Neve oltre i 1200 metri…

Li Fre“Neve oltre i 1200 metri, in calo in serata sui 1000 metri” ci dice il bollettino meteo di Nimbus per la giornata di sabato. La quota del limite delle nevicate è  perfetta per posare l’auto vicino a qualche villaggio delle Valli di Lanzo, imboccare il primo sentiero e mettersi in cammino sotto i fiocchi di neve.

Si torna in Val Servin per immergersi nei silenzi di quest’inizo di  primavera.

Cerco la neve, mi attrezzo a dovere e mi lascio trasportare dalle mie gambe. Il Sentiero Natura della Val Servin è uno di quei luoghi in cui incontrare se stessi in un dialogo benefico con l’ambiente montano antropizzato.

Qui non ci sono palazzoni, mega comprensori sciistici, paesoni e neve firmata.

In questo microcosmo alpino si sta bene in compagnia dei boschi e di quelle donne e uomini che hanno modellato queste strepitose vallate.

tracce

E’ da tempo che sognavo di ritrovarmi in questo silenzio.

Se è vero, come ci dice Paolo Rumiz, che viviamo in mezzo alla finzione e al frastuono e il recupero di una dimensione acustica della vita passa attraverso il silenzio, allora quando cade la neve lungo un umile sentiero non si può non apprezzare intensamente che, rubando nuovamente le parole di Rumiz, la montagna è il grande serbatoio del nostro silenzio.

val servin

Ed io ho bisogno di silenzio per rintracciare tracce di spiritualità proprio in questi immensi spazi alpini dopo averle smarrite nell’anonimato della vita cittadina.

pilone

In questo silenzio percepisco che la mia anima si amalgama con tutto ciò che vive intorno a me: boschi, rocce, ghiaccio, acqua, nuvole, ossigeno…

rio

Intorno a noi giungono messaggi severi e i segni della fatica richiesta affinché le genti alpine potessero vivere tra queste montagne implacabili nella loro durezza.

Kiòss

An Barmess neuou méiss est invern, e i’aouti tre è fait frét”, dice un detto Balmese.

A Balme nove mesi è inverno e nei restanti tre fa freddo.

val servin

“An Barmess è pòout nèivri an tuti li mèiss ad l’àn” (a Balme può nevicare in tutti i mesi dell’anno).

Questi detti li ho rintracciati nel n. 25 di Barmes News, grazie ad un articolo dell’amico Gianni Castagneri (“Se nevica sulla foglia…”).

Cascate del Puontàt

Prima di cominciare quest’affascinante escursione, ho incontrato un anziano abitante di Balme che non vedevo da tempo. Sul viso i segni del silenzio e le ombre di una vita trascorsa a misurarsi con la ruvidezza della roccia…

Li Fre

…volti che quando mi capita di incontrare mi riempiono di commozione e mi immobilizzano. Forse perché in quegli occhi afferro frammenti di quell’arte antica del saper vivere che solo certi uomini potevano imparare, costretti da condizioni di vita che, per noi gente metropolitana, sono inimmaginabili.

neve

Davanti ai veri montanari, mi sono spesso sentito come un bambino al primo giorno di scuola.

Borgata I Fré

Borgata i Fré (Balme)

Osservate l’immagine qui sotto (tratta dalla tesi “Beni architettonici e ambientali in Val di Lanzo” di Laura Solero):

Borgata i Fré

La didascalia dell’immagine sopra riportata vi potrà forse spiegare la ragione di quella mia sensazione di analfabetismo.

Ma quella rappresentazione architettonica è solo uno degli innumerevoli esempi di un sano e salvifico “saper vivere” sorto  dialogando incessantemente con la Terra e con le sue manifestazioni climatiche.

Sono cresciuto in un mondo (quello “Occidentale”) che ignora cosa vuol dire vivere su questo Pianeta.

camminare

A me non rimane che camminare.

E forse solo così riusciro a rialfabetizzarmi.

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

11 Responses to Neve oltre i 1200 metri…

  1. popof1955 says:

    Ricordo altre annate con la neve in aprile. La morfologia di Balme magari è particolare, come qui in Lombardia la Valle del Freddo. Intanto mi fai ricordare che è quasi un mese che non cammino e devo attendere almeno altri sette giorni, per impegni metropolitani 😉

    • Beppeley says:

      …tieniti in forma… io noto che quando passa un mese è difficile riprendere… Anche mentalmente… Tirarsi giù dal letto presto, farsi abbracciare dall’aria frizzante…

      Invece più cammino e meglio è… anche per la mente… 🙂

  2. ventefioca says:

    Belle sensazioni con un finale ad effetto… sul procedere piano allego una citazione di Steinbeck, tratta da “Quel fantastico giovedì”, proprio riguardo l’importanza della lentezza. A me è servita molto, nei mesi scorsi, di fronte a scelte e momenti molto particolari…

    Suzy notò che un cameriere si stava pian piano avvicinando. Aveva scoperto una cosa, da sola. Quando sei in dubbio, muoviti con cautela. Voltò la testa verso il cameriere e questo scivolò via. Suzy si compiacque della sua scoperta: muoversi sempre lentamente. Alzò piano il bicchiere, lo considerò attentamente, sorbì un po’ di aperitivo e lo tenne un istante sospeso prima di posarlo. L-E-N-T-E-Z-Z-A dava un significato a tutto. Dava a tutto uno splendore regale. Si ricordò come tutte le persone incerte e preoccupate da lei conosciute saltassero e facessero ogni cosa in fretta e furia. Ma lei, costringendosi a far tutto lentamente, provò un nuovo genere di sicurezza. ‘Non dimenticare’, disse fra sé. ‘Non dimenticarlo mai. Piano! Piano!’

    • Beppeley says:

      Eppure il mondo capitalista ci dice di correre, correre, correre… per crescere, per il PIL, per creare posti di lavoro, per far nascere nuove industrie…

      A proposito di capitalistmo… leggi cosa ho letto qui http://scienzeumanegiudici.wordpress.com/2013/03/19/18291/

      “[… ]Proprio perché tende con tutte le sue forze non alla redenzione, ma alla colpa, non alla speranza, ma alla disperazione, il capitalismo come religione non mira alla trasformazione del mondo, ma alla sua distruzione […]”.

  3. paologiac says:

    Bellissimo post!
    Ieri nevicava abbondante anche a Candiela, sembrava di essere tornati indietro di un paio di mesi.

    • Beppeley says:

      Grazie!

      Eri a Candiela? Magari succederà che ci scambieremo un paio di battute qui, sul blog, mentre siamo distanti 3 km in linea d’aria…
      🙂

  4. serpillo1 says:

    La neve è silenzio ed ovattamento e a me dona particolare allegria, la pioggia è più rumorosa..

  5. Solo Fulvio says:

    La montagna è tutta bella..però la preferisco quando è verde variegando con profumi di muschio erba fiori animali una miscela di fragranza naturale che ti entra nell’anima lasciandoti inebriato il cuore e la mente lontano dal rumore quotidiano di questopazzo mondo.

    • Beppeley says:

      …bene… allora prepariamoci ad una stupenda primavera!

      Tu saprai benissimo cosa succede quando neve ed acqua annaffiano le montagne durante l’avvio della primavera…

      …appena il sole scalderà le praterie e la chioma degli alberi, sarà un tripudio!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: