Anello Pianardi – San Berné – Frassa – Pianardi

Verso San Berné

Di questi angoli meravigliosi delle Alpi Graie Meridionali, ne avevo già parlato grazie a Gian Marco Mondino e a Piercarlo Jorio con i post “Sguardi sulla Val Grande di Lanzo” e “L’impero nascosto“.

Il 13 maggio il Corso Base di Escursionismo del CAI Uget Torino è stato proprio in Val Grande di Lanzo, lungo questo bellissimo itinerario. Peccato che il tempo non sia stato molto clemente.

In attesa finalmente di una domenica assolata, vi lascio tutte le indicazioni escursionistiche per mettersi il sacco in spalla e partire.

Andiamo in questi luoghi per conoscerli, apprezzarli e anche per farli un po’ nostri. Così facendo li lasceremo  intatti e frequentabili da chi verrà dopo di noi. Posare il nostro sguardo su questi angoli dell’anima rappresenta un piccolo grande gesto di amore e di generosità verso l’umanità, la nostra, che ci permetterà di riconciliarci con il mondo e le sue inquietudini.

Questi sentieri avrebbero urgente bisogno di manutenzione, di pulizia e di segnaletica, sia orizzontale che verticale. Tentare di non dimenticarli è il primo passo per tenerli in vita, per farli prigionieri del nostro cuore e poi, forse, anche per curarli.

Come ci suggerisce flaco,  “Basta prendere e andare“… e lasciarci così alle spalle, per qualche momento,  il mondo asfissiante della nostra epoca, quello che troppo spesso ingabbia il nostro spazio più intimo.

Escursione Pianardi (1150 m) – San Berné (1989 m) – Frassa (1602 m)  – Pianardi (1150 m) – Val Grande di Lanzo

Partenza: Pianardi (1150 m – fraz. di Chialamberto, provincia di Torino)

Difficoltà: E – escursionistico

Dislivello: 839 m circa

Segnavia: bianco-rosso, assente, bianco-rosso; sentiero 323A -SM – BV- 323A – BV (queste indicazioni si trovano sulla carta n. 8 edita dalla Fraternali editore – maggio 2011)

Durata: 5 h (tempo complessivo di percorrenza dell’intero anello)

Cartografia: Valli di Lanzo carta n.8, scala 1:25.000 edita dalla FRATERNALI editore;  carta n. 14, scala 1:25.00 Valli dell’Orco e Gran Paradiso edita da ESCURSIONISTA & MONTI editori.

Grazie a gentile autorizzazione di Marco Blatto. ESCURSIONISTA & MONTI editori – Cliccarci sopra per ingrandirla

Ulteriori dettagli su questi sentieri “dell’andrit” della Val Grande di Lanzo li potete trovare nel post “Sentieri persi, sentieri ritrovati… sentieri dimenticati?” scritto nel 2010.

Note: stupenda escursione ad anello che si svolge nel versante solatio a monte del Comune di Chialamberto, lungo sentieri non sempre evidenti che attraversano numerosi alpeggi, tra cui spicca per dimensioni quello di San Berné posto a mezzogiorno e in splendida posizione. La Frassa è una piccola borgata che ospita la Cappella della Madonna delle Grazie in posizione molto panoramica. Questi sentieri sono stati recuperati nel 2001 grazie alla TAM del CAI Torino e a Marco Blatto alpinista e appartenente al GISM (Gruppo Italiani Scrittori di Montagna) del CAI.

Verso San Berné

Accesso: risalendo la Val Grande, poco prima di raggiungere il Comune di Chialamberto, si svolta a destra dalla strada provinciale in località Valnera. Si sale una ripida strada asfaltata a tornanti che, raggiunto un bivio, si segue nel ramo sinistro (indicazioni per Pianardi). Si prosegue in leggera discesa e, attraversando il Torrente Vassola, si sale ancora con due tornanti raggiungendo il termine della strada presso il piazzale di Pianardi (5 km da Chialamberto – Valnera).

Torrente Vassola salendo verso La Daia

Descrizione: dal piazzale si  imbocca un sentiero che parte di fianco ad una bacheca e che raggiunge in breve prima alcuni ruderi e poi delle baite. Si prosegue per un tratto in piano in direzione O lungo un breve tratto di strada sterrata individuando un cartello di legno in mezzo alla vegetazione con indicazioni per “La Daia-San Berné-Crot”.

…si prosegue nel fitto bosco di faggi e castagni…

Si prosegue nel fitto bosco di faggi e castagni, seguendo i bolli bianco-rossi che marcano il sentiero in direzione nord. Si lascia alla nostra sinistra un pilone votivo (30 minuti) e poi si giunge sulla evidente sponda destra idrografica del Vallone di Vassola, per raggiungere in breve la maestosa parete di arrampicata dell’Elefante conosciuta localmente come “Roc dal Merlu” (1350 m circa). Il sentiero piega verso NE e poi, con percorso ripido, piega verso O per poi uscire dal bosco e raggiungere così l’alpeggio La Daia (1697 m – 1h 30’) dove si rinviene un cartello in legno con indicazione per La Cialma-San Bernè-Crot.

Arrivo a La Daia (1697 m)

Si sale in direzione N-N-O per pascoli prativi facendo attenzione ad individuare la giusta direzione tra le numerose tracce di sentiero e agli ometti di pietra. Giunti al bivio per l’Alpe Vassola, si procede brevemente in direzione E per poi piegare decisamente in direzione N e guadagnare cosi La Cialma (1816 m – 2h) dove si incrocia il sentiero Motti. Abbandonata la traccia principale, che prosegue in direzione ovest verso gli alpeggi Crot Superiore e Crot Inferiore, si sale per tracce di sentiero in direzione NE prima, raggiungendo in breve delle malghe (1860 m), e NO successivamente raggiungendo così l’Alpe San Berné (1989 m – 2h30’).

Verso San Berné

Da San Berné si ritorna sul sentiero Motti, con il percorso fatto in salita, per proseguire in direzione O fino a rintracciare un pilone votivo appoggiato sul pendio. Da qui il sentiero piega progressivamente verso N-O, attraversa due rii e giunge in breve al Crot Superiore (1829 m – 3 h 30’). Si scende in direzione S per guadagnare l’alpeggio Crot Inferiore (1769 m) e poi, dopo essersi inoltrati in un bosco di betulle e larici, si raggiunge un bivio.

Alpeggio Crot Inferiore (1769 m). Sullo sfondo la Val Grande di Lanzo

Si prosegue verso sinistra (S-E) per arrivare a Frassa (1601 m– 4 h) in stupenda posizione (incantevole il panorama sulla parete nord dell’Albaron di Sea, la Est della Ciamarella, l’Albaron di Savoia e la testata della Val Grande di Lanzo con parte del versante E del Gruppo Gura – Mulinet – Martellot).

Foto di gruppo del I Corso Base di Escursionismo del CAI Uget di Torino alla Frassa (1601 m)

Il sentiero scende brevemente in direzione O lungo un’erta scalinata, piega poi a S-E inoltrandosi nel bosco dopo aver superato un pilone votivo e raggiunge in breve un bivio (4h20’). Si lascia alla nostra destra il sentiero che scende alla frazione Mottera e, con lungo percorso a mezza costa nel bosco, si rientra a Pianardi (5 h).

Buona montagna!

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

3 Responses to Anello Pianardi – San Berné – Frassa – Pianardi

  1. serpillo1 says:

    Escursione sempre bella ed oserei dire magica.

    Prendo spunto dalle tue parole…

    Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) ripropone “I luoghi del cuore” che’ e’ il censimento dei luoghi Italiani piu’ amati nel mondo http://www.iluoghidelcuore.it/

    Meridiani Montagne con il patrocinio del C.A.I. propone “Vota il tuo rifugio del cuore” che ti permette di scegliere un rifugio a te caro http://www.meridiani.com/sondaggio-rifugi2012/

    E lanciare un’iniziativa per la cura ed il mantenimento dei nostri sentieri del cuore?
    A me, una proposta cosi’, sembra di non averla ancora sentita.

  2. flaco says:

    Bravi! Bel giro, tra l’altro sono abbastanza affezionato a questi posti, li ho percorsi un po’ in tutti i modi. Una volta ho fatto un bel giro da Vonzo al Bec di Mea, e ritorno. Oppure puoi percorrere il sentiero Motti fino al Vallone di Unghiasse per poi tornare con il sentiero balcone basso a Pianardi. O ancora puoi salire fino al Gran Bernardè, in inverno anche con gli sci! Con un po’ di fantasia non è mai lo stesso giro ed è davvero un posto magico, soprattutto in primavera e autunno. Posti in cui mi piace perdermi, anche da solo, magari con una reflex nel tentativo infruttuoso di fermare qualche emozione.
    E’ sempre bello leggere la tua leggerezza dell’andare in montagna. Buone gite!

    • Beppeley says:

      Grazie mille!
      Il Gran Bernardé è una meta che da tempo aspiro di raggiungere. Ho letto qualcosa di molto interessante scritto da Gian Marco Mondino… Nel prossimo post riporto il suo articolo scritto qualche anno fa sul bimestrale “Panorami”…

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