Sfruttamento sostenibile

Un titolo importante per parlare di una piccola iniziativa. Piccola come dimensione ma importante e significativa dal mio punto di vista. In un periodo in cui i piccoli comuni a corto di finanziamenti cercano di sfruttare le risorse del territorio, come non apprezzare chi sfrutta le risorse in modo intelligente e a basso impatto ambientale?

Si è parlato più volte in questo blog di sfruttamento delle acque, ed in particolare del famigerato progetto di sfruttamento delle acque della conca di Candiela e Vonzo da parte del comune di Chialamberto per una micro centrale idroelettrica; qui di seguito i collegamenti ad alcuni di questi post:

Non li ho citati tutti, l’elenco completo si ottiene cliccando su “Piano di Vassola” qui a destra (nella nuvola dei tag dove c’è scritto “Parliamo di…”). Il gran numero di post dedicati dimostra la grande attenzione e sensibilità da parte degli autori “storici” di questo blog per questo tema.

Ovviamente la questione va ben al di là del vallone di Vassola e coinvolge moltissimi angoli delle nostre Alpi che rischiano di essere devastati in cambio di un misero profitto. Non mi dilungo oltre dato che il tema è già stato esposto in maniera ammirevole ed approfondito negli articoli citati.

Voglio invece evidenziare la piccola iniziativa del comune di Coassolo, che ha installato presso la frazione San Pietro un distributore di acqua microfiltrata, refrigerata e, volendo, gassata prelevata dall’acquedotto comunale che utilizza ovviamente le sorgenti della zona.

 

Non ho idea di quanto stia fruttando al comune l’iniziativa, ma un sicuro guadagno c’è in termini di impatto ambientale: pensiamo a quanti camion non viaggeranno per trasportare bottiglie di acqua, a quanta plastica non verrà prodotta e non dovrà successivamente essere smaltita facendo circolare altri camion………I cittadini possono risparmiare poi sul costo dell’acqua, solo 5 centesimi al litro.

Ora Coassolo è un piccolo comune non interessato da un grande flusso turistico, ma pensate all’impatto di una simile iniziativa in comuni come Cantoira, Ala di Stura o Viù dove ogni domenica passano centinaia di automobili di turisti che potrebbero approfittarne per fare rifornimento dell’ottima acqua delle Valli.

Certo tutto questo avrebbe un unico difetto: non farebbe crescere il PIL anzi, lo farebbe diminuire….. e questo è un altro punto su cui meditare!!!! 

Info paologiac
Amo la montagna, i boschi, gli alberi ed il...legno. Mi piace anche la montagna"minore", quella oggi meno frequentata ma che reca i segni della storia e delle genti che ci hanno vissuto.

5 Responses to Sfruttamento sostenibile

  1. ventefioca says:

    Buona idea.. considerato che è a pochi chilometri dalla nostra sede di cantiere………..

  2. Beppeley says:

    Trovo molto intelligente quello che hai scritto.

    Anche io avrei una proposta da fare per “sfruttare la montagna” a basso impatto ambientale, per esempio proprio nelle Valli di Lanzo, straordinariamente belle, attraverso un territorio curato e pronto per essere percorso da quegli escursionisti che amano fare i trekking. E in Europa ce ne sono tanti…
    Peccato che nelle Valli di Lanzo non se ne vedano.

    Come mai?

    Sentieri abbandonati? Mancanza di progetti comuni? Mancanza di prospettive a lungo termine (ahinoi… qui il “lungo termine” fa a cazzotti con le becere logiche della politica che guarda al breve termine per tenersi le poltrone attaccate al sedere…).

    E forse, l’aspetto più grave, mancanza di cultura escursionistica. Proprio dove dovrebbe essercene.

    I comuni montani dovrebbero collaborare insieme.

    Come mai, giusto per parlare di cultura, alla Festa di Monastero, il cui tema era incentrato sul Francoprovenzale, c’era solo un Sindaco, quello di Monastero? Su 17 comuni delle Valli di Lanzo?

    Solo uno?

    Eppure dovrebbe essere anche una scusa per fare turismo quella di far sventolare con orgoglio una bandiera…

    Poveri noi.

    • paologiac says:

      Beppe, la tua proposta tratta proprio di un tema su cui sono anni che mi dispero. Anche di fronte al fallimento evidente di politiche turistiche basate solo sullo sfruttamento indiscriminato e sulla distruzione dell’ambiente, continua a non emergere una politica turistica intelligente di cui l’incentivazione dell’escursionismo è uno degli aspetti; eppure all’estero ci si trova davanti ad una situazione ben diversa con un evidente successo e ritorno economico. Si tratta proprio di mancanza di cultura non solo ambientale…

  3. popof1955 says:

    Queste iniziative hanno un buon ritorno. Qui in pianura, ma ne ho vista una anche in Sicilia (a Capo d’Orlano), parecchi comuni dotano le cittadine di fontane erogatrici di acque minerali, i fontanili (acque alpine che riaffiorano in pianura) che stavano sparendo. Pian piano tornano in auge. Magari non è proprio un bel segnale, nel senso che nella pianura c’è molta più acqua affiorante oggi che non 30 anni fa e in molti casi vengono scavati dei pozzi estrattivi per compensare, l’acqua in eccesso prodotta dal ritiro dei ghiacciai.

  4. serpillo1 says:

    Iniziative come queste fanno tenerezza pensando che oramai tutto si muove in nome di tanto denaro sonante…..

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