Wolfram e Sabine sui Sentieri Partigiani in Piemonte

Forse oggi non tutti si sono accorti che Wolfram Mikuteit, autore insieme a Sabine Bade del libro “Partisanenpfade im Piemont: Wege und Orte des Widerstands zwischen Gran Paradiso und Monviso. Ein Wanderlesebuch“, ha lasciato un commento molto gradito sul post “Già Natale?” (scritto da serpillo) segnalandoci che quel testo è stato presentato (in italiano) nell’Ecomuseo della Resistenza “Carlo Mastri” del Colle del Lys (situato tra le Valli di Lanzo e Val di Susa) il 30 giugno di quest’anno.

Visto che quel suo commento è “sparito”, rimanendo affogato da quelli più recenti, mi sembra carino riproporre in questo post la sua presentazione che ha postato su facebook (per chi conosce il tedesco, segnalo che c’è anche una sezione “download” con la possibilità di scaricare le tracce dei sentieri e i waypoint in formato gpx per l’utilizzo con i dispositivi GPS).

Gentili Signore e Signori, cari amici,

con «Sentieri Partigiani in Piemonte – Luoghi della Resistenza dal Gran Paradiso al Monviso» abbiamo scritto la guida che noi stessi, più di vent’ anni, fa avremmo voluto avere con noi per le nostre prime escursioni piemontesi.

Ci trovammo a due mila metri di altezza su un altopiano romantico e selvatico e non riuscimmo a capire quale fosse il significato dell’epigrafe che trovammo incisa su una croce di ferro: «Vittime innocenti della violenza nazista uccise in questo luogo». Che diamine ci facevano qui, su questo prato, i Nazisti?

Oggi sappiamo bene che cosa era successo tra Settembre 43 e fine Aprile 45, e sappiamo anche perchè uomini di diversi colori politici si sono riuniti per lottare contro l’occupazione tedesca e per un cambio radicale nel loro paese.

Il risultato è un libro da viaggio, una guida escursionistica e un libro di storie.

Un libro da viaggio, che ci porta nelle valli fra Torino e l’arco alpino e in luoghi che richiamano alla storia della resistenza. Una guida con ventitré percorsi, dalla passeggiata per Torino e per Torre Pellice fino alla camminata sopra i tre mila metri.

E infine un libro con tante storie ed episodi.

Raccontiamo dell’ascesa di Mussolini. Perchè senza uno sguardo a questo periodo non si può capire la nascita della resistenza armata.

Raccontiamo come nella casa editrice Einaudi si raggirò la censura fascista.

Raccontiamo degli ospedali partigiani in Valle di Viù installati a Margone e a Lago Dietro La Torre e ripercorriamo il sentiero dal lago di Malciaussia fino ad oltre il Colle Autaret, che hanno percorso in fuga il dottor Bersano Begey con i suoi pazienti, quando le truppe antipartigiane di Kesselring avanzavano sempre di più nella valle.

Andiamo alla punta più rimota della Valle Angrogna e sulle rocce del paesino Barma de l’Ours e ci troviamo nella redazione del giornale partigiano «Il Pioniere».

Raccontiamo dell’amicizia fra Ada Gobetti e Benedetto Croce. E del passaggio invernale leggendario del Colle dell’Orso che Ada ha descritto spaventoso nel suo «Diario Partigiano». Raccomandiamo perciò di prendere questo sentiero di giorno e d’estate.

Abbiamo percorso il sentiero partigiano sul Colle del Lys e scriviamo del rastrellamento del 2 luglio 1944. Tutto ciò che abbiamo raccolto in questo libro è anche il risultato di tanti colloqui che abbiamo potuto fare con voi. Ringraziamo di cuore Ugo Berga e Guido Carbi che ci hanno fatto capire in modo impressionante che le esperienze fatte nella reistenza non devono essere un capitolo chiuso della storia.

E non fa male conoscere questa storia, questo ieri.

È come andare in macchina. Uno sguardo indietro nello specchietto ci aiuta ad andare avanti meglio.

Grazie per la vostra attenzione e grazie al Comitato per avermi dato questa occasione per presentare il libro.

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Sabine Bade e Wolfram Mikuteit hanno anche un blog: http://westalpen.wordpress.com/

Grazie per la vostra splendida opera a nome di tutti i camosci bianchi.

Aspettiamo la versione in lingua italiana del libro!

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

3 Responses to Wolfram e Sabine sui Sentieri Partigiani in Piemonte

  1. Rebecca says:

    Hai fatto bene a dedicare a questo libro e a loro questo post.. serena giornata Pif

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