Superpredatori

“[…] Si narra che nell’anfratto aperto fra le rotondità nella parete nord del monolite, là dove a primavera lo stambecco viene a brucare i teneri germogli dei larici, vive un servadjiou, rimasto, solo, accanto al suo dio di roccia. Egli ogni giorno canta la preghiera fatta di segni e invoca il sole, l’acqua, l’erba e la preda. […]”

Ariela Robetto

Marco Albino Ferrari recentemente ha scritto, durante il racconto a puntate “La via del Lupo” (pubblicato su di un quotidiano) che si “vedono” tanti lupi in giro (soprattutto immaginari) ma pochissimi hanno avuto la fortuna di vederli veramente:  infatti gli esemplari che gironzolano nelle montagne piemontesi sono davvero relativamente pochi (circa una settantina).

Riflettendo su quanto ha fatto parlare la caccia negli ultimi tempi, soprattutto in Piemonte, e leggendo i commenti ai post che ho scritto su questo tema,  mi è proprio tornata in mente quella riflessione di Albino Ferrari perché anche gli esemplari di cacciatori sono relativamente pochi rispetto alla popolazione italiana. Se poi rimaniamo in Piemonte, dove è stato mandato all’aria un Referendum sulla caccia che si attendeva da ben 25 anni, i cacciatori sono solo 34 mila circa su di una popolazione residente di quasi 4 milioni e mezzo di persone. Quindi rappresentano meno dell’1% dei piemontesi eppure si parla tanto di loro. Leggi il resto dell’articolo