San Besso insolito

Particolare raffigurante San Besso, Duomo di Ivrea (provenienza foto http://it.wikipedia.org/wiki/San_Besso)

[…] il declino economico delle zone alpine era evidente: la popolazione residente era stata decimata dalle incursioni dei Barbari e dalle epidemie – nel 250 si era diffusa nuovamente la peste portata dall’Oriente. Le difese sulle alture denotano un generale impoverimento, un abbandono della tradizionale posa del corredo nelle tombe e un recupero di situazioni difensive naturali, come le caverne. Anche la manutenzione delle strutture di uso pubblico, come gli impianti termali e le strade, risultava troppo costosa per le popolazioni locali. Molte zone rurali e montane vennero abbandonate.

Alla fine del III inizio IV secolo, il conflitto tra paganesimo e cristianesimo era al suo livello più alto e proprio in questo periodo si colloca la vicenda della Legione Tebea sulle Alpi. Diocleziano, nella sua lotta contro il cristianesimo, aveva arruolato soldati in natione Thebea, l’odierna Luxor, per inviarli in Gallia contro i Bagaudi, popolazione indigena delle Alpi che aveva aderito al cristianesimo e si ribellava all’autorità di Roma pagana. Quando i legionari giunsero nel 285 a Octodurum (Martigny), si rifiutarono di obbedire agli ordini e si convertirono a loro volta alla nuova fede. Diocleziano ordinò il massacro di tutta la Legione, in quanto rifiutandosi di sacrificare agli dei di Roma i legionari commettevano tradimento verso lo Stato. È poco probabile che tutti i 6600 uomini della Beata Legio venissero giustiziati, probabilmente si trattò di esecuzioni dimostrative per ripristinare l’ordine militare e spaventare i rivoltosi. Il fatto fu raccontato nella Passio Acaunensium Martyrum, scritta dal vescovo Eucherio di Lione nel 434. In una lettera allegata, il vescovo Teodoro raccontò della traslazione dei corpi dei martiri nella basilica di Agaunum (Saint Maurice). I soldati scampati all’esecuzione si dispersero sulle Alpi, diffusero la parola di Cristo, furono venerati come santi, e divennero il pretesto per giustificare la presunta antichità delle chiese locali. Molti di questi santi, inoltre, subirono a loro volta il martirio per mano delle popolazioni locali, pagane, restie ad aderire a qualsiasi novità venisse loro proposta. Così per esempio San Besso in Val Soana: i locali lo gettarono da una rupe, ma sull’impronta lasciata dal corpo nel terreno sottostante fu costruito un santuario, mentre il corpo intatto fu trasportato da re Arduino nella cattedrale di Ivrea […]”. Tratto da: “Ospitalità sui passi alpini. Viaggio attraverso le Alpi da Annibale alla Controriforma” – Silvia Tenderini.

Cercando di abbandonare, anche solo per un attimo, la canicola agostana ci avventuriamo nella Val Soana. Lo spunto di questa escursione, bellissimo giro ad anello all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ci è stato dato dalla Guida Escursionistica “Val Soana” edita da “L’Escursionista & Monti Editori”.

Saliamo da Campiglia Soana (1358 m), percorriamo quasi interamente il  bel Piano dell’Azaria – non considerare l’indicazione del segnavia n.625 all’inizio del Piano che ci servirà per il ritorno – e  di fronte alle Grange Barmaion si alza un sentiero ben segnato (segnavia 624).

Proseguendo tra stretti tornanti, lariceti, cascate, pascoli e graziosi panorami, si incontrano, a sinistra,  le Grange Arietta (2275 m).

Il tanto sognato refrigerio non c’è: intorno alle 9:00, a 2300 metri di quota, ci troviamo avvolti nella nebbia ed in compagnia del suono dei “rudun”.

Il sentiero continua in salita fino ad un colletto panoramico (2326 m) e poi perde quota. Di fianco a noi, imponenti, la Punta dell’Asgelas e la Rosa dei Banchi. Allungando lo sguardo al di là del colletto, si intravedono praterie intorno all’Alpe La Balma ed oltre, il Santuario di San Besso (2019 m)  protetto dalla sua rupe (il Monte Fantono).

Santuario di San Besso

Costeggiando l’edificio si imbocca a destra il sentiero (segnavia n.625). E di nuovo tra drose, larici e tornanti si raggiunge, prima la Grangia Ciavanis  (1876 m) e poi la Grangia Randonero (1817 m). Continuando tra i pascoli  ci si ricongiunge alla strada sterrata percorsa in salita e si ritorna al parcheggio di Campiglia Soana.

La devozione a San Besso è molto sentita e coinvolge la Val Soana, tutto il Canavese e la Valle d’Aosta (in particolare Cogne).

Si festeggia San Besso due volte l’anno: il 10 agosto ed il 1 dicembre. Partecipano a tali processioni sia i fedeli provenienti dal Canavese che da Cogne e non è raro che entrambi si contendano la statua del Santo da portare in processione intorno alla rupe.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Cartografia: n.15 – Val Soana, Valle di Ribordone, Valle di Locana- Editore: L’Escursionista & Monti Editori – Partenza: Campiglia Soana 1358 m – Difficoltà: E – Dislivello: 979 m – Segnavia n.624 e n. 625 – Durata: 5h25

 

Info serpillo1
Frequento praticamente da sempre le Valli di Lanzo, mi piace "rallentare", nel mio tempo liberato, facendo escursionismo tutto l'anno. Sono accompagnatrice nel C.A.I.

11 Responses to San Besso insolito

  1. Beppeley says:

    Una bellissima escursione… tra l’altro, l’aspetto molto interessante, è pensare che il sentiero che collega il Santuario di San Besso a quello di Prascondù incrocia il famoso Pian delle Masche (dove i cacciatori sparavano ai camosci me essi non venivono colpiti…) fino a qualche tempo fa ancora sede di festa per i valligiani…

    Molto curioso, poi, scoprire che di fronte a San Besso c’è un monte del Diavolo…

    Il Piano dell’Azaria è davvero superbo!

    "Mi piace"

    • serpillo1 says:

      Sono solo coincidenze?

      "Mi piace"

    • ventefioca says:

      Eh, di coincidenza in coincidenza chissà dove si finisce. Queste sono soltanto quelle macroscopiche, ma ce ne sono molte altre, dai sarasin che estraevano il rame, il piombo e l’argento dalle miniere del colle della Borra – sopra san Besso – oppure alle miniere della Reale, su per Piamprato. E per lavorare il metallo bisogna essere intimi del fuoco (diavolo?) ed essere esperti trasformatori della materia (alchimia? vedo di nuovo sbucare zoccoli caprini e corna). Da San Besso verso l’Arietta, a scrutare il versante di fronte e sapere dove guardare, si intravedono le rovine delle grange Vallotta. Pascolo un tempo florido e ubertoso, abbandonato perchè – dicono – visitato tutte le notte dalle masche delle valli che si congiungevano con i diavoli-stambecchi che calavano dalle creste del Cavallo. Si può credere o meno a tutto quel che si vuole. Da ragazzo ho passato una notte di tregenda a san besso, stretto nel rifugio sotto al roccione con altri tre vigorosi amici, mentre fuori un vento teso staccava le orecchie agli asini ed una luna enorme sembrava volerci schiacciare. Al ricordo ancora adesso mi vengono i brividi… eppure è stata una delle notti più “ricche” della mia vita!

      "Mi piace"

      • Beppeley says:

        GP, anche con commento sei capace di lasciarmi a bocca aperta!

        Tanto di cappello per tutto quello che riesci a “vedere”: ho bisogno di qualche oretta di ripasso generale… vedi di combinare un’escursione al più presto!

        "Mi piace"

      • serpillo1 says:

        Vedi cosa vuol dire crescere “a pane, streghe, fattucchieri e diavoli” anzichè stare davanti al computer tutto il giorno 😉

        "Mi piace"

  2. martellot says:

    Tra l’altro Pian dell’Azaria era uno dei posti preferiti da Rigoni Stern

    "Mi piace"

  3. popof1955 says:

    Conosco la Valle di Cogne, la Valsavarenche e quella di Rhemes, non bene, solo per escursioni di un giorno qui e la, la val Soana (ancora) no. Le foto delle slide purtroppo non si caricano, devo cercarmi un lollegamento migliore. Ripasso.

    "Mi piace"

  4. Anonimo says:

    Per avere un’idea del giro ad anello (approssimativa) si può dare un’occhiata qui:

    http://www.vallesoana.it/aribes.html

    p.r.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: