Creatori o distruttori?

Sono trascorsi pochissimi giorni da quando ho potuto leggere la prefazione di Enrico Camanni sul libro “In poche parole…parco”  i cui autori sono stati premiati sabato 24 marzo a Torino.

Mi è rimasta impressa questa sua riflessioni finale:

[…] Ma nel racconto vincitore c’è soprattutto l’interazione viva e consapevole tra l’uomo e il suo ambiente, l’uomo devastatore o l’uomo salvatore, comunque l’uomo. Nella semplice e cruda narrazione si percepisce che noi tutti – come il protagonista – siamo perfettamente compresi nel concetto di parco, in positivo e in negativo, come creatori o distruttori, e che non c’è parco senza un’idea diversa di natura, di ambiente, di sviluppo. Il parco è il tutto e il tutto siamo anche noi.

Neanche il tempo di finire di leggere il libro e mi imbatto casualmente in un post, con tanto di video, che denuncia i “lavori” di pulizia degli argini del torrente Rosandra, che scorre all’interno dell’omonimo Parco Naturale, effettuati dalla Protezione Civile. Siamo in Friuli Venezia Giulia. Leggete prima un commento scritto in merito sul blog OggiScienza (qui il post):

In tutti i paesi civili Europei (Francia dove vivo, Germania, Inghilterra, Belgio, Spagna, ecc.) e a livello extra-continentale anche in quelli meno evoluti, come nella cintura Indonesiana dove ho vissuto per 13 anni lavorando come biologa zoologa etnologa in Papua Nuova Guinea, tutti i parchi Naturali, le Riserve Naturali le Oasi Naturali, hanno a capo un biologo come direttore scintifico, il quale viene ascoltato su ciò che può o non può essere fatto, all’interno di quell’area ecologica per proteggerne la fauna e la flora, quindi, poi se si tratta d’interventi di tipo idrogeologico, i geologi ascoltato il biologo, interverranno con le loro conoscenze, per compiere modifiche che siano le più armoniche possibili con lo stato di salute dell’area naturale. In Italia diversi parchi naturali sono diretti da sociologi perché credono di poter essere esperti di sviluppo sostenibile compiendo disastri poiché non consocno nulla di biologia (zoologia e botanica, come di ecologia), ex-commercialisti, architetti che nulla consocono d’ecologia, ex-assessori comunali che facevano magari i vigili urbani prima, ma improvvisamente si sono sentiti Indiana Jones e quindi hanno bisogno del contatto con la natura convinti di sapere tutto leggendo qualche rivista divulgativa, risultato? Lo sfacelo totale e la mediocrità opulenta di molte nostre aree ecologiche, privi di percorsi pedagogico-istruttivi da punto di vista ecologico, dove chiunque entra poi, pensa di sapere cosa deve fare.

Sara

E adesso prendetevi qualche minuto (meno di sette) per assistere al video qui sotto pubblicato sul blog (vi suggerisco di vederlo a schermo intero: basta cliccare sull’ultimo pulsante a destra, dopo “YouTube”) :

A questo video sono seguiti commenti ed altri post.

Ecco il link al blog: http://oggiscienza.wordpress.com/ (per visualizzare subito tutti gli articoli scritti in merito, cliccate sul tag Valrosandra).

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

6 Responses to Creatori o distruttori?

  1. serpillo1 says:

    Guardando il video direi che il qui, il rapporto uomo-natura e’ catastrofico altro che curativo.

    Serpillo1

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  2. Anonimo says:

    […] Val Rosandra che ha arricchito la mia vita di scalatore e di uomo, cui per grata, infinita riconoscenza ho dedicato settant’anni di amore.
    Val Rosandra, piccolo gioiello che la natura ha voluto regalare a Trieste e che la prosopopea sprovveduta, ignorante, becera di un potere cieco e demente ha voluto colpire nella sua base fondamentale e più preziosa: il torrente.
    Dio voglia, nella Sua infinita bontà, ridarci quell’angolo di bellezza incomparabile che l’ignoranza, la stupidità, il sadismo dei nostri dissimili hanno senza motivo distrutto. nella Sua misericordia voglia pure perdonare agli autori inetti e mentalmente minorati lo scempio assurdo e delittuoso di cui si sono resi colpevoli.

    Perché gli alpinisti, gli uomini, ben difficilmente potranno farlo.

    Spiro Dalla Porta-Xydias

    http://www.mountainblog.it/spirodallaportaxydias/?p=59

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  3. Pingback: Disastro in Val Rosandra, a cura della Protezione Civile « Ventefioca

  4. serpillo1 says:

    Aggiornamento tratto dal quotidiano “Il Piccolo”:

    – in cui si dice che non ci sarà un secondo intervento della Protezione Civile: http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/04/08/news/val-rosandra-stop-al-secondo-intervento-1.3789607

    – in cui si dice che Il caso Val Rosandra è giunto sul tavolo del Ministero dell’Ambiente:
    http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/04/17/news/clini-sulla-val-rosandra-aspetto-le-carte-dalla-regione-1.4377548

    Serpillo1

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    • Beppeley says:

      Grazie dei link. Visto che sul quotidiano “La Stampa” non ho ancora letto nulla su tale questione, ho fatto che chiedere con mail se per caso possono anche loro scrivere qualcosa.

      "Mi piace"

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