Cima Ròsta e Cima Loit

Forse vi ricordate del post Tera dla nei, tera dli prà e poi quello su i camosci del Pian delle Masche

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L’idea di fare questa escursione è nata  proprio così, grazie al sito Chambra d’oc, ad una domenica uggiosa e a qualche ricerca topografica. Non è sufficiente però avere qualche buono spunto, magari culturale, per fare un buon escursionismo: è quasi indispensabile avere delle ottime informazioni ed una altrettanto ottima relazione, sulla zona che abbiamo scelto, e allora una buona guida escursionistica può davvero darci la “carica” per esplorare nuovi territori alpini.

Di tutte queste cose ne ho già parlato nei post appena citati.

Tante sarebbero le osservazioni da fare su questa affascinantissima escursione. Già percorrere in auto la Valle di Ribordone, semisconosciuta, appartata e tagliata fuori dai classici percorsi turistici, è un viaggio fuori dal tempo. Il resto è meraviglia che, credo, solo le foto possono tentare di narrare. Spero che vi convincano a prendere lo zaino e a partire perché è un’uscita davvero bellissima, oltre ad ogni superba aspettativa.

Cima Ròsta (2173 m) e Cima Loit (2035 m) – Valle di Ribordone

Località di partenza: Santuario di Prascondù (1321 m)

Difficoltà: E – escursionistico

Periodo: da giugno a ottobre

Dislivello: 935 m

Segnavia: GTA, bianco rosso, assente

Durata: 5h30′ (tempo di percorrenza complessivo dell’anello escluse le pause)

Cartografia: carta n. 15 Val Soana, Valle di Ribordone, Valle di Locana edita da “L’Escursionista & Monti editoriscala 1:25000 oppure Carta n.05 Val Soana (Lillaz – Locana – Ribordone) scala 1:20000 edita da “MU Edizioni” (impermeabile ed antistrappo)

Guida escursionistica: Le Valli di Locana, Piantonetto e Ribordone (collana “Alpi Piemontesi”) di Marco Blatto – Raffaele Monti – Luca Zavatta edita da “L’Escursionista & Monti editori”.

Note: stupenda escursione caratterizzata da grandi panorami. Le vette di Cima Ròsta e Cima Loit sono di facile accesso ma bisogna prestare attenzione nella discesa da Cima Loit al “Belvedere” (non ci sono segnavia: si procede fuori sentiero seguendo il filo dell’evidente “Costa Reculà”: orientamento complicato in caso di nebbia fitta). Superato il “Belvedere” si giunge al Saler dove bisogna piegare decisamente a destra (NNO) per rintracciare subito il sentiero che porta al Santuario di Prascondù.

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

6 Responses to Cima Ròsta e Cima Loit

  1. serpillo1 says:

    Bella escursione in un posto particolare, oserei dire magico… peccato non esser riuscita a vedere le masche danzare ;-

    • ventefioca says:

      da quelle parti anni fa più che le masche abbiamo seguito un fantasma di sentiero che scendeva a Verlucca. Peccato che si sia perso nel bosco fitto tra le drose e le runse… Quando siamo sbucati tra le case una vecchietta ha esclamato sbalordita…”A l’è da vintani che gniun ariva da lì”… fossimo state due masche si sarebbe stupita di meno!!

  2. popof1955 says:

    Bella segnalazione. Ciao.

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