La nuova guida sulla Grande Traversata delle Alpi (GTA)

GTAIl 12 novembre scorso vi parlavo della guida sulla GTA (Grande Traversata della Alpi) nell’edizione in lingua tedesca e vi annunciavo, grazie a Guido e Antonella di Les Montagnards, che molto presto sarebbe uscita la versione in italiano.

Vi sto parlando di quello splendido itinerario alpino che dall’estremo nord del Piemonte porta fino al Mediterraneo in 65 tappe.

A questo punto sarebbe facile pensare che il sottoscritto ha finalmente avuto questa meraviglia acquistandola in Piemonte, magari proprio nelle mie amate Valli di Lanzo attraversate dalla GTA.

E invece no. L’ho trovata casualmente in una libreria in Valle d’Aosta dove la GTA non esiste (!). E questo la dice lunga sull’interesse verso questa “infrastruttura” escursionistica che è tanto amata dagli stranieri, soprattutto dai tedeschi.

Ed hanno ragione ad essersene innamorati.

Per chi non sa di cosa si tratta, riporto qui sotto la premessa di questa guida escursionistica scritta da Iris Kürschner e Dieter Haas (Rother edizioni) che hanno percorso la GTA piemontese tutta di un fiato (da inizio giugno a fine settembre 2010) e che personalmente ritengo spieghi molto bene il significato di questo favoloso itinerario:

Il «selvaggio west» delle Alpi: la Grande Traversata delle Alpi (definita in breve GTA) smentisce il pensiero comune che le Alpi siano ovunque molto sviluppate dal punto di vista turistico. Questa traversata ne svela una parte che sembra quasi dimenticata: splendidi paesaggi senza folle di escursionisti e quasi privi di brutture, come i folcloristici rifugi kitsch, gli agglomerati di chalet, le strade e il lusso ad alta quota. Al suo posto, un paesaggio sGTAelvaggio e solitario, dove si è mantenuta una cultura contadina che sempre più, però, rischia di scomparire. Antichi insediamenti, ponti ad arco, mulini, malghe alpestri e muli, sulla cui groppa il formaggio viene trasportato a valle… Una caratteristica della GTA è che il percorso rende possibile percepire la ricchezza di questo luogo grazie al fatto che i pernottamenti non si fanno nei rifugi, ma principalmente nei villaggi. Ci sono i graziosi paesini Walser dove è possibile sentire ancora il dialetto alto-tedesco, dove la buonanotte ti viene augurata con un «Schlafet wohl» (dormi bene). Ci sono i templi valdesi, diversi dalle altre chiese non soltanto per il nome; il cammino si svolge sulle orme tracciate dal «Glorioso Rimpatrio» di questo popolo tormentato. Ci sono imponenti luoghi di pellegrinaggio, la cui aurea spirituale si percepisce soprattutto di sera, quando tace il frastuono dei pellegrini. Villaggi di contrabbandieri occitani, residenze reali di caccia, nostalgici bagni termali… attraversati da antiche mulattiere, spesso artisticamente lastricate in pietra, tratturi, strade del sale, dei contrabbandieri, sentieri militari, sentieri reali di caccia — vie piene di storia che insieme costituiscono la GTA.

GTAPer noi la GTA è un percorso ideale, perché grazie a un turismo sostenibile si è riusciti a conservare la storia dei luoghi. Un’altra caratteristica della traversata è che, in questa parte delle Alpi la distanza tra le montagne più alte e la pianura è estremamente limitata, cosa che rende più spettacolare il panorama: vicinissimi ai quattromila vallesani e, in un attimo, si è sulla Pianura Padana. Allo stesso tempo, la traversata è un vero e proprio viaggio gastronomico all’insegna del movimento Slow-Food, che proprio in Piemonte prese avvio alla fine degli anni ‘80: si possono gustare con piacere i freschi ingredienti regionali, le carni allevate in loco e le ricette tradizionali. Anche gli abitanti ci hanno fatto un’ottima impressione, con la loro ospitalità, l’arte culinaria, la disponibilità a raccontare la propria vita. Noi speriamo che il nostro entusiasmo possa influenzare il numero maggiore possibile di escursionisti, affinché il «selvaggio west» delle Alpi non si trasformi in un deserto privo di presenza umana.

Poiché ci possono essere sempre cambiamenti nei sentieri e nelle infrastrutture, gli autori saranno grati a tutti coloro che vorranno inviare indicazioni per le rettifiche o anche solo i propri consigli personali.

Grenzach / Grindelwald, autunno 2012 –  lris Kùrschner / Dieter Haas

***

Tutto bello, vero? Ma pensate che la GTA sia compresa da noi italiani nella sua straordinaria potenzialità escursionistica/turistica? Non è così, e potete capirlo leggendo il post che ho scritto l’anno scorso grazie allo spunto di un articolo di Enrico Camanni: In Italia non cammina nessuno. Tra l’altro gli autori di questa guida rimarcano più volte questo aspetto avendo vissuto sulla loro pelle le “indifferenze” verso chi ama camminare da parte di noi italiani.

Visto allora che noi italiani non ci abbiamo capito granché (un peccato che costa molto), vi riporto alcune osservazioni degli autori su alcune tappe (il grassetto è mio).

Nelle indicazioni sulla stagione migliore si legge:

“Il periodo migliore per percorrere la GTA va da luglio a settembre. In Piemonte, il mese più secco secondo le statistiche è luglio. Le ferie degli italiani vanno da fine luglio a fine agosto e, soprattutto nei giorni intorno a Ferragosto, tutta Italia sembra fermarsi. Questo in definitiva non è un grande problema sulla GTA, visto che gli italiani non sono dei grandi camminatori. Certo vanno in montagna, ma solo per un picnic vicino all’auto o per una breve passeggiata. […]”.

freccia GTA

Alcuni aspetti orribili dell’accoglienza e dell’itinerario:

Tappa 24 (Fondo – Piamprato)

“…Dietro Bocchetta delle Oche, terra di nessuno. Chi ha tracciato la GTA, avrebbe almeno potuto ripulirla“.

Alloggio: … Il Posto tappa (8 I., 8) nella vecchia scuola del paese, fino al 2011 piuttosto in decadenza, viene gestito come agriturismo e segnalato in condizioni migliori.

Tappa 25 (Piamprato/Ronco – Talosio)

“…Già il pioniere alpinista Francis Fox Tuckett, che nel 1859 fece il giro intorno al Gran Paradiso, non espresse elogi particolari per il Posto tappa di Ronco, rimasto l’unico fino ad oggi: “An inspection of the inn was terrible.” Forse al comune bastano i proventi dell’ospizio per anziani. Ciò nonostante il luogo ha un certo fascino. Peccato che le autorità si curino ben poco del turismo. Ma forse prima o poi le cose cambieranno…”

Tappa 31 (Balme – Usseglio)

Alloggio: …Usseglio: 1265 m, Albergo Grand’Usseglio… atmosfera da ospizio per anziani, la cucina non è consigliabile;

Basta, mi fermo qui per non farmi trasportare da un certo masochismo tutto italico, come ritiene il professor Vittorino Andreoli.

Spero solo che queste “annotazioni” facciano riflettere sul fatto che questi escursionisti (tedeschi, olandesi, svizzeri, ecc.) portano comunque soldi in Italia. Se fosse più compresa, la GTA sicuramente aiuterebbe l’economia delle aree montane che non godono della neve firmata (come dice Mauro Corona). Così come anche su tutti gli altri sentieri delle vallate alpine piemontesi che noi amiamo trascursare con grave perdita di patrimonio escursionistico.

GTA

Ci tengo a segnalare che in quest’opera non viene trascurato alcun aspetto e per ogni tappa vengono presi in considerazione (dopo l’introduzione) il punto di partenza, quello di arrivo, la lunghezza della tappa, l’impegno fisico richiesto, eventuali ristori lungo il cammino, dove alloggiare (con i numeri di telefono), dove fare acquisti, i mezzi di trasporto, a chi chiedere informazioni e i consigli. Segue la descrizione della tappa.

Inoltre è da segnalare che ogni guida contiene una password con la quale scaricare dal sito internet della Casa Editrice Rother tutti i tracciati delle tappe per l’utilizzo con il GPS.

Buona GTA.

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

7 Responses to La nuova guida sulla Grande Traversata delle Alpi (GTA)

  1. serpillo1 says:

    Trovo questa pubblicazione ben fatta, di facile consultazione e occupa solo un angolino nello zaino. Racconta delle esperienze dei due autori -anche le pecche non sono riportate in chiave polemica- e ben supportata da indicazioni, profili altimetrici, itinerari, foto.

    Mi piace l’idea di questo filo conduttore che unisce, tramite 65 tappe e 900km circa, le Alpi e le sue valli. Peccato non abbia il giusto spazio..

  2. ventefioca says:

    Prossimo acquisto… e non solo per sano masochismo, ma per riscoprire quello che noi stessi abbiamo fatto di tutto per dimenticare e rovinare.

  3. paologiac says:

    Che tristezza. E’ vero che sono cose ben note, ma sentirsele ripetere non fa piacere

  4. Ray says:

    Ciao Beppe,
    mi sapresti indicare dove posso trovare la Guida in Italiano..???
    La prossima estate pensavo di farla…
    Grazie in anticipo…
    Ciao..Ray.

  5. Ray says:

    Grazie Beppe….
    Provvederò…Dopo il Cro…devo far riposare le gambe::))))!!!
    Ciao.

  6. Luigi Giachetto says:

    Sono uno dei soci fondatori della GTA ed ero responsabile della valle Dora Baltea Canavesana.Ho iniziato a percorrere le tappe, una settimana all’anno, dall’apertura nel 1982 con gli escursionisti della sezione CAI di Ivrea. Potete immaginare la mia soddisfazione ed emozione nell’apprendere che è stata pubblicata una nuova guida, dopo aver collaborato alla edizione delle guide storiche. Acquisterò senza dubbio la nuova guida e questa estate ho intenzione di percorrere le ultime cinque tappe dalla Valsesia alla Valle Anzasca.
    Luigi Giachetto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: