La montagna in una tazzina di caffè

tazzinaHo partecipato al convegno “Ripensare l’idroelettrico”  che ha avuto un grande riscontro di pubblico.

Ci sono rimasti pochi torrenti alpini in condizioni naturali. La situazione è pietosa e attualmente in Piemonte ci sono centinaia di richieste di derivazione dell’acqua alpina per scopi idroelettrici.

Lo stato dei corsi d’acqua valdostani non è stato presentato in quanto nessun responsabile della Regione Valle d’Aosta ha partecipato al convegno, per documentare e informarci sulla situazione, senza comunicare alcuna giustificazione malgrado siano stati invitati amabilmente dagli organizzatori (Pro Natura Piemonte e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, in collaborazione con CIPRA Italia).

Sebbene in Piemonte la potenza che verrebbe installata è davvero ridicola, i profitti che si possono fare con tali impianti sono tanti e quindi c’è un vero e proprio assalto alla diligenza con la scusa dello sfruttamento delle risorse rinnovabili (ovvero quelle che non sono, o non dovrebbero essere, destinate a finire, prima o poi, come invece succederà, ad esempio, al petrolio). Leggi il resto dell’articolo