Montagne riminizzate

neve

Panorama dal sentiero sopra gli Alboni verso la testata della Val Grande

Mosso dalla curiosità di “scovare” e osservare alcuni animali presenti nella Val Grande di Lanzo durante la stagione invernale, mi sono recato in uno dei giorni scorsi proprio nelle borgate presenti al di sopra degli ultimi villaggi che si incontrano lungo la valle prima che la strada muoia presso Forno Alpi Graie. Mi riferisco in particolare agli splendidi agglomerati di Alboni e dei Rivotti, veri paesini davvero incantevoli che i “camosci bianchi” conoscono e che costituiscono un autentico balcone sulla porzione mediana della valle con scorci sulla celebre bastionata della testata terminale. Non mi dilungo sui panorami che, come detto, sono conosciuti ai più (ma che comunque meriterebbero sempre un commento!) e nemmeno sugli aspetti faunistici che, in maniera del tutto superficiale e sommaria, sono riuscito a cogliere in un’unica giornata di passeggiata. Non mi dilungo neanche sul foehn che ha soffiato per tutta la giornata alternando rare folate relativamente fresche a “vampate” calde molto più frequenti che mi hanno fatto dimenticare di essere in quel periodo che dovrebbe essere statisticamente uno dei più freddi dell’anno (come detto non mi dilungo anche se mi pare che i cambiamenti climatici almeno nelle nostre lande siano sempre più evidenti e manifesti ai nostri occhi; continuiamo a riflettere su questo…). In realtà il mio post è una semplice riflessione che parte da un’osservazione, osservazione che, ancora una volta, trae spunto da una brevissima passeggiata.

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