La montagna dentro (2)

pastoreSono solo, non ho famiglia. Lascio il mio posto a chi ha più bisogno di me. A chi ha figli e ha più diritto di vivere“.

Mi ha impressionato molto la drammatica vicenda del pastore della Valle Divedro Walter Bevilacqua che ha scelto di non sottoporsi ad un trapianto di rene per poter continuare a vivere.

Da quanto sto apprendendo dai mass media (anche sui notiziari della tv), le montagne perdono un uomo davvero speciale che aveva vissuto solo per gli animali e l’agricoltura.

Prima di tutto, prima di ogni riflessione, c’è la domanda: “Ma io lo avrei fatto?”. La risposta non è immediata, ma alla fine è un “no, forse no”. La mia debolezza mi scuote e solleva allo stesso tempo. Eppure, di fronte a Walter Bevilacqua, tolgo il cappello, con quel soffio di devozione piccola ma sincera che può sorgere anche tra uomini lontani.”

Così scrive Pino Suriano su “Tempi“.

Ecco quello che ho trovato su internet:

Il sacrifico del pastore. Rinuncia al trapiano e muore” – Vanity Fair (18 gen. 2013)

Lascio il mio posto a chi ha famiglia. Rinuncia al trapianto e muore” – La Stampa (19 gen. 2013)