La conquista della Bessanese

La Bessanese vista dal Vallone della Lombarda (versante SSO)

Nel 2007 è stato commemorato il centocinquantenario delle prime salite delle più importanti vette delle Valli di Lanzo ad opera di Antonio Tonini, ingegnere del catasto sabaudo, che le ha conquistate nel 1857. Tra le cime più rilevanti rientrano l’Uja di Ciamarella (3676 m, la montagna più alta della Valli di Lanzo), l’Uja di Bessanese, l’Uja di Mondrone, la Croce Rossa, il Monte Collerin e molto probabilmente anche la Levanna Orientale, in Val Grande di Lanzo,  sebbene non si hanno notizie precise in merito.

Stamattina scopro dal quotidiano “La Stampa” che si sta girando proprio un film sulla Bessanese, dove Tonini ha lasciato il suo “segnale” sud. Qui l’articolo intitolato “La conquista della Bessanese diventa un film” ma in verità, al di là del titolo, la trama non parla di Antonio Tonini e delle sue imprese  compiute agli albori dell’alpinismo quando il CAI non era ancora stato fondato, nemmeno quello inglese.

La notizia, in verità, era già stata data dal settimanale “il Risveglio” il 16 maggio scorso grazie ad un articolo di Gianni Castagneri.

La Bessanese da est. Verso destra si può notare l’evidente spigolo Murari

Il film tenterà di coniugare l’aspetto “fisico” dell’alpinismo con quello più spirituale: speriamo che diventi un bel documentario perché le nostre montagne hanno certamente bisogno di essere fatte conoscere al grande pubblico affinché si possa continuare ad apprezzarle anche con tutti i valori che contengono se frequentate con immedesimazione empatica, per dirla con le parole di Annibale Salsa.

Nel 2007, per ricordare le magnifiche imprese di Tonini, si sono pubblicate, sulla rivista mensile del CAI, un serie di articoli molto interessanti.

Ve ne riporto alcuni, visto che adesso addirittura ci sarà un film a parlare di una vetta simbolo delle Valli di Lanzo (oltre all’Uja di Mondrone che non è, come tanti credono, il Cervino della Val d’Ala ma lo è invece proprio la Bessanese).

Per rintracciare tutti gli articoli della Rivista del CAI, pubblicati nel numero di luglio-agosto 2007 in merito al centocinquantenario di Antonio Tonini, potete cliccare qui (si apre un file in formato pdf; dimensione 8,50 mb).

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

2 Responses to La conquista della Bessanese

  1. serpillo1 says:

    Son proprio curiosa di vederlo!

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  2. flaco says:

    Ma mi hai quasi fatto venir voglia di fare lo Spigolo Murari!
    Tra l’altro Martino Baretti ha anche una prima assoluta su un 4000 del Bianco, che porta il suo nome.

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