Progetto recharge.green

faggeta“Il progetto recharge.green rientra nella Priorità 3 – Ambiente e prevenzione dei rischi e contribuisce in particolare agli obiettivi del programma Spazio alpino a livello di protezione e gestione dell’eredità naturale e culturale per uno sviluppo sostenibile. Esso accresce la gestione dell’impatto dei cambiamenti climatici rafforzando la resilienza degli ecosistemi. Il progetto applica una strategia trasversale, coinvolgendo sia i fornitori di energia elettrica che la società civile nel processo di espansione della produzione di energia da fonti rinnovabili”.

Ricevo e ben accolgo questa mail che interamente riporto:

Oggetto: Preannuncio convegno internazionale sulle energie rinnovabili e invito alla newsletter del progetto recharge.green

 Gentili Signore, egregi Signori,

Il potenziale energetico da fonti rinnovabili delle Alpi è immenso. Tuttavia questo significa aumentare la pressione sulla natura. Quant’è l’energia attualmente ricavata nelle Alpi dall’acqua e dal vento, dalla biomassa e dal sole? Quanta ne sarebbe teoricamente ricavabile e quale grado di utilizzo delle energie rinnovabili sarebbe tollerabile? In questo periodo i partner del progetto recharge.green stanno lavorando intensamente per rispondere a queste domande. Nell’ambito di un convegno internazionale in Svizzera presenteranno al pubblico i primi risultati discutendoli con esperti e persone interessate. Segnate la data fin d’ora sulla vostra agenda: 12-13 novembre, Briga/CH. Il programma provvisorio del convegno verrà comunicato nel mese di giugno.

Se siete interessati ad altre informazioni sul convegno e sul progetto, vi invitiamo ad abbonarvi gratuitamente alla newsletter: http://www.recharge-green.eu/it/servizio-dinformazione/newsletter che verrà pubblicata due volte all’anno a partire dalla fine di maggio in lingua italiana, tedesca, francese, slovena e inglese. Per avere informazioni aggiornate sul progetto nelle lingue indicate potete consultare anche il sito web del progetto http://www.recharge-green.eu/it/

La CIPRA organizza il convegno ed è incaricata della comunicazione nell’ambito del progetto recharge.green.

Cordiali saluti

Aurelia Ullrich-Schneider

Responsabile dei progetti biodiversità e paesaggio CIPRA International

Dei cinque progetti pilota, due sono in Italia: il Parco Naturale delle Alpi Marittime e la Provincia di Belluno

E’ necessario porre un’attenzione particolare all’energia alternativa e all’uso dell’acqua. Fondamentale il buon senso e l’equilibrio che solo la frequentazione consapevole della montagna può dare.

2 pensieri su “Progetto recharge.green

  1. Però che brutte le pale eoliche che s’incontrano dietro le cime. Lo so che è difficile mantenere un punto di equilibrio tra necessità energetiche e priorità ambientali. Ma alla fine abbiamo così bisogno di tanti kW visto che non sappiamo nemmeno quanto paghiamo un kw e quanto potremmo produrne in casa nostra?

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    1. serpillo1

      Il nostro spreco energetico è tanto..forse bisognerebbe che le amministrazioni impartissero un’adeguata informazione ed educazione a noi cittadini.

      Dietro l’assalto alle Alpi esistono diverse pressioni: scelte politiche, gruppi di interesse, sfruttamenti, media. Non bisogna dimenticare i cambiamenti climatici e la conservazione del territorio.

      Ad esempio, puntare sulla ristrutturazione ed implementazione delle centrali idroelettriche esistenti potrebbe essere una soluzione migliore che costruirne nuove. O no?

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