Missirola

Missirola è, ma dovremmo più correttamente dire era, una borgata posta sull’inverso del comune di Chialamberto, sui pendii che scendono dal Monte Dubia, ad una quota di 1440m. Documenti risalenti al ‘700 chiamano la località “Boscajrola”, su come e perché nel tempo il nome si sia trasformato in Missirola non ho trovato informazioni. La borgata, non un semplice alpeggio, era abitata da parecchie persone come si può dedurre dal gran numero di baite presenti.

Missirola può essere raggiunta in circa 1 ora e mezza con due diversi percorsi. Il primo, più usato, sfrutta la strada sterrata (il transito è consentito ai soli mezzi agricoli) che parte poco oltre la pista di pattinaggio su ghiaccio (indicazioni pattinaggio) oltre la Stura in località Cossiglia; dopo aver raggiunto la località Cuccetta in circa un’ora di cammino, si lascia la strada che prosegue verso la borgata Urtorei (di cui parlerò un’altra volta), per prendere il sentiero che gira verso destra e con percorso quasi pianeggiante attraversa il canalone del Rio di Missirola, per raggiungere la borgata.

La bacheca posta all’inizio del sentiero

Il secondo percorso utilizza invece il sentiero usato in passato dagli abitanti della borgata per scendere a Chialamberto, sentiero che è stato proprio questa primavera ripulito e segnato dal CAI di Lanzo. Il sentiero, abbastanza ripido per tutto il suo percorso, parte dalla frazione Bussoni e precisamente dal parcheggio che si trova di fronte alla chiesa; dalla bacheca descrittiva del CAI (nel parcheggio) si va ad attraversare il torrente Stura, passato il ponte si svolta a sinistra e, dopo pochi metri, si incontra il cartello che indica il sentiero che sale nel bosco; il primo tratto in un bosco misto invaso da felci, rovi e noccioli non è molto bello, ma dopo una ventina di minuti diventa preponderante il faggio che grazie alla sua fitta ombra non permette la crescita di infestanti ed il percorso diventa più piacevole.

Lungo il sentiero, a tratti gradinato, si incontrano diverse “pose” in pietra costruite per consentire l’appoggio dei pesanti carichi che venivano trasportati a spalle dai montanari sia in salita che in discesa. E’ utile, ogni tanto, quando si incontrano questi ed altri manufatti in pietra, come i gradini dei sentieri, i muretti che sostengono i terrazzamenti e le stesse baite, fermarsi a pensare alle fatiche immani sopportate dai nostri antenati per  ricavare dalla montagna un reddito appena sufficiente al sostentamento. Se questo sembra retorica, provate a sollevare una di queste pietre..!

Il curioso pilone triangolare

Nella prima parte del percorso si incontra un curioso pilone votivo a base triangolare, non so se ne esistano altri nelle valli, per quanto mi riguarda è l’unico che conosco.

Arrivati alla borgata, si nota subito la bianca costruzione della Cappella della Madonna della Consolata iniziata nel 1703 e terminata nel 1723. La cappella è satata restaurata ed è mantenuta in buone condizoni. Ogni anno, il 9 Agosto viene celebrata la festa che attira ancora molte persone: Messa, incanto, pranzo a base di polenta, spezzatino, toma… per pochi euro, seguiti da musiche e canti.

Una breve descrizione delle tradizioni legate un tempo a questa festa si può trovare qui: www.flickr.com/photos/lumase/4798879118/

La cappella della Consolata

Purtroppo, a parte il giorno della festa, ben poche persone salgono fino a Missirola, ma soprattutto, ad essere abbandonati sono le baite ed i pascoli. In piena estate si trovano alcuni vitelli e manze “asciutte” (spero che il termine sia giusto) che, non necessitando della mungitura, vengono lasciati soli in alpeggio e vanno a rifugiarsi spontaneamente la notte nelle baite abbandonate, ormai inabitabili.

 

 

Un tratto gradinato del sentiero

Missirola vista da un’altro punto.

Il degrado delle baite

Gli ultimi abitanti

Info paologiac
Amo la montagna, i boschi, gli alberi ed il...legno. Mi piace anche la montagna"minore", quella oggi meno frequentata ma che reca i segni della storia e delle genti che ci hanno vissuto.

9 Responses to Missirola

  1. Anonimo says:

    Provate a curiosare in questo sito http://www.canovacanova.com/ (parlando di borgate abbandonate…)

    c.f.

    "Mi piace"

  2. Beppeley says:

    Grazie per averci informato su di un nuovo percorso che ci permette di conoscere altri angoli incantevoli delle Valli di Lanzo.

    Visto che l’estratto della carta escursionistica (posizionata sulla bacheca) non si vede bene, lascio il link, per chi è interessato a fare un’escursione in zona, dove si può consultare meglio il percorso segnato dal Cai di Lanzo:

    Questa carta è posizionata nel sito del Cai di Lanzo (Escursioni > Sentieri Natura > Sentiero Bussoni-Missirola).

    Putroppo sulla carta in questione non è stato indicato il sentiero 323A (perfettamente percorribile) che parte da Mottera (dietro la chiesetta) e porta fino alla bellissima borgata della Frassi a quota 1601 metri (offrendo varie possibilità di percorsi ad anello nella zona del Comune di Chialamberto).

    Su quest’aspetto (sentieri e luoghi dimenticati dalle carte escursionistiche) farò un post ad hoc.

    "Mi piace"

    • paologiac says:

      Beppe, uno degli scopi dei miei post è anche quello di presentare questi posti dimenticati che ho avuto la fortuna di conoscere La Frassa (o Frassi) è uno di questi, ma ce ne sono tanti altri…
      Ad esempio ho appena scoperto un bel sentiero, alternativo ai due ben noti e segnalati, per Santa Cristina……prossimamente su questo blog.

      "Mi piace"

  3. Marco Sartori says:

    Bellissimo.Paolo,
    grazie di questa presentazione e delle belle immagini. Sono molto legato a Missirola, tanto che ci ho ambientato un romanzo che ho cominciato a scrivere a sedici anni e che ho rivisto decine di volte… chissà se riuscirò mai a farlo leggere a qualcuno. L’ultima volta che ci sono stato era inverno e c’era la neve e in camera di mia figlia ho ancora una piuma d’aquila trovata vicino alla porta di casa di Pino d’la Biunda… storico margaro.
    Saluti,

    "Mi piace"

  4. Beppeley says:

    FESTA Missirola

    Sabato 11 agosto 2012

    Programma:

    Ore 10.45 s. messa presso cappella

    Ore 11.45 tradizionale incanto pro cappella

    Ore 13,00 distribuzione polenta e spezzatino

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: