Il Parco Nazionale di Banff

Andrea (il camoscio in Canada) ci racconta la seconda puntata del suo viaggio nelle terre alte canadesi con foto di paesaggi davvero strabilianti.

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Il Parco Nazionale di Banff, sulle Montagne Rocciose canadesi, è il terzo parco nazionale al mondo per data di istituzione e patrimonio dell’umanità dal 1985. Come per altri parchi nelle vicinanze, il concetto di area protetta è differente dal nostro. In tutto il vasto territorio ci sono severe limitazioni per quanto riguarda l’edificabilità, lo sfruttamento dei boschi e sono presenti aree di tutela integrale che non si possono attraversare neanche a piedi. Entrando nella cittadina di Banff però, sembra di trovarsi in una località turistica in cui lo sfruttamento commerciale delle bellezze naturali è portato quasi all’esagerazione. Per fare qualche esempio all’interno dell’area parco ci sono 3 stazioni sciistiche di fama internazionale, funivie che portano i turisti in cima a splendidi punti panoramici, Spa, alberghi di lusso, strade asfaltate della dimensione di un’autostrada: insomma ci vivono circa 10.000 persone.

Nei volantini l’amministrazione del parco spiega come il loro obiettivo sia quello di preservare la natura cercando di sviluppare un’economia turistica di alto livello.

Nella mia piccola permanenza come escursionista ho potuto constatare che a qualche centinaio di metri dalle case la natura possiede già le caratteristiche di selvaggio che ci si aspetta dal Canada. Anzi, gli animali selvatici entrano nella cittadina ed è facile osservare cervi o daini senza dover camminare molto.

I boschi di conifere sono sterminati e si può camminare per ore sotto la copertura di fitti abeti e pini, a volte con diametri notevoli.

Ho visitato al volo anche la cittadina di Canmore che è un’ottima base di partenza per arrampicate e gite alpinistiche visto che è circondata da montagne ripide. Poco fuori da questa cittadina c’è un rifugio del Club Alpino Canadese gestito come un ostello internazionale e dalle immagini che ho potuto vedere (causa ritardo del bus non ho potuto raggiungerlo) molto bello e accogliente.

Altri posti che mi sarebbe piaciuto vedere nei pressi sono il lago Louise e l’Icefield Park, ma chissà, magari si ritorna…

Andrea

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

7 Responses to Il Parco Nazionale di Banff

  1. Rebecca Antolini Pif says:

    Buongiorno ecco uno post che mi piace TANTISSIMO.. si come nel mio cuore ho una immensa passione per il Canada, potrei fare subito le valige e immigare in questo paese dei miei sogni.. non poi immaginare come inizia a volare la mia fantasia soltanto pensando al Canada… quante volte ho pensato come potrei essere la mia vita li al piede dei Rockymountens in una Blockhouse lontanto dalla civiltà e dalla vita sociale… vivere in armonia con la natura.. devo fermarmi a pensare altrimenti mi viene la malinconia 🙂 grazie al infinto per questo bellissimo post che mi ha fatto sognare … ti abbraccio Pif

  2. serpillo1 says:

    Grandi spazi e gran voglia di partire…
    Pensavo che i bus ritardassero solo da noi 😉

  3. martellot says:

    Avevo già scritto in un post precedente che queste montagne sono fantastiche e, a rivedere queste immagini, non posso che confermare! Credo che il Canada come l’Alaska o la Kamchatka siano proprio emblemi del grande Nord, con tutto il loro fascino di natura selvaggia e di grandi spazi.

  4. Beppeley says:

    Ma i palazzoni che si incontrano nelle Valli di Lanzo, ci sono anche da quelle parti?

    Caso vuole ieri, mentre pensavo al tuo post, sento parlare proprio del Canada da Nicola Gratteri (magistrato in prima linea nella lotta alla ‘ndrangheta) nella puntata di Le Storie, su RAI3. Dice che Toronto è per i 3/4 in mano alla ‘ndragheta e l’economia canadese è gestita dagli italiani e dagli ebrei.

    Ecco il link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-51ac7cc7-573d-4efc-96a4-1de4e89f700c.html

    Se vuoi ascoltare cosa dice del Canada, allora vai subito al minuto 5.50 del video.

  5. Anonimo says:

    Direi che almeno al’interno dei parchi non ci sono ecomostri. Al di fuori in generale sfruttano le loro enormi risorse a volte mi sembra con l’atteggiamento di averne all’infinito. Ma sono qui da tropo poco per essere obiettivo. Il Canada ha enormi giacimenti di parecchie materie prime e carburanti: questo significa enormi quantità di denaro, potere e di conseguenza corruzione. Non saprei fare un paragone con l’Italia.
    Ciao

  6. Anonimo says:

    Non ho firmato: Andrea

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