Il sole obliquo

20131215_110751Il sole obliquo e breve dell’inverno

giocava con ombre intirizzite

vagamente inquietanti mentre

un ceppo ringhiava nel camino

in fiamma chiara che sapeva

di tepore buono e

ammorbidiva i muscoli.

Allora io, quand’ero bambino,

galleggiavo appeso a una mongolfiera

magica

verso morbidi sogni.

Questo accadeva mentre

(tornando indietro sui fumi del ricordo)

nella casa dei nonni

si diceva il rosario, la gatta

ronfava in grembo a zia Maria

e la solita

lampadina a filamento

apriva crepe minuscole nel tempo

oltre i vetri appannati immobile

come una tricromia sbiadita.

Piercarlo Jorio

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Grazie tante a Piercarlo Jorio e ad Ariela Robetto che augura a tutti Buone Feste.

 

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