Buon 2013 dal punto più a ovest d’Italia

alba alla Rocca Bernauda -gruppo Re Magi

Alba alla Rocca Bernauda (3228 m), gruppo Re Magi – Foto di Laura Verdoia

Questa foto – da vedere assolutamente ingrandita: cliccatici sopra – accompagna gli auguri per il 2013 che mi ha fatto il caro amico Ezio Boschiazzo. Rimango stupito dalla rara bellezza e gli chiedo se posso postarla qui, per augurarvi uno splendido 2013, augurio che giro anche a tutte le splendide montagne d’Italia.

Laura, autrice dello scatto e moglie di Ezio, acconsente. Non mi rimane che rivolgere a lei e a Ezio, grandi conoscitori della Montagna, i miei migliori auguri di Buon Anno (e tanti complimenti a Laura per la bravura e la sensibilità nel fermare attimi di immenso).

Autore: Maria Laura Verdoia.

Premio: prima classificata nella sezione paesaggi d’Italia al concorso internazionale di fotografia e cinematografia al Orobie Film Festival di Bergamo del 2012.

Titolo: il punto più a ovest d’Italia. Scatto effettuato dal balcone di casa! La cima, oltre che essere il punto di confine più a ovest dell’Italia, è anche la più elevata della catena montuosa dei ReMagi con i suoi 3228 m il gruppo montuoso dei Re Magi si eleva tra la valle Stretta (Francese) e la valle della Rho (Italiana), il loro periplo è una affascinante e facile escursione che si può fare in giornata partendo dal paese (un mio vecchio amico arrivava con il primo treno del mattino e ritornava per la cena a Torino!!) e attraversando ambienti diversi, ricchi di storia e di particolarità geomorfologiche in compagnia della fauna locale e della rigogliosa flora; per giungere in cima le difficoltà sono minime (roccette verso la cima ed il salto di una fenditura sulla cresta), per il resto escursionistica (EE).

La cordata umana che ha unito Torino con Susa

Con estrema gentilezza, l’amico Lodovico Marchisio mi ha trasmesso la relazione in merito Sentiero Umano che ha unito Torino con Susa venerdì scorso, il “giorno della fine del mondo (21-12-2012)”, e che volentieri pubblico qui, visto che ne avevo accennato (qui il post).

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La cordata umana che ha unito per tre minuti dalle 12,21 alle 12,24 Torino con Susa venerdì 21 dicembre è partita (idealmente perché la gente non si è mossa dal punto in cui era stata dislocata) da piazza Castello a Torino, percorrendo via Po, via Cernaia, incanalandosi poi su corso Francia sino a raggiungere tutte le località della bassa val di Susa ed arrivare nel cuore di Susa transitando per tutti i paesini della valle. Sono stati uniti circa 53 km di catena umana ideata da Michelangelo Pistoletto, artista, pittore e scultore italiano, animatore e protagonista della corrente dell’arte povera, che ha espresso la sua idea con queste significative parole:

L’umanità ha vissuto due paradisi, il primo in cui era totalmente compresa nella natura, il secondo in cui si è espansa in un proprio mondo artificiale cresciuto fino a confliggere con il pianeta naturale. È venuto il momento di dare inizio al Terzo Paradiso nel quale l’umanità riuscirà a conciliare e coniugare l’artificio con la natura, creando un nuovo equilibrio esteso a ogni livello e ambito della società. Un passaggio evolutivo nel quale l’intelligenza umana trovi i modi per convivere con l’intelligenza della natura”. Leggi il resto dell’articolo

Un sogno piccino piccino

Foto dal calendario "Li Magnotoun"

Foto dal calendario “Li Magnoutoun” della Val Grande di Lanzo

Fasè silensiou que dje da durmì!
An poc ‘d rispet per sei piu quitì…
Fou an soundjou pitchinin pitchinin:
ad pouè vivi su isi da mountagnin.
Ma mente a ca ou ‘m tchardjount ‘d visi,
a nou dla mountagni aou nou gavount ‘d seurvisi!
Via susì, via sanlai ou veulount fanon scapà
ourà l’ouspidal ou veulount sarà…
Faseme soundjia an bal avinì…
que almenou li coumun posan mantinì!
 
 
 
 
 
E’ ancora presto! Fate silenzio!20061229-0135
Un po’ di rispetto…sto ancora dormendo…
Faccio un sogno piccino piccino:
poter rimanere un montagnino.
Ma, mentre a casa mi copron di vizi,
a noi di montagna ci tolgon servizi!
Via questo, via quello, ci fanno scappare
ora chiudono un ospedale…
Fatemi sognare il mio domani…
Lasciateci almeno i comuni montani!
 

Tratto dal calendario 2012 de “LI MAGNOUTOUN

Buon Natale dai camosci

Ij me’ mont (I miei monti)

Libro Trittico d'arteSono diversi anni che è rimasto sul davanzale questo piccolo grande libro “Trittico d’arte – Breve storia di Bracchiello – Raccolta di poesie di Gisella Porro – Massime di vita  – Immagini tratte dalle sculture di Ignazio Vallo“.  Stampato da La Rocca  – Orbassano e realizzato da un gruppo di volontari per aiutare le missioni cattoliche che operano nel Terzo Mondo.

Ne sono venuta in possesso dopo una spensierata giornata trascorsa lungo i sentieri nei dintorni della borgata Monaviel (adagiata a 1282 metri di quota in Val d’Ala), in compagnia dei fanciulli del CAI di Lanzo e della poetessa co-autrice del libro, e proseguita poi a Bracchiello (843 m, frazione di Ceres, sempre in Val d’Ala) perdendosi così tra le sue chintane ove si incontra la bottega di artigiani abili nella produzione di campane e le stalle con le vacche della rinomata razza bovina piemontese.

Sfogliandolo a distanza di anni si riscoprono sentimenti e nuove sensazioni.

E’ un dono fatto al solatio Bracchiello che unisce, insieme alla poesia di Gisella Porro, le opere di Ignazio Vallò (le immagini sono tratte dalle sue cesellature in rame). Non mancano le notizie storiche del borgo che riportano la nascita, lo splendore e l’abbandono che ha afflitto diversi paesi di montagna.

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Un sentiero umano da Torino a Susa

bannerino-susaValle di Susa
50.000 persone si terranno per mano da Piazza Castello a Torino fino a Susa, collegando la città alla valle

«Per vie ad alta velocità stiamo portando il mondo alla rovina ambientale, climatica, energetica e sociale. Un sentiero più umano ci può far cambiare direzione, evitando l’abisso e scoprendo nuovi territori della conoscenza, per un avvenire più sostenibile e più gratificante».

Questo il messaggio del climatologo Luca Mercalli che parteciperà al Sentiero Umano di Solidarietà Artistica e Ambientale, una catena di mani lunga 50 km per unire Torino a Susa. Il 21 dicembre 2012 alle ore 12, nella giornata del Re Birth Day, 50.000 persone si terranno per mano da Piazza Castello a Torino fino a Susa, collegando la città alla valle. Per unire Torino, prima Capitale d’Italia, alla Valle di Susa, luogo di incontro di paesi, popoli, culture, e per sostenere l’impegno a favore della Terra e del Paesaggio valorizzando una terra ricca di tradizione, di storia, di arte, di bellezze naturali, di cui l’Italia è l’emblema nel mondo. […]

…continua qui: Un sentiero umano lungo 50 km

www.sentieroumano.it

“Siamo donne, uomini, bambini, convinti che l’Arte salverà la Natura e il Mondo per le generazioni che verranno. Siamo alunni e studenti delle scuole, siamo insegnanti e genitori, siamo operatori della salute e dell’ambiente, siamo artisti, siamo volontari, siamo associazioni, siamo cittadini indipendenti, legati ai valori della solidarietà, della salvaguardia dell’ambiente, della custodia e del rispetto per la Terra e per tutti gli esseri viventi che la popolano. Siamo le istituzioni, gli amministratori locali, fieri del loro territorio che intendono fare conoscere ed amare, preservandone la naturale bellezza e integrità”.

www.sentieroumano.it/MANIFESTO.html

Un “montanaro” a Torino

Un esemplare di picchio muraiolo

E’ vero che hanno le ali ma è anche vero che non necessariamente compiono spostamenti stratosferici! Mi riferisco ovviamente agli uccelli. Ci sono in effetti alcune specie che compiono viaggi intercontinentali come la rondine, tanto per citare un uccello conosciuto ai più e che forse rappresenta la “mascotte” delle specie migratrici, ma ci sono anche dei pennuti che in barba all’alternarsi delle stagioni non si spostano per niente e altri che effettuano spostamenti di piccola entità giusto per abbandonare luoghi che altrimenti potrebbero rivelarsi sfavorevoli in determinati periodi. Tra queste specie ci sono ad esempio in Piemonte alcuni uccelli che in inverno abbandonano progressivamente le alte quote svernando nel fondovalle con alcuni individui che però raggiungono anche la pianura pedemontana. Anche se non glorificato e mitizzato come l’aquila reale o la pernice bianca, il picchio muraiolo è forse uno dei rappresentanti più emblematici della fauna alpina.

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No Web? No meteo

Bollettino Meteo Arpa Piemonte

Il bollettino meteo giornaliero non è più diffuso via telefono

La risposta via mail da parte dell’Arpa Piemonte (relativa al post “C’è nessunoooooo?“)  giunge con tempismo stupefacente ed è molto sconfortante. A questo punto possiamo anche chiederci, giusto per riprendere il titolo del post precedente, se aumentando la tecnologia diminuisca anche il buon senso, oltre all’umanità.

Ecco la risposta dell’Arpa Piemonte (il grassetto è mio):

Gentile utente,

in effetti il servizio è stato interrotto da un paio di mesi.

Tutte le informazioni prodotte da Arpa Piemonte vengono comunicate principalmente via web.

Dal sito ufficiale di Arpa Piemonte può visionare e scaricare tutti i bollettini prodotti giornalmente al link: http://www.arpa.piemonte.it/bollettini

L’eliminazione della linea telefonica dedicata alla lettura del bollettini, così come le pagine del televideo regionale, è stata imposta da scelte che mirano ad ottimizzare le risorse, ormai sempre più scarse, a nostra disposizione.

La ringraziamo per l’attenzione e la stima che ci ha dimostrato.

Distinti Saluti.

ARPA PIEMONTE

Dipartimento Sistemi Previsionali

Via Pio VII, 9 – 10035 Torino

tel. 011 19681340 (martedì e giovedì dalle 9:00 alle 13:00)

fax 011 19681341

e-mail info.meteo@arpa.piemonte.it

Ma davvero dobbiamo rassegnarci ad avere sempre ed ovunque il Web a portata di mano per avere gli aggiornamenti meteo e valanghe?

Coloro che hanno deciso per la riduzione delle risorse all’Arpa Piemonte, sanno che in molte zone alpine la possibilità di accedere ad Internet con la chiavetta è praticamente impossibile, visto la lentezza delle connessioni (ho provato quest’estate in Val d’Ala, in provincia di Torino: per fare il download del bollettino meteo ci vogliono diversi minuti, fatto questo che rende inutile spendere dei soldi per una chiavetta internet)?

Oltre a questo problema, forse bisognerebbe anche tener presente che non tutti hanno a disposizione notebook, iPad, iPhone, tablet e altre diavolerie tecnologiche parecchio costose. Leggi il resto dell’articolo

Aumenta la tecnologia, diminuisce la nostra umanità?

Verso il Gran Bernardé (agosto 2012)

Tre blog e quattro amici durante una bellissima ed appagante escursione verso il Gran Bernardé (agosto 2012)

Carlo Grande è uno di quei giornalisti che mi fanno sempre percepire un senso di umanità importante. Forse assomiglia semplicemente al mio, di senso, sta di fatto che quando navigo tra le sue riflessioni è come se mi guardassi allo specchio.

Questo post non c’entra con la montagna vissuta (c’entra però in ottica digitale) e spero che per una volta mi consentirete di sconfinare. Non parlerà di monti, valli e paesaggi stratosferici ma comunque l’argomento è strettamente collegato proprio con quello che state usando mentre mi leggete, ovvero Internet – la tecnologia – , il blog, i social network e via dicendo.

Tecnologia ed umanità.

A Carlo Grande, a cui ho chiesto l’autorizzazione di riportare qui il suo pensiero, ho scritto che amo vivere esperienze tecnologiche che mi proiettano poi in esperienze umane. Detto in altri termini, il mezzo  – ovvero Internet in questo caso – deve servire come mezzo per un fine nobile: quello di avvicinare gli esseri umani “fisicamente” per vivere la realtà condividendone le emozioni. E infatti, per ora, sono oltremodo soddisfatto che questo blog ci ha permesso di conoscere delle persone meravigliose con cui condividere l’amore per la montagna.

Vi lascio alle riflessioni di Carlo Grande (che ringrazio di cuore) che trovo sempre molto piacevoli e frizzanti. In questo caso, la riflessione l’ho pescata nell’ultimo numero di Piemonte Parchi ove l’ultima pagina è sempre dipinta dai suoi pensieri (ma perché coloro che scrivono in modo intelligente e brillante devono ritrovarsi in ultima?). Leggi il resto dell’articolo

C’è nessunoooooo?

arpalogoChe fine ha fatto l’importante servizio telefonico di consultazione dei bollettini meteo e valanghe dall’Arpa Piemonte?

Quante volte mi è capitato di trovarmi con la necessità di tenermi aggiornato sulla situazione meteo o neve in Piemonte (soprattutto quando non ero a tiro di Internet…) prima di partire per un’escursione e quante volte ho trovato molto utile e importante tale servizio telefonico dove una vocina femminile molto gentile ti segnalava quale pulsante premere per scegliere il bollettino desiderato: “Premere due volte il tasto asterisco per accedere ai bollettini…Premere 1 per bollettino meteo…Premere 2 per bollettino nivologico” (011-318.55.55: il mio gestore telefonico mi informa che il numero è inesistente…).

Bollettini ARPA Piemonte consultabili telefonicamente

Le info sugli aggiornamenti che comparivano nel vecchio formato grafico dei bollettini ARPA in Rete.

Tra l’altro, come molti di voi sapranno, il bollettino meteo Arpa Piemonte è aggiornato tutti i giorni ed emesso alle ore 14.00 con previsione per il pomeriggio stesso e i due giorni successivi, fatto questo che ha sempre reso apprezzabile il servizio telefonico tanto da poterlo utilizzare anche in quota se c’è campo.

Pensiamo, per esempio, a quanto possa essere utile durante un trekking tenersi aggiornati quando magari c”è molta instabilità atmosferica nelle giornate estive.

Il bollettino nivologico è emesso tre volte alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì). Anche questo bollettino è molto importante per la sicurezza quando programmiamo un’uscita in ambiente innevato: pensare di avere tali informazioni aggiornate semplicemente facendo una chiamata telefonica lo ritengo davvero molto importante perché permette di essere aggiornati anche se non abbiamo internet sotto mano… Quanti casi ci sono di questo tipo in montagna?

Nella pagina di accesso per i bollettini dell’Arpa Piemonte, www.arpa.piemonte.it/bollettini, non ho trovato alcuna segnalazione in merito alla sospensione di tale servizio. Ho inviato una mail all’indirizzo urp@arpa.piemonte.it (ufficio per le relazioni con il pubblico) ma non ho avuto alcun riscontro sebbene abbia ricevuto la lettura della mail. Leggi il resto dell’articolo

La montagna in una tazzina di caffè

tazzinaHo partecipato al convegno “Ripensare l’idroelettrico”  che ha avuto un grande riscontro di pubblico.

Ci sono rimasti pochi torrenti alpini in condizioni naturali. La situazione è pietosa e attualmente in Piemonte ci sono centinaia di richieste di derivazione dell’acqua alpina per scopi idroelettrici.

Lo stato dei corsi d’acqua valdostani non è stato presentato in quanto nessun responsabile della Regione Valle d’Aosta ha partecipato al convegno, per documentare e informarci sulla situazione, senza comunicare alcuna giustificazione malgrado siano stati invitati amabilmente dagli organizzatori (Pro Natura Piemonte e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, in collaborazione con CIPRA Italia).

Sebbene in Piemonte la potenza che verrebbe installata è davvero ridicola, i profitti che si possono fare con tali impianti sono tanti e quindi c’è un vero e proprio assalto alla diligenza con la scusa dello sfruttamento delle risorse rinnovabili (ovvero quelle che non sono, o non dovrebbero essere, destinate a finire, prima o poi, come invece succederà, ad esempio, al petrolio). Leggi il resto dell’articolo

Una sanzione che fa notizia

Tra i mezzi motorizzati che appestano la montagna ci sono anche le moto. Qui scorazzano nei dintorni di borgata Paraloup (CN)

Segnalo una notizia pubblicata dal “Quotidiano on-line” (il notiziario della Provincia di Cuneo) di cui mi ha informato l’amico Francesco Pastorelli, Direttore di CIPRA Italia.

Sanzioni per motoslitte fuoristrada in mezzo agli escursionisti a Pian Munè“, leggete l’articolo: http://notizie.provincia.cuneo.it/?p=22997

Nell’articolo si legge anche che:

Ancora una volta ringraziamo le nostre guardie per l’intervento tempestivo – hanno detto la presidente Gianna Gancia e l’assessore alla Tutela della Fauna e Flora, Stefano Isaia – che ha permesso di individuare sul fatto i responsabili. La pratica della motoslitta fuoristrada è vietata non soltanto per ragioni di sicurezza perchè può favorire la formazione di valanghe,  ma anche perchè crea grave disturbo e danno alla fauna alpina, in particolare alle pernici bianche e ai galli forcelli, due specie che per ripararsi del freddo creano gallerie sotto la neve e possono venire travolti ed uccisi dal passaggio delle motoslitte. Anche questo intervento è una conferma dell’attenzione che la Provincia riserva al territorio e ad un suo equilibrato utilizzo”.

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Wolfram e Sabine sui Sentieri Partigiani in Piemonte

Forse oggi non tutti si sono accorti che Wolfram Mikuteit, autore insieme a Sabine Bade del libro “Partisanenpfade im Piemont: Wege und Orte des Widerstands zwischen Gran Paradiso und Monviso. Ein Wanderlesebuch“, ha lasciato un commento molto gradito sul post “Già Natale?” (scritto da serpillo) segnalandoci che quel testo è stato presentato (in italiano) nell’Ecomuseo della Resistenza “Carlo Mastri” del Colle del Lys (situato tra le Valli di Lanzo e Val di Susa) il 30 giugno di quest’anno.

Visto che quel suo commento è “sparito”, rimanendo affogato da quelli più recenti, mi sembra carino riproporre in questo post la sua presentazione che ha postato su facebook (per chi conosce il tedesco, segnalo che c’è anche una sezione “download” con la possibilità di scaricare le tracce dei sentieri e i waypoint in formato gpx per l’utilizzo con i dispositivi GPS).

Gentili Signore e Signori, cari amici,

con «Sentieri Partigiani in Piemonte – Luoghi della Resistenza dal Gran Paradiso al Monviso» abbiamo scritto la guida che noi stessi, più di vent’ anni, fa avremmo voluto avere con noi per le nostre prime escursioni piemontesi.

Ci trovammo a due mila metri di altezza su un altopiano romantico e selvatico e non riuscimmo a capire quale fosse il significato dell’epigrafe che trovammo incisa su una croce di ferro: «Vittime innocenti della violenza nazista uccise in questo luogo». Che diamine ci facevano qui, su questo prato, i Nazisti? Leggi il resto dell’articolo

Viva lo sci!

Acqua per l’innevamento articiale presa dal Lago di Lusignetto, stupendo specchio d’acqua posto a 2174 metri di quota

Da queste parti si è gia avuto modo di citare Enrico Camanni. Chi ama la letteratura di montagna lo conosce sicuramente molto bene per la sua straordinaria conoscenza del mondo alpino (quello vero…)

L’altro giorno faccio un salto sul sito dell’Associazione “Dislivelli” (di cui Camanni è Vicepresidente) e incrocio un suo scritto che ha come tema lo sci, con tutti i suoi problemi di costi, di sostenibilità e di impatto sull’ambiente alpino, soprattutto in un’epoca in cui le mutazioni climatiche non garantiranno più la neve a bassa quota (il tema di dicembre di Dislivelli attiene proprio a questo sport).

Questo scritto mi è così piaciuto che ho subito pensato di riportarlo qui, su questo diario virtuale. Sarebbe bastato un link per suggerirvi di leggerlo. Ma poterlo postare qui, dopo la gentile autorizzazione di Camanni – che ringrazio di cuore – , è un po’ come avere un ospite speciale. E, soprattutto, è un modo per sentirsi sostenuto nelle proprie idee, visto che proprio ad agosto avevo parlato dell’innevamento artificiale, che dalle parti di  Ala di Stura (Val d’Ala) per produrlo si servono addirittura delle acque cristalline di un gioiello di lago alpino, quello del Lusignetto (qui il post). Leggi il resto dell’articolo

CAI 150 (1863 – 2013)

Club alpino italiano
STATUTO
logo caiArt. 1 – Costituzione e finalità
1. Il Club alpino italiano (C.A.I.), fondato in Torino nell’anno 1863 per iniziativa di Quintino Sella, libera associazione nazionale, ha per iscopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale.

www.cai.it

Le parole delle montagne

sguardi sulla montagna che ci parlaSegnalo un appuntamento molto interessante che ho scoperto grazie alla newsletter del Circolo dei lettori di Torino:

Domenica 9 ore 16.30 / sala grande

Nell’ambito del progetto Torino e le Alpi il Raduno dei lettori con gli scrittori alpinisti Enrico Camanni e Carlo Grande.

Tutti gli appassionati di letteratura di montagna sono invitati a portare le loro pagine preferite, per la maratona di lettura ad alta voce, con musiche e proiezioni, in cui condividere l’amore delle vette e i libri che l’hanno raccontata.

Accompagnamento musicale di Roberto Fresia, organetto diatonico, Helga Niederwald, violino e Gabirella Brun, flauti.

Le pagine preferite di letteratura di montagna possono essere inviate a prenotazioni@circololettori.it . Assaggi a cura del Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino.

Iscrizioni 011 4326827

www.circololettori.it/dove/