Poggio Tre Croci – Alta Valle di Susa

laricetoPartenza: Bardonecchia – Borgo Vecchio – Piazza del mercato del giovedì – 1315 m

Dislivello: 800 m

Versante: Nord/Est e da 1700 m  Nord

Tempo di percorrenza: 5 h 30’

Cartografia:  Fraternali editore – Alta Val Susa – scala 1:25.000;  IGC n. 104 Bardonecchia, Monte Thabor, Sauze d’Oulx – scala 1:25.000

Raggiunto il Borgo Vecchio e parcheggiato l’auto, prendere il viale alberato che costeggia il torrente Rho,  attraversare a sinistra il ponte e tenendo la destra percorre la strada fino alla cima. In realtà il Poggio Tre Croci è la spalla terminale della dorsale dei Re Magi, che separa il Vallone della Rho dalla Valle Stretta e s’ innalza in posizione dominante sulla conca di Bardonecchia.

Il percorso si svolge camminando per lo più in una zona boscosa e su una strada militare per poi aprirsi, una volta arrivati alle tre croci metalliche, ad un ampio panorama sulle cime che contornano la conca di Bardonecchia: dalla Valle Stretta -l’Aiguille Rouge- alla valle della Rhô, al comprensorio sciistico di Bardonecchia, il Colomion e lo Jafferau, e, alle spalle del Colomion il gruppo della Punta Charrà,  parte del vallone di Rochemolles, il vallone del Frejus. Leggi il resto dell’articolo

Lo scrittoio del diavolo

lo scrittoio del diavoloCerco di andare con ordine.

Al rientro dal Congresso Nazionale degli AE di Reggio Emilia, durante la sgasata ai 300 all’ora del Frecciarossa, con mio grande stupore mi telefona Ariela Robetto.

Aveva appena letto il post “La Contessa del Lago fantasma“.

Chi mi segue sul blog sa quanto adoro i suoi scritti di montagna tanto che nel frattempo avevo chiesto (ed ottenuto), grazie agli “spiriti” montagnini, la sua mail.

“Prima o poi devo conoscerela”, mi ero promesso. E’ da tempo che pensavo di contattare questa donna così in gamba che sa farmi planare tra montagne vere quando mi immergo nei suoi libri.

La faccio breve. Con quella telefonata ci accordiamo per andare alla ricerca dello “scrittoio del diavolo”, perso su di un colle delle Valli di Lanzo.

A dire il vero lei ci ha già provato con suo marito da un versante (lasciatemi fare il misterioso…) ma senza riuscirvi e così mi sprona a cacciare sentieri perduti.

Da tempo quel colle aveva attirato la mia attenzione al punto che ne avevo anche parlato con paologiac per progettare un’uscita.

Immaginate la mia felicità… Se sarò fortunato, avremo addirittura l’onore di accompagnare Ariela Robetto proprio su quel colle, per “consegnarle” la nostra preda.

Passa qualche giorno e, con tempismo perfetto, mi ritrovo una mail di GP (Ventefioca), “segugio” straordinario: Leggi il resto dell’articolo

Joe Simpson e la nord dell’Eiger

Joe Simpson, lo straordinario alpinista de “La morte sospesa”, ci racconta della prima assoluta dell’Egier.
Grazie ad agh.

GIM

Il famoso alpinista-scrittore Joe Simpson (la cui straordinaria lotta per la sopravvivenza è narrata nel libro La morte sospesa, da cui fu tratto un gran bel film), ripercorre una delle vicende più tragiche dell’epopea dell’alpinismo classico: il tentativo del giovane e brillante scalatore Toni Kurz che nel 1936 affrontò con tre compagni di cordata l’inviolata parete Nord dell’Eiger.

Con una coinvolgente ricostruzione dei fatti accaduti in quei “maledetti” giorni, Simpson ci guida in un tempo e in uno spirito dell’alpinismo che sembrano oggi lontanissimi. L’impresa si concluse drammaticamente, ma rimane uno degli esempi più eroici e luminosi nella storia dell’alpinismo mondiale.

Il film si può vedere in edizione integrale e in italiano su Youtube, meglio vederlo subito finché dura! 🙂

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Davvero il Medioevo fu così caldo?

soleDiffondo volentieri questa notizia letta su di un quotidiano in merito alla presentazione del…

Progetto “Archlim”. Ricostruzione del clima medievale da fonti documentarie in area alpino-padana.

28 marzo 2013 – Ore 16,30-18,00

Archivio di Stato, Sala Conferenze

Piazzetta Mollino, 1 – Torino

Iniziativa nell’ambito della Giornata Mondiale della Meteorologia (www.wmo.int), 23 marzo 2013.

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Neve oltre i 1200 metri…

Li Fre“Neve oltre i 1200 metri, in calo in serata sui 1000 metri” ci dice il bollettino meteo di Nimbus per la giornata di sabato. La quota del limite delle nevicate è  perfetta per posare l’auto vicino a qualche villaggio delle Valli di Lanzo, imboccare il primo sentiero e mettersi in cammino sotto i fiocchi di neve.

Si torna in Val Servin per immergersi nei silenzi di quest’inizo di  primavera.

Cerco la neve, mi attrezzo a dovere e mi lascio trasportare dalle mie gambe. Il Sentiero Natura della Val Servin è uno di quei luoghi in cui incontrare se stessi in un dialogo benefico con l’ambiente montano antropizzato.

Qui non ci sono palazzoni, mega comprensori sciistici, paesoni e neve firmata.

In questo microcosmo alpino si sta bene in compagnia dei boschi e di quelle donne e uomini che hanno modellato queste strepitose vallate. Leggi il resto dell’articolo

Camminare per conoscere…

un segno per amico

Cliccare per il volantino esplicativo della segnaletica dei sentieri C.A.I. -file pdf-

Camminare per conoscere, conoscere per amare, amare per tutelare“. Questo è il motto del moderno Escursionismo emerso durante il X Congresso Nazionale degli Accompagnatori di Escursionismo del Club Alpino Italiano tenutosi a Reggio nell’Emilia il 9 e 10 Marzo 2013. Titolo del Convegno: “L’Accompagnatore: identità, ruolo, evoluzione”.

In questo post, però, non vi parlo di questo Convegno, bensì mi soffermo sull’importanza dell’uniformità della segnaletica direzionale (verticale e di continuità) che ci accompagnano (purtroppo non sempre) nel nostro cammino di vagabondi delle montagne.

Un aspetto molto importante è l’armonizzazione, su scala nazionale, del segnavia “rosso-bianco-rosso” del C.A.I che permetterà di garantire più sicurezza ed informazione agli escursionisti sui sentieri evitando così che la segnaletica cambi da provincia a provincia, da regione a regione creando non pochi disorientamenti per coloro che amano la cultura dell’escursionismo che deve soprattutto agevolare una piacevole esplorazione culturale e naturalistica delle montagne.

Segnalo che la Commissione Giulio Carnica Sentieri (organo tecnico del Gruppo Regionale Friulano del CAI) ha presentato il 7 Gennaio 2013 un esposto alla Procura di Pordenone avente per oggetto segnature illegittime sui sentieri CAI del Gruppo Montuoso Duranno-Cima Preti.  Cliccando qui maggiori notizie. Leggi il resto dell’articolo

La RPE del Piemonte nel 2012

escursionismoQuanto trovate scritto qui di seguito è opera di Paolo Caligaris che ha commentato il post “Basi economiche dei sentieri escursionistici“.

Ringrazio sentitamente Paolo Caligaris che so che sta lavorando intensamente, insieme ai suoi colleghi, affinché la nostra Rete del Patrimonio Escursionistico (RPE) possa nei prossimi anni essere curata e resa funzionante come merita essendo essa un pilastro importante dell’offerta turistica di base.

Senza opportunità sostenibili di sviluppo economico, le nostre montagne sono destinate ad un pericoloso declino che andrebbe ineluttabilmente anche a riflettersi in pianura per i problemi legati all’abbandono di un territorio molto fragile e bisognoso di attenzioni, un territorio che ha bisogno di essere custodito.

Vi invito a leggere con attenzione quanto ci spiega con estrema chiarezza Paolo Caligaris perché è un invito a riflettere con sereno rigore su una parte fondamentale del territorio piemontese, quello appunto rappresentato dalle nostre bellissime vallate alpine.

Una riflessione che non può prescindere dall’importanza dell’Unione Europea nel convogliare risorse finanziare per progetti assolutamente importanti e condivisibili proprio in un momento drammatico delle nostre finanze.

Il riferimento allo studio di cui ci parla Paolo Caligaris proprio all’inizio del suo scritto è quello che trovate in questo post.

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Energia idroelettrica

torrente

Mi riaggancio a questo post e presento  il comunicato stampa congiunto di Pro Natura Piemonte e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta in risposta alla dichiarazione dell’Assessore Regionale dell’Ambiente,  Dott. Roberto Ravello,  di uno “snellimento burocratico” per le concessioni di derivazione per impianti idroelettrici. Leggi il resto dell’articolo

Sguardi intorno a Santa Cristina

Complice un’escursione felice ed appagante per la mente ed il corpo ed una lettura precedente della nostra Maria Savi Lopez mi porta a condividere con voi uno stralcio -ancora attuale – del suo libro “Le Valli di Lanzo – Bozzetti e Leggende” a proposito del Santuario di Santa Cristina

Chi si ferma innanzi al Santuario e volge lo sguardo intorno, scorge una delle viste più belle delle Valli di Lanzo, e l’incanto del paesaggio è tale che non riuscirà mai alla penna di descriverlo fedelmente.

Val d'Ala

A sinistra si svolge il panorama imponente dei monti di Val d’Ala fino alla Bessanese, ma da quest’altezza non si distinguono più le case sparse nella valle, invece basta volgersi appena a destra per guardare Val Grande che si distende innanzi allo sguardo affascinato, mentre fa pompa delle case allegre e dei pittoreschi villaggi, non lungi dal corso della Stura fino a Chialamberto. Leggi il resto dell’articolo

Corso sulla sentieristica

cai lanzo sentieristicaQui non siamo in Svizzera e nessuno in Piemonte paga personale addestrato per manutenere la nostra favolosa rete sentieristica (leggete post precedente).

E allora ecco una bellissima iniziativa degli amici del CAI di Lanzo che sono davvero dei maestri in fatto di cura della rete sentieristica (si parlerà anche dell’importante legge sull’escursionismo della Regione Piemonte).

Il CAI Lanzo tiene un corso sulla sentieristica con lezione teorica in sede venerdì 15 marzo e uscita pratica domenica 7 aprile.

Il corso è rivolto principalmente ai soci che già collaborano ed a quelli che intendono collaborare con la sezione per il ripristino ed il recupero degli antichi sentieri.

Per questi soci è consigliata la partecipazione al corso che è totalmente gratuito.logo CAI escursionismo

Programma e informazioni su come iscriversi: corso sentieristica 2013 Cai Lanzo

Basi economiche dei sentieri escursionistici

Neues+BildIn Svizzera, l’escursionismo è un pilastro importante dell’offerta turistica di base. Finora, poco si sapeva dei costi connessi al mantenimento della rete dei sentieri escursionistici. Poco noti erano anche i dati riguardanti il valore aggiunto e l’effetto occupazionale generati dalle spese degli escursionisti provenienti dalla Svizzera e dall’estero. L’Ufficio federale delle strade (USTRA) e l’associazione mantello Sentieri Svizzeri hanno colmato questa lacuna con un nuovo studio. Da questa analisi emerge che i benefici complessivi dell’escursionismo sono nettamente superiori ai costi. Investire in una rete ben sviluppata di sentieri escursionistici conviene.”

 www.astra.admin.ch/astra/it/home/temi/mobilita-lenta/documentazione.html (per aprire direttamente il documento in pdf cliccate qui).

***

Noi in fatto di montagne e di patrimonio escursionistico non siamo certo da meno.

Il Piemonte si è dotato nel 2010 di un’ottima legge sull’escursionismo (il cui regolamento attuativo è entrato in vigore solo a novembre del 2012). Mancano però i fondi per risistemare e rendere funzionante la meravigliosa rete escursionistica piemontese che, se fosse in buono stato, favorirebbe lo sviluppo del turismo lento che aiuterebbe sicuramente la montagna dal punto di vista economico. Leggi il resto dell’articolo

Alpi del Beigua

Massiccio del BeiguaPer convenzione geografica, le Alpi iniziano presso il Colle di Cadibona tuttavia si tratta appunto di un mero limite geografico definito dall’uomo mentre prendendo in considerazione altre caratteristiche maggiormente “oggettive” come le tipologie delle rocce e la disposizione delle falde ovvero delle enormi porzioni di roccia che sono traslate una sopra l’altra durante le fasi di orogenesi, le Alpi presentano allora confini diversi che potremmo definire più attendibili rispetto ai criteri geografici. Ecco allora che la catena alpina inizia, da un punto di vista geologico, non più presso il Colle di Cadibona ma a partire da una linea immaginaria che congiunge Sestri Ponente a Voltaggio, linea oltre la quale, verso Est, iniziano gli Appennini. Le montagne sopra Genova e in particolare sopra Arenzano e Cogoleto rientrano in tutto e per tutto nelle Alpi. Si tratta di montagne dalla morfologia aspra, ricche di pareti rocciose più o meno estese e che appartengono al massiccio del Beigua.

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Paesaggi liminari

Questa foto qui sotto l’ho scattata a circa 1800 metri di quota sopra Forno Alpi Graie nel versante a solatio dell’alta Val Grande di Lanzo, proprio dove questa Valle sbatte contro la muraglia della sua testata.

E’ l’imbocco del recondito vallone di Sea.

vallone di Sea

Di fronte alla rara, selvaggia e severa bellezza di questo profondo e tortuoso solco rimango muto, impassibile con l’anima nuda ad ascoltare la potenza della natura, immerso in silenzi arcaici.

Poche valli possono vantare un luogo così distante dal mondo, quasi repulsivo se lo si osserva da lontano, come state facendo. Vi viene voglia di addentrarvi? Leggi il resto dell’articolo

Meteo Vetta

Rete Patrimonio Escursionistico Regione PiemonteBen felice di cogliere, grazie ad una mail del gentilissmo dott. Paolo Caligaris (Direzione OO.PP. Difesa del Suolo Economia Montana e Foreste della Regione Piemonte), un’interessante segnalazione che ci permette di scoprire  il servizio di informazione nivometeorologico METEO VETTA, collegato al sito della Rete del Patrimonio Escursionistico  (www.regione.piemonte.it/retescursionistica/cms), che da oggi offre nuovi strumenti informativi dedicati a chi frequenta la montagna:

    • Dati e previsioni in tempo reale: previsioni meteorologiche dettagliate per 13 settori alpini e 3 collinari, aggiornate quotidianamente e valide per le seguenti 48 ore.
    • Mappe Meteo Osservate e Previste: mappe meteorologiche osservate e previste di precipitazione, temperatura massima e minima, quota di zero termico, vento e instabilità sul Piemonte, vengono aggiornate quotidianamente.
    • Video Meteo: previsioni per il weekend in modo dettagliato, pubblicato il giovedì.
  • Aggiornamenti meteo per il fine settimana: tempo previsto nel weekend, pubblicato il venerdì.

Rimane il fatto, purtroppo, che per poter accedere a tali informazioni dobbiamo avere a disposizione una connessione Internet: “No Web? No meteo”.

Il dott. Caligaris mi ha comunque confermato che condivide l’idea di mantenere alcuni servizi come quello dell’informazione telefonica per la popolazione che risiede nelle zone di montagna.