Santa Cristina

Il Santuario di Santa Cristina (1340 m)

Bella escursione ad anello, effettuabile praticamente tutto l’anno, salvo in caso di forte innevamento, che si svolge su buoni sentieri rivisti completamente nella segnaletica dal CAI di Lanzo  nel 2011. Sebbene il Santuario sia situato a quota modesta, il panorama che si spalanca ai nostri occhi è davvero fantastico (quasi un 360°).

Lungo il percorso si trovano tracce di insediamenti preistorici,  la Cappella della Peste con affreschi eseguiti nel 1577 da Oldrado Perino della Novalesa e la Cappella degli Angeli in località Ladant.

Santa Cristina di Bolsena, la vergine martire ai tempi di Diocleziano (fu condannata ad essere uccisa da serpi velenose che però si rifiutarono di aggredirla uccidendo invece il sui boia; per questo motivo è invocata sia come protettrice del bestiame e dei raccolti, sia contro le vipere), ha nelle Valli di Lanzo un culto particolare incentrato sulla processione (24 luglio) alla cappella-santuario.

Panorama sulla Val d’Ala

Il Santuario si trova sul culmine dell’aguzzo sperone che divide la Val Grande dalla Val d’Ala a quota 1340 m. E’ stato  costruito nel XVII secolo per opera congiunta degli abitanti di Cantoira e Ceres. Ha sostituito un primitivo pilone affrescato (dietro l’altare), ma non si esclude che molto prima della cappella esistesse, sul picco acuto che separa la Val d’Ala dalla Val Grande, una mongiòja dedicata ad una divinità delle alture.

La Val Grande di Lanzo

Infatti una testina in pietra ollare tipo tete-coupée è stata trovata dal Prof. Adalberto Donna incastrata nel muraglione a secco che sostiene la cappella sul lato verso Ceres e sono state segnalate, ma non verificate, incisione rupestri (coppelle e cruciformi) nell’area.

La cappella di Santa Cristina aveva già rettori nel Trecento.

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Escursione ad anello di Santa Cristina (1340 m) – Valli di Lanzo

Località di partenza: Ceres (703 m)

Difficoltà: E – escursionistico

Dislivello: 637 m

Segnavia: 242 – 301 – 301A

Tempo di salita: 1 h 45’ (tempo di percorrenza complessivo dell’anello: 3 h 45’)

Cartografia: Valli di Lanzo carta n. 8, scala 1:25000 edita dalla FRATERNALI editore.

Attualmente, per l’area delle Valli di Lanzo, le carte escursionistiche dalla Fraternali editore sono quanto di meglio si possa trovare in commercio essendo molto precise e di recente pubblicazione (maggio 2011). Vorrei ringraziare il sig. Mario Fraternali per avermi dato la possibilità di poter riportare qui un estratto della carta n. 8. Per visionarla cliccate qui.

Cappella della Peste

Accesso: Ceres si raggiunge da Torino seguendo le SP 1 e 2. Giunti a Lanzo, proseguire alla volta di Germagnano, per continuare sulla provinciale seguendo le indicazioni per Ceres. Ignorata la deviazione per Traves si prosegue sulla provinciale di fondovalle. Superate alcune frazioni si arriva a Pessinetto e, attraversato l’abitato, arrivati a un semaforo, continuare diritto per oltrepassare la stazione ferroviaria (capolinea della linea Torino Ceres) ed affrontare un paio di tornanti. Un successivo tratto di salita rettilineo porta a un bivio: non andare a sinistra (si continuerebbe alla volta di Ala di Stura) ma proseguire diritto, si può parcheggiare nella piazzetta con fontana oppure nella piazza più ampia posta di fronte alla chiesa parrocchiale.

L’abitato di Ceres. In alto la rupe dove sorge il Santuario.

Descrizione: si attraversa tutto l’abitato di Ceres oltrepassando la piazzetta ed imboccando una stretta stradina dalla caratteristica pavimentazione, fino ad entrare in vista dell’antica Torre Campanaria (XI secolo), da non confondersi con la chiesa parrocchiale. Appena prima della torre campanaria imboccare una stradina asfaltata che sale verso sinistra, in direzione S-O, tra le case (indicazioni). In pochi minuti si giunge ad un bivio situato davanti ad un cancelletto. Si svolta a destra (N-O) seguendo le indicazioni ed  inoltrandosi nel bosco. Con alcune svolte si raggiunge una dorsale erbosa dove si trovano i casolari di Pian di Ceres (887 m – 25 min.) dove arriva anche una sterrata che parte dalla provinciale della Val d’Ala, nel tratto compreso tra Ceres e Voragno. La salita prosegue nel bosco e si oltrepassa la piccola e antica Cappella degli Appestati. Da lì, dopo uno strappo più ripido, si giunge alla panoramica chiesetta della Madonna degli Angeli (1020 m – 45 min; fontana).

Si prosegue oltre la cappella e si risale con alcune svolte nel bosco; ignorata una traccia che si allontana verso destra (S-S-E; la traccia conduce a un punto panoramico) si arriva a scavalcare una crestina. Dopo una breve discesa si riprende a salire, si ignorare la deviazione che scende verso O, alla volta di Monti di Voragno, e si entra in vista del santuario. Dopo alcuni saliscendi, si affronta una salita più ripida che conduce a un pilone votivo e all’erta scalinata che porta in breve all’evidente Santuario di Santa Cristina (1340 m– 1 h).

…con Marzia (http://pascolovagante.wordpress.com/) nel 2010…

La discesa, oltre che lungo la via di salita, può avvenire sul versante opposto, verso Cantoira.

Dal pilone votivo (indicazioni) si scende lungo una ripida scalinata in direzione N-O e si prosegue per il sentiero 301 che si inoltra in una bellissima faggeta fino ad incontrare un bivio a quota 1160 m (indicazioni). Si prosegue nel bosco in direzione N-N.E, si fino a quando il sentiero si incrocia una strada sterrata (890 m.; 1h). La si supera due volte, si lascia alla nostra destra un pilone votivo e poi il sentiero piega verso N e raggiunge alcune case (Inverso –738 m) situate a ridosso della sponda destra idrografica della valle.

Santa Cristina

In prossimità di un pilone votivo si imbocca una sterrata in direzione S-S-E e la si segue fino a rintracciare l’imbocco del sentiero che sale sulla destra (S-S-O), poco prima di incontrare la strada asfaltata, che porta vicino al cimitero di Ceres. Si prosegue in salita su un breve tratto di strada asfaltata per incontrare una mulattiera che in pochi minuti riporta alla torre campanaria (1 h; 2 h da Santa Cristina).

A completamento,  qui un interessante documento preparato dal C.A.I Torino sottosezione U.E.T.

In discesa verso Cantoira

Il 25 aprile di quest’anno, su questo interessante itinerario escursionistico, si è svolta la II uscita del Corso Base di Escursionismo del CAI Uget di Torino.

II uscita del I Corso Base di Escursionismo CAI Uget Torino

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

2 Responses to Santa Cristina

  1. paologiac says:

    Ottima descrizione, molto accurata

    Mi piace

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