Le ali della libertà sulla Punta del Rous

Punta del Rous“Bisogna ricominciare daccapo, ritirarsi più in alto, adattarsi a condizioni di vita assai più dure e difficili di prima (in Valle Gesso, per esempio, sarà la vita di tenda, da non confondersi però con un piacevole e sportivo campeggio: una vita di tenda con pochi e mal ridotti teli, con poche coperte e mille altre scomodità; altrove si tratterà di dormire senza nemmeno un filo di paglia, in isolate baite di montagna, sulla nuda terra che ne costituisce il pavimento, o in sperdute e gelide casermette di frontiera, come al Colle della Mercera; altrove ancora, qualche volta si tratterà di dormire all’aperto, à la belle étoile)”.  Dante Livio Bianco

Durante l’escursione sui sentieri della Resistenza nei dintorni di Paraloup, con un gruppo di amici, giunti ad una borgata ed osservando ciò che rimaneva di una casa annerita e bruciacchiata, si è provato ad immaginare la vita quotidiana dei partigiani che in nome della Libertà lottavano per un paese libero dalla tirannide. Leggi il resto dell’articolo