Il Silenzio di Pian della Mussa

Neve tanta. Silenzio ancora di più.

Intorno tutto tace e il mondo occupa un cristallo di eternità.

Ho fatto il pieno di Silenzio.

Così bianco e così libero, il Piano della Mussa è un monumento al Silenzio.

Mi dispiace tanto per tutti coloro che non lo amano, non sanno ascoltarlo e non credono ad esso.

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

12 Responses to Il Silenzio di Pian della Mussa

  1. isaluna11 says:

    Amo la neve. Amo il silenzio. Quei cristalli di eternità in cui sbocciano sorrisi, come mondi migliori possibili…

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  2. rok 64 says:

    foto troppo belle!!!

    Grazie di avermi fatto vedere un paradiso bianco!

    Rok 64

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  3. ariela r. says:

    Non riesco ad immaginare che qualcuno possa non amare il Pian della Mussa!
    Certamente non bisogna andarci nelle domeniche di agosto quando è invaso da carni che si rosolano al sole come tanti San Lorenzo sulla graticola.
    Lì, però, non è la bellezza del pianoro ad essere messa in discussione, ma la stoltezza umana ad affermarsi in tutta la sua prepotenza.
    Stupende le tue fotografie! Condivisibile in toto il tuo amore per il silenzio. Ho trovato su Internet una meravigliosa poesia sul silenzio di Alda Merini, di cui purtroppo non ricordo il titolo.
    Ma, già, è vero, lei era pazza! Tutti i “normali” amano invece il rumore, lo shopping, le cuffiette auricolari….
    Orgogliosi, vero, Beppe, di essere degli “asociali” che stanno bene nel silenzio!!!
    Evviva la diversità!
    Ciao Ariela

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    • Beppeley says:

      E’ stato un silenzio particolare e molto intenso perché ammantato di bianco, di purezza.

      Un silenzio che mi ha fissato negli occhi mettendo a nudo la mia anima cittadina: che non è bianca e silenziosa ma nera e rumorosa come il petrolio che consumo per vivere.

      Imbarazzante.

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  4. Beppeley says:

    Attenzione a chi sale al Pian della Mussa in inverno…

    “…Perchè, infatti, c’erano anche le fàiess e c’erano anche i bacàn o i foulàt cioè gli spiriti folletti. Delle prime c’è poco da dire, hanno il loro hàbitat nelle sorgenti e nei piccoli specchi d’acqua, dove si lasciano riflettere dal sole e si lasciano vedere, praticamente soltanto dai bambini, mentre i bacàn e i foulàt, assai più attivi, sono inguaribilmente dispettosi. Nascondono gli oggetti, fanno perdere la strada, spaventano la gente con versi e rumori inattesi ed inquietanti. In particolare sembra che si divertano a buttare la neve in faccia a coloro che, d’inverno, salgono al Pian della Mussa al mattino presto.”

    Il resto qui: http://wp.me/p21s7m-4Ph

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  5. Grazie, Beppe. Non ci conosciamo ma, io che frequento il Piano dal 1956, mi sono emozionato alle tue foto. Ed al tuo commento.

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  6. popof1955 says:

    Fantastico il tuo Piemonte con la neve, ancor di più che non in estate, stagione che ogni tanto mi porta a percorrere qualche sentiero dei tuoi monti, ma non si sa mai, lo scorso anno abbiam fatto una ciaspolata in val Sesia. Ciao 🙂

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  7. roberto says:

    molto bello!!

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