Buon 2014

Buon 2014 a tutti gli amici dei Camosci, sperando che la primula in fiore, incontrata sul sentiero per Santa Cristina il 29 dicembre scorso, sia segno benaugurante (forse anche lei ha urgenza di archiviare il 2013…).

primula

Primula incontrata sul sentiero 242 (Ceres – Santa Cristina)

Sulle rocce, alla ricerca delle Antiche Sere

Una bella notizia per il bellissimo Vallone di Sea.

Gruppo Rocciatori Val di Sea

Ci siamo.

Per oltre trent’anni ci siamo detti che il vallone di Sea era un luogo speciale, unico. Lo avevamo intuito fin da ragazzi, osservando gli occhi sognanti di Gian Piero Motti incamminato verso il crepuscolo delle Antiche Sere, oppure trascinati dall’entusiasmo di Gian Carlo Grassi, instancabile ricercatore ed esploratore di mondi ghiacciati e rocciosi. Più tardi, di ritorno dalle alte pareti di Sea, l’attenzione si è progressivamente rivolta versa l’anima del paesaggio, dove il disegno determinato dalle forze della natura ha dialogato con l’opera dell’uomo. Un’opera ad impatto fortemente antropico laddove l’antico disboscamento ad uso industriale, legato alla lavorazione dei minerali del ferro, ha mutato per sempre la vegetazione dei versanti; un’opera più discreta e perfettamente integrata negli elementi dell’origine, dove, i “gias” abbarbicati alle rocce, hanno stabilito il limite sacrale della presenza temporanea umana al cospetto della grande montagna. E poi, storie di cacciatori leggendari, di morti tragiche…

View original post 96 altre parole

Il sole obliquo

20131215_110751Il sole obliquo e breve dell’inverno

giocava con ombre intirizzite

vagamente inquietanti mentre

un ceppo ringhiava nel camino

in fiamma chiara che sapeva

di tepore buono e

ammorbidiva i muscoli.

Allora io, quand’ero bambino,

galleggiavo appeso a una mongolfiera

magica

verso morbidi sogni.

Questo accadeva mentre

(tornando indietro sui fumi del ricordo)

nella casa dei nonni

si diceva il rosario, la gatta

ronfava in grembo a zia Maria

e la solita

lampadina a filamento

apriva crepe minuscole nel tempo

oltre i vetri appannati immobile

come una tricromia sbiadita.

Piercarlo Jorio

__________________________________________________________________________________

Grazie tante a Piercarlo Jorio e ad Ariela Robetto che augura a tutti Buone Feste.

 

Una stella cadente per voi

star

Silenzio. Notte. Le stelle scintillavano nel cielo. Viktoria rabbrividì. Era esausta. L’anno era stato impegnativo, con tutti i pazienti affetti da consumo compulsivo che aveva assistito. Ecco una stella cadente: la sua traiettoria luminosa si stagliava nel chiaro di luna sopra la catena montuosa. Ora puoi esprimere un desiderio, pensò. Ma che cosa?


...la storia continua su cipra.org/star

Buon Natale!

Far nascere un filo d’erba (Vassola, un mondo dimenticato)

pascoloDopo il post sull’incantevole Vallone di Vassola descritto da Pier Luigi Mussa, che ci ha fatto così conoscere un mondo straordinario fabbricato dalla natura con la complicità dell’uomo, possiamo tentare di osservare questa valle sospesa indossando i panni del mandriano.

Forse avete già fatto un’escursione nel Vassola (o in altri luoghi simili ricchi di testimonianze di chi praticava la transumanza) e forse qualche domanda, su come potevano vivere i montanari per tre mesi all’anno in valloni così severi, ve la sarete posta, mentre scorrevano, lungo il vostro cammino, i segni inequivocabili degli ultimi colonizzatori dell’alta montagna.

Se quelle domande scabrose vi hanno scosso l’anima mentre eravate rapiti dalla bellezza di un manufatto di pietra creato da natura e uomo, allora è arrivato il momento di incontrare alcune risposte grazie a Maddalena Vottero-Prina che ci fa conoscere un mandriano di altri tempi.

Al termine troverete la sezione della carta n. 8 “Valli di Lanzo” ad alta qualità, relativa all’alto Vallone di Vassola. Ringrazio sentitamente Mario Fraternali per la gentile disponibilità ad aiutarci a comprendere con più chiarezza e profondità il territorio delle Valli di Lanzo, di pregevole valore paesistico, sia naturale che culturale.

Leggi il resto dell’articolo

Vassola, un mondo dimenticato

Lago di Seone inferiore (2520 m)Gli affezionati a questo blog sanno che è da molto tempo che volgiamo periodicamente la nostra attenzione al Vallone di Vassola, in Val Grande di Lanzo.

Ora sono ben contento che a farlo sia l’amico Pier Luigi Mussa che ha scritto un ricco e brillante articolo per l’Annuario 2014 del Cai di Lanzo che condivido in pieno nelle riflessioni in merito alla valorizzazione e alla tutela dei percorsi escursionistici.

Le foto che accompagnano questo post sono tutte sue. Guardandole con attenzione emerge un mondo strabiliante dipinto di forti contrasti dove le rocce posate dalla natura e dall’uomo si sposano mirabilmente con le cromature dell’universo.

Soffermatevi su queste immagini: troverete pietre piovute dal cielo, piazzate lì da una mente superiore.

Subito dopo il mosaico di foto (cliccateci sopra per ingrandirle) potrete cogliere lo sguardo e le considerazioni importanti di Pier Luigi che ci illustra i luoghi dimenticati di questo straordinario angolo delle Alpi Graie meridionali.

Al termine vi inviterò ad “immergervi” ancora di più in questo spazio alpino grazie allo slideshow di flickr con ulteriori  foto superbe (assolutamente da non perdere), segnalandovi che questo post avrà una seconda puntata e anche la possibilità di leggere il territorio descritto su di una carta escursionistica ad alta qualità che il sempre gentilissimo Mario Fraternali (che ringrazio di cuore) concederà ai Camosci bianchi.

Un grazie a Pier Luigi e al Cai di Lanzo.
Leggi il resto dell’articolo

Un frutto d’autunno

l'albero del paneLia, cara amica e montanara delle Valli di Lanzo, prosegue con i suoi racconti di un tempo non troppo lontano.

Una velata malinconia traspare quando parla del nonno col suo profondo legame con la terra ed i suoi frutti e il rispetto per la natura.

La castagna è un frutto autunnale: buono, dolce, nutriente. Non a torto il castagno era anche chiamato l’albero del pane. In passato le nostre zone erano ricche di questi meravigliosi alberi e i loro frutti erano una vera fonte alimentare, non solo per gli uomini, ma anche per gli animali. Erano splendidi alberi, maestosi e molto robusti; i rami si estendevano come una grande chioma verde dalla quale pendevano migliaia di ricci e ogni riccio racchiudeva da tre a quattro castagne. Tutto questo ben di Dio era gioia e sicurezza per le famiglie: con la raccolta si riempivano le dispense assicurando una fonte di nutrimento per l’inverno, spesso fino alla primavera. Quando nelle stalle le mucche mangiavano fieno e castagne, il latte aumentava ed era molto più gustoso.  Leggi il resto dell’articolo

Giornata Internazionale della Montagna

giornata int.le montagnaMountains – Key to a Sustainable Future

[…] Le montagne sono cruciali per la vita. Sia che viviamo a livello del mare o a quote più elevate, siamo collegati alle montagne e dipendiamo da loro in molti modi, più di quanto possiamo immaginare. Le montagne forniscono la maggior parte dell’acqua dolce del mondo, ospitano una ricca varietà di piante e animali, e sono la casa per una persona su dieci. Eppure, ogni giorno, il degrado ambientale, le conseguenze dei cambiamenti climatici, lo sfruttamento minerario, i conflitti armati, la povertà e la fame minacciano la rete straordinaria della vita che le montagne forniscono […].

www.fao.org/forestry/internationalmountainday/en/

Quanto appena letto sono una parte delle considerazioni della FAO in merito al ruolo vitale delle nostre montagne, fondamentali anche per insegnarci a percorrere sentieri di sostenibilità.

In occasione della Giornata Internazionale della Montagna 2013  vi segnalo che Arpa Piemonte organizza percorsi di approfondimento sulle attività dell’Agenzia legate alla tematica.

20131109-463Il giorno 11 dicembre prossimo, presso la sede di Torino, in via Pio VII n. 9, Arpa accoglierà docenti e studenti universitari, esperti di settore e appassionati per accompagnarli lungo quattro percorsi:

  • montagna e geologia
  • montagna e meteorologia
  • montagna e biodiversità
  • montagna e radioattività

Consulta il  programma.

La partecipazione è gratuita. È necessario iscriversi compilando il form on-line.

Il Sentiero “Carlo Mattio”

MattioSabato 30 novembre, durante una giornata nevosa, è stato inaugurato in Valle Po, alle pendici del Monte Bracco, il sentiero “Carlo Mattio” con la partecipazione di oltre 50 escursionisti CAI.

La mia esperienza di Accompagnatore di Escursionismo è iniziata proprio alle falde della Montagna di Leonardo, grazie agli stimoli e alla genuina passione escursionistica di Carlo Mattio che ci suggeriva con fervore di percorrere montagne con gli occhi aperti, volgendo il nostro sguardo dal basso delle punte degli scarponi alle altezze della cultura alpina.

Questo blog è nato anche grazie a lui e grazie ad altre stupende persone del CAI che con fervido spirito volontaristico mi hanno trasmesso la passione dell’andar per monti e il piacere di condurre con competenza altri escursionisti lungo gli infiniti percorsi delle montagne. A tutti loro sono oltremodo grato per gli importanti insegnamenti ricevuti.logo CAI escursionismo

Qui sotto trovate qualche foto della bellissima giornata trascorsa con il sempre entusiasmante spirito CAI. Alla fine della galleria trovate il link a flickr dove poter vedere lo slideshow con altre immagini (per vedere le foto a tutto schermo fate clic in basso a destra).

Qui per vedere lo slideshow su flickr
Qui per vedere le foto in galleria (sempre su flickr ma no slideshow)