Il CAI e la Regione Piemonte insieme per l’escursionismo

La Regione Piemonte, con la collaborazione del Gruppo Regionale del CAI, ha organizzato per Sabato 5 Maggio 2012, al Rifugio Città di Ciriè (Pian della Mussa – Balme – TO), un corso per formare delle persone idonee alla rilevazione dei sentieri al fine di aggiornare il Catasto Regionale del Patrimonio Escursionistico ed introdurre alla conoscenza ed all’uso dei ricevitori GPS, strumento indispensabile per tale mansione. A corso ultimato gli allievi ritenuti idonei verrà consegnato un tesserino di rilevatore CAI che annualmente verrà vidimato in base al numero di sentieri rilevati e trasmessi al catasto (qui il volantino del Corso con tutte le informazioni).

Nel sito del Catasto Regionale del Patrimonio Escursionistico è possibile accedere alla RPE (Rete del Patrimonio Escursionistico del Piemonte) e visualizzare così i sentieri che attualmente, nella nostra Regione, sono stati accatastati a seguito del lavoro eseguito dai volontari che hanno partecipato ai corsi precdenti.

Il lavoro che viene svolto consiste inizialmente nel tracciare i sentieri con i rilievi GPS, come verrà insegnato nel Corso, e poi di effettuare una raccolta dei dati tramite utilizzo di tabelle in formato Excel che verranno poi trasmesse all’IPLA che si occuperà di validare i dati e di procedere al successivo accatastamento informatico.

Segnavia rosso / bianco / rosso (bandierina)

Ecco alcune delle risorse messe online dalla Rete Escursionistica (Servizio a cura della Direzione Opere pubbliche, Difesa del suolo, Economia montana e foreste):

  • RPE (Rete del Patrimonio Escursionistico del Piemonte; accesso diretto al portale: http://sentieri.ipla.org/) strumento questo che è stato progettato e realizzato per consentire la visualizzazione, consultazione e interrogazione delle banche dati del Patrimonio escursionistico della Regione Piemonte.
  • Web gis della rete dei percorsi escursionistici strumento che permette di ricercare uno specifico percorso inserendo il nome della località di partenza o di arrivo, oppure per provincia (e/o settore, codice del catasto, durata e difficoltà del percorso). Permette di visualizzare e stampare il foglio di viaggio di quel percorso che contiene uno stralcio di mappa, il profilo altimetrico, i dati principali (lunghezza, dislivello, tempo di percorrenza, difficoltà etc…) ed una descrizione delle singole tratte.
  • Legge Regionale n. 12 del 2010 sul recupero e valorizzazione del patrimonio escursionistico del Piemonte (per una presentazione divulgativa cliccate qui).

Per coloro che sono interessati a fare degli approfondimenti in merito, oltre a partecipare al Corso, suggerisco di partire da questo indirizzo e poi cliccare subito in alto a sinistra su Rete Escursionistica: si espanderà il menù evidenziando una serie di link importanti (alcuni di questi già suggeriti in questo post):

  • RPE Piemonte – approvazione della Rete
  • Catasto Regionale del Patrimonio Escursionistico
  • Strutture di coordinamento
  • Segnaletica dei percorsi
  • Rilevamento gps
  • Legge Regionale n. 12/2010

Un aspetto molto importante da evidenziare è che la nostra Regione ha adottato la segnaletica ufficiale CAI per informare correttamente ed uniformemente l’escursionista sull’itinerario che sta percorrendo. Standardizzando la segnaletica è molto più facile usufruire della Rete Sentieristica in quanto non ci si può confondere quando ci troviamo di fronte a tali segni convenzionali in qualsiasi zona del territorio piemontese.

Segnaletica verticale - Tabella segnavia

Ci terrei a ricordare, per coloro che non conoscono la realtà CAI, che ci sono tanti volontari nelle sezioni che spendono parte del loro tempo libero per lavorare attivamente sui sentieri provvedendo a renderli nuovamente agibili, quando anni di abbandono non ne permettono più la percorribilità, piazzando la segnaletica ufficiale e liberando i percorsi dalla vegetazione invadente. Negli ultimi anni si sono aggiunti coloro che dedicano un po’ del loro tempo per tracciare con il GPS i sentieri che sono inclusi nel catasto.

Anche se non siete assidui frequentatori della montagna, ma avete comunque a cuore la cura del territorio, non esitate a firmare la petizione, di cui ho parlato nel post “In moto sui sentieri di montagna” (attenzione che scade il 31 maggio 2012), per evitare che le moto percorrano i sentieri di montagna anche solo per rispetto di chi ha dedicato tempo e fatica per mantenerli accessibili.

E poi, come dimenticarci che un sentiero percorribile esclusivamente a piedi o in bici, utilizzando quindi solo la nostra forza muscolare, è sinonimo di rispetto dell’uomo e della sua libertà, nella piena comprensione della sua vera natura?

All’escursionista è idealmente affidata la memoria storica di un patrimonio plasmato dalla fatica, dal sacrificio, dalla caparbia determinazione degli uomini della montagna. Ad esso competerà perciò la responsabilità morale nel rendere testimonianza degli ultimi segni della cultura materiale e spirituale delle genti delle Terre Alte.”

Annibale Salsa

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

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