioteca Nazionale della Montagna, catalogati fino al 2005, non sono sul Servizio Bibliotecario Nazionale (www.sbn.it).

Lo trovo. La Biblioteca Nazionale della Montagna (il motore di ricerca è qui) continua ad avere tutta la mia profonda stima, sopratttutto per le gentilissime persone che ci lavorano (se non potete raggiungerla fisicamente con facilità, provate a contattarla telefonicamente per una richiesta: rimarrete stupiti dalla straordinaria disponibilità a servirvi per le vostre esigenze letterarie, anche per un semplice consultazione cartografica…).

Ma poi arriva la mail di GP:

Il libro di Chabod ce l’ho a casa e l’ho letto, ma è un panegirico dei rifugi della Val d’Aosta, alla fine non è poi quella gran cosa che mi aspettavo. E’ invece splendido “La Cima di Entrelor”… anche lì anni di appostamenti su e-bay per averlo in casa.”

Per saperne di più:

– Fondation Gran Paradis: http://www.grand-paradis.it/it/multimedia/video/529-due-fratelli-e-una-valle-federico-e-renato-chabod-valsavarenche

– Tour du Grand Paradis: http://www.tourdugrandparadis.it/it/homeit/renato-chabod

– Senato della Repubblica (dove ho preso la foto) : http://www.senato.it/leg/04/BGT/Schede/Attsen/00006650.htm

Una cose è certa: Renato Chabod fu uno dei maestri di Massimo Mila.

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

2 Responses to Renato Chabod

  1. ventefioca says:

    Ehm.. non vorrei fare la parte di censore dei blog altrui, o esperto – che non sono – di letteratura alpina. Semplicemente dalla ragnatela di ricordi sono affiorati un titolo ed un nome che, accostati così, non mi quadravano. Grazie mille a Beppe per i link alle varie biblioteche online, è stata un’occasioen per scoprire qualcosa di nuovo.
    Per chiudere il cerchio propongo, dagli “Scritti di montagna”, qualche riga di Massimo Mila, proprio sul suo maestro e amico Renato Chabod.

    …. E venne l’amicizia determinante con Chabod, che mi dischiuse la Val d’Aosta, mi fece traversare la Grivola, ripescandomi laboriosamente dalla Bergschrund dov’ero ignominiosamente cascato, mi fece dono della mia prima via nuova, all’Herbetet. Sui roccioni di Degioz, in Valsavaranche, mi addestrava all’arrampicata imponendomi passaggi decisamente superiori alle mie capacità. E quand’io crollavo pesantemente sull’erba, lui mi guardava dall’alto del suo metro e novanta e sporgendo il labbrone mi diceva con disprezzo:”Te me smìe ‘n sac d’ merda”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: