Le vendetta del bazalesch

Foto di paologiac (post: “Il basilisco”)

Foto di paologiac (post: “Il basilisco”)

Un tempo c’erano i montanari che tenevano a bada basilischi, dragoni, serpent gatt e mostri vari, grazie ai loro miti e alle loro leggende.

Mostri ben controllati da tutti questi dispositivi mentali, mostri rinchiusi in caverne, in buche sotto terra, in angoli reconditi delle Alpi.

Mostri incatenati da santi liberatori, da quell’esercito di Dio sceso sulla Terra per sconfiggere le tenebre.

Ogni tanto tentavano di uscire dall’oscurità ma poi venivano, con qualche espediente, prontamente ricacciati nelle loro spelonche, isolati nel vertiginoso mondo delle alte vette.

Ora, dissipati miti e leggende, ed esiliato il Sacro dal nostro mondo, all’uomo non resta che assistere imperterrito all’avanzata dei basilischi.

Li trovi dappertutto da quando più nessuno impedisce loro di scendere dalle montagne, dalle vette, di sbucare fuori dalle loro grotte oscure.

E devastano avanzando senza ostacoli. Distruggono quella montagna del popolo delle Alpi per qualche migliaio di euro.