Una giornata perfetta

alla partenzaLe mie escursioni di questa estate nelle Valli di Lanzo (e non solo) sono state per la maggior parte caratterizzate da tempo sereno o poco nuvoloso alla partenza e cielo coperto o nebbia da metà mattinata in poi. Lunedì scorso, quando l’amico Cris dopo uno sguardo al meteo, mi ha telefonato per propormi un’escursione di fine estate nella zona del Nivolet, ho accettato senza pensarci due volte. Per l’indomani era prevista una giornata senza nubi in montagna  e cielo limpido; la zona poi è rinomata per i panorami mozzafiato e, soprattutto a settembre, per i colori straordinari dei paesaggi. La scelta è caduta su Punta Basei, una cima adocchiata più volte e rimasta per troppo tempo nella lista dei desideri.

Grazie alla strada che porta al Colle del Nivolet a quasi 2600 m di quota, il dislivello per salire alla Basei è decisamente contenuto (circa 800 m) e, in assenza di neve, alla portata di qualunque escursionista con un po’ di esperienza. Fino a qualche anno fa, quando il ghiacciaio Basei copriva tutta la cresta dal Col Basei fin sotto la cima, e anche parte del percorso per arrivare al colle, questa salita era classificata col grado alpinistico F. Con il ritiro del ghiacciaio, nel pieno dell’estate, da agosto fino alla prima decade di settembre, la cresta è adesso completamente libera dal ghiaccio; si trova un po’ di neve nella salita verso il colle, perfettamente percorribile anche senza ramponi. Due punti esposti che potrebbero creare problemi in caso di residui di neve o roccia bagnata sono stati attrezzati con corde fisse il primo e con un grosso canapone il secondo.

Già alla partenza la giornata si annuncia perfetta: il cielo è limpidissimo, l’aria fresca ma non fredda (siamo quasi a 2600 m), niente vento ma solo una brezza leggera che ci consente di partire in maniche corte.

Un fiordo norvegese? No, il lago Leytà

Un fiordo norvegese? No, il lago Leytà

Dopo una ventina di minuti sfiliamo accanto al lago Leytà che ci fa pensare ai fiordi norvegesi. Si inizia a salire seriamente e si compie un ampio semicerchio per portarsi sopra alle balze rocciose che delimitano la zona attraversata in precedenza. Si procede attraverso pietraie e sfasciumi con residui nevai per puntare al Colle Basei (3175 m) dove la visuale, già bellissima verso la conca del Nivolet ed il gruppo del Gran Paradiso si apre verso la Val di Rhemes e la Francia.

Al centro, la vera vetta della Basei

Al centro, la vera vetta della Basei

Dal colle si percorre la facile e breve cresta avendo a sinistra quello che resta del ghiacciaio Basei fin sotto le rocce sommitali. Scavalcando la cresta ci si trova davanti ad un caratteristico foro-finestra nella parete. Da qui con pochi metri di arrampicata facilitati da un canapone si arriva sulla crestina sommitale e da qui con pochi passi si è in vetta a 3338 m.

C'é chi prende il fresco e ci guarda stupito

C’é chi prende il fresco e ci guarda stupito

La vista è di quelle che tolgono il respiro, il cielo è limpido e blu come stamattina presto. Il Gran Paradiso domina la scena con Tresenta, Ciarforn e Becca di Monciair. Un po’ più defilata la piramide della Grivola. Sotto ci sono tutti i laghi: Leytà, Rosset, Tre Becchi, i laghi del Nivolet, l’Agnel, il Serrù e lontano il Lago di Ceresole, ognuno di un blu leggermente diverso. Sopra il lago Serrù l’imponente mole delle Levanne e alla loro sinistra tutta la cresta che divide la valle dell’Orco dalla Val Grande di Lanzo. Vediamo la  Grand Casse, la Grand Sassiere e più vicine la bellissima Tsanteleyna e la Granta Parei. La parte alta della Val di Rhemes dopo il ritiro del ghiacciaio della Tsanteleyna fa pensare a paesaggi islandesi. Ovviamente si vedono il Bianco, il Gran Combin e fa capolino il Cervino e poi… un infinità di montagne che non conosciamo e a cui non riusciamo a dare un nome.

Le Levanne fanno da sfondo al lago Serrù

Le Levanne fanno da sfondo al lago Serrù

Tsanteleyna e Granta Parei dominano un paesaggio "islandese"

Tsanteleyna e Granta Parei dominano un paesaggio “islandese”

La finestra sul cielo

La finestra sul cielo

Dove sono le uniche nuvole?

Dove sono le uniche nuvole?

Granparadiso, Tresenta e Ciarforon

Granparadiso, Tresenta e Ciarforon

Rapiti dalla bellezza del panorama non ci accorgiamo nemmeno che passano più di due ore! A malincuore lasciamo la vetta ma, per prolungare questa fantastica giornata decidiamo di seguire la cresta dal Col Basei al Colle di Nivoletta e da qui salire la Cima di Nivoletta; poi, giù verso il lago Leytà e per tirare ancora un po’ più tardi proseguiamo per il lago Rosset,  rientrando poi finalmente al piano del Nivolet dove abbiamo lasciato l’auto.

La cresta tra la Cima di Nivoletta e la Basei

La cresta tra la Cima di Nivoletta e la Basei

Leynir e Tau Blanc allo specchio

Leynir e Tau Blanc allo specchio

I colori, i paesaggi, le sensazioni di questa giornata “perfetta” ci rimarranno a lungo nel cuore e negli occhi.

Info paologiac
Amo la montagna, i boschi, gli alberi ed il...legno. Mi piace anche la montagna"minore", quella oggi meno frequentata ma che reca i segni della storia e delle genti che ci hanno vissuto.

5 Responses to Una giornata perfetta

  1. Beppeley says:

    Splendido! Qui sotto link sul Ghiacciaio Basei (da Nimbus): http://www.nimbus.it/ghiacciai/2013/130904_Basei.htm

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  2. cammiatore54 says:

    Posti simili i comuni sedentari cittadini se li sognano. foto bellissime che racchiudono le senzazioni inpareggiabili mella percezione visiva.complimenti.

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  3. ventefioca says:

    Che bello leggere queste righe sule mi emontagane di casa. la basei fu uno dei miei primi “3000”, poi l’ho salita decine di volte a piedi o con gli sci, in traversata o solitaria. Sconfortante il ghiacciaio ormai ridotto all’ombra di se stesso.

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    • paologiac says:

      Guardando le foto fatte negli anni scorsi, quest’anno il ghiacciaio è in condizioni migliori: non ci sono crepacci aperti ed è tutto “bianco”

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  4. serpillo1 says:

    Ciao Paolo, complimenti! Eri nel posto giusto al momento giusto.

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