Il clima del Piemonte nel Medioevo

Prendendo spunto dal post “Davvero il Medioevo fu così caldo?” scritto da Beppeley, segnalo che, in base a ciò che ho sentito nella conferenza sulla ricostruzione del clima medioevale nel Piemonte, e in base a quello che ho letto nel numero 65-66 di Nimbus (la rivista della Società Meteorologica Italiana – SMI) relativo all’argomento in questione, il lavoro della SMI suggerisce che il clima del Medioevo sia stato appunto ben più freddo di quello che si è pensato fino ad oggi. È vero che si tratterebbe di un periodo più caldo rispetto a quello successivo ovvero rispetto alla cosiddetta Piccola Età Glaciale ma pare che potrebbe essere stato comunque ben più freddo dell’attuale. Nell’analisi vengono messe in dubbio anche alcune “ricostruzioni del clima caldo medievale” dedotte da un lavoro di Umberto Montérin, celebre naturalista originario di Gressoney, nelle quali il clima più caldo potrebbe essere riferito ad un periodo antecedente al Medioevo come la parte dell’Olocene in cui troviamo l’Optimum caldo olocenico dove la temperatura più alta del pianeta dovrebbe, per quello che ne so io, essere imputabile a fenomeni astronomici. In effetti il box a pagina 8 della rivista Nimbus indica che le frasi di Montérin potrebbero essere state fraintese. Così viene riportato nel testo: Leggi il resto dell’articolo