Cicogna

E’ inutile, al cuor non si comanda.

E’ bastato rimettere piede in Val Grande per sentire subito, prepotente, la voglia di scriverne qualcosa e rimandare gli altri post che avevo in mente.

Parlo dell’altra Val Grande, quella compresa tra Verbano, Ossola e Val Vigezzo, che avevo presentato in questo post.

Soltanto ieri, mi è capitato tra le mani l’ultimo numero della rivista del CAI “Montagne360”. Nell’editoriale di Luca Calzolari  “Tra la pianura e la vetta”, leggo:

Tra la pianura e la vetta c’è la terra di mezzo, la montagna abitata. Se non è abitata o vissuta dall’uomo la montagna “non esiste”. O meglio non esiste nella sua dimensione culturale, sociale, economica, emozionale, estetica, epica, in sintesi umana.

Perfetta introduzione per una visita in questi luoghi! Un simbolo di questa “dimensione” della montagna (e della sua perdita) è Cicogna, la “piccola” capitale della Val Grande. A Cicogna termina la strada asfaltata che sale da Rovegro e la strada medioevale che saliva da Cossogno………..…..dopo soltanto il silenzio.

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