L’inquinamento fa PIL. Anche tra le Alpi.

Per un decennio ci hanno voluto far credere che la seconda canna del Frejus servisse a mettere in sicurezza il tunnel autostradale – afferma Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta -, ora gettano la maschera e svelano che si tratta di un vero e proprio raddoppio. Una mossa vergognosa che conferma ancora una volta come la politica dei trasporti alpini italiana mira ad incentivare unicamente il trasporto inquinante su gomma anziché quello su rotaia”.

Qui il seguito dell’articolo pubblicato ieri su “La Stampa” (Blitz di Legambiente a Bardonecchia contro la seconda canna del Frejus).

E’ la solita “Italia” che si mette in mostra anche tra le Alpi, proprio dove si dovrebbe capire, spalancando gli occhi, cosa c’è di importante e serio da tutelare per la nostra vita, per il nostro futuro.

E’ disgustoso e terribilmente fastidioso il puntuale ripresentarsi, in questo nostro Paese rozzo ed inconcludente, di atteggiamenti che sono contrari ad ogni buon senso. Uno schiaffo verso chi vorrebbe farla finita per sempre con le politiche di sviluppo straccione sorte da un retroterra di profonda ignoranza. Invece di archiviare definitivamente quello che per decenni è stato uno sviluppo economico che ha danneggiato gravemente il nostro mondo, arrivando al punto di modificarne il clima e devastando gli ecosistemi, compromettendo così quasi irrimediabilmente il nostro avvenire, si continua a fare business a discapito del bene comune, come lo sono le nostre Alpi, come lo è la nostra Terra.

Ma il punto di non ritorno non è praticamente lì, a due passi dalla nostra miopia?

E per il TAV? Stesso “gigantismo” della nostra epoca (quello che fa PIL) che ci sta portando diritti verso il baratro? Ma non è ora di dire basta e pensare seriamente di prenderci cura del nostro mondo anziché devastarlo con progetti faraonici che saranno già vecchi e obsoleti quando conclusi? Come lo è vecchia e obsoleta la nostra classe dirigente che continua a ragionare con i parametri di un mondo che non esiste più?

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

3 Responses to L’inquinamento fa PIL. Anche tra le Alpi.

  1. serpillo1 says:

    Molto interessante questo articolo.

    Cavour diceva: “Lo sviluppo di un Paese si misura con l’efficienza delle sue ferrovie. Un paese con una ferrovia inefficiente non è un paese sviluppato”.

    Altro che “ampi orizzonti”! Sono passati 150 anni e piu’!

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  2. popof1955 says:

    Ecco una notizia che se non veniva ripresa in un blog sarebbe passata inosservata, io per lo meno non ne avrei saputo niente.

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    • Beppeley says:

      Grazie.

      Se leggi le altre notizie riportate da quella pagina web de “La Stampa”, ti renderai conto che ci sono probabili commistioni tra politica e affari.

      Niente di nuovo all’orizzonte.

      Tanto a farne le spese siamo tutti noi, che non apparteniamo alla casta.

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