Sulle rocce, alla ricerca delle Antiche Sere

Una bella notizia per il bellissimo Vallone di Sea.

Gruppo Rocciatori Val di Sea

Ci siamo.

Per oltre trent’anni ci siamo detti che il vallone di Sea era un luogo speciale, unico. Lo avevamo intuito fin da ragazzi, osservando gli occhi sognanti di Gian Piero Motti incamminato verso il crepuscolo delle Antiche Sere, oppure trascinati dall’entusiasmo di Gian Carlo Grassi, instancabile ricercatore ed esploratore di mondi ghiacciati e rocciosi. Più tardi, di ritorno dalle alte pareti di Sea, l’attenzione si è progressivamente rivolta versa l’anima del paesaggio, dove il disegno determinato dalle forze della natura ha dialogato con l’opera dell’uomo. Un’opera ad impatto fortemente antropico laddove l’antico disboscamento ad uso industriale, legato alla lavorazione dei minerali del ferro, ha mutato per sempre la vegetazione dei versanti; un’opera più discreta e perfettamente integrata negli elementi dell’origine, dove, i “gias” abbarbicati alle rocce, hanno stabilito il limite sacrale della presenza temporanea umana al cospetto della grande montagna. E poi, storie di cacciatori leggendari, di morti tragiche…

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