Rifugio Giorgio Bertone

Per cominciare l’anno con buoni auspici, ci ritroviamo al cospetto di Sua Maestà il Bianco che, sebbene svogliato, alla fine riesce a farsi ammirare nella sua splendida livrea invernale.

Per gustare altre foto della bellissima escursione con le racchette da neve, ecco la collezione su Flickr (slideshow) oppure la semplice galleria delle foto.

***

Courmayeur – Rifugio G. Bertone

BiancoLocalità di partenza: Courmayeur (1220  m).

Dislivello: 750 m

Difficoltà: E o EAI (a seconda della stagione).

Tempo di salita: 2 h e 15 min. dal centro di Courmayeur; 1h e 45 min da Villair Superiore (1327 m).

Cartografia: Carta dei sentieri n.1 – Monte Bianco Courmayeur 1:25000 edita da L’Escursionista Editore.

Segnavia: n. 42; bolli gialli con paline segnaletiche (questo itineriario fa parte dell’Alta Via n.1 della Val d’Aosta. Rientra nel TMB); attenzione a non farsi ingannare dai bolli bianco-rossi (in uso dalla Forestale). In Valle d’Aosta i bolli ufficiali sono di colore giallo.

Note: valutare con attenzione le condizioni di innevamento consultando il bollettino valanghe o chiedendo informazioni direttamente all’Ufficio Società Guide Alpine di Courmayur. Sconsigliato in caso di abbondanti nevicate.

Per raggiungere il Rifugio Bertone ci sono due tragitti.

segnaletica

Segnaletica gialla (ufficiale della Regione Valle d’Aosta)

Noi abbiamo scelto quello che parte dal centro di Courmayeur (consigliabile) immergendoci nella Val Sapin dopo aver lasciato alla nostra sinistra la Società delle Guide e la chiesa di San Pantaleone.

Si parte percorrendo la via principale, ancora silenziosa e sonnolenta.

Imbocchiamo una via stretta (Strada del Villair) che dopo circa 20 minuti di marcia ci porta fuori da Courmayeur: si raggiunge il villaggio Villair Superiore (1327 m). La strada asfaltata diventa sterrata ed in prossimità dell’ultima abitazione prima del bosco indossiamo le racchette da neve. La stradina costeggia il torrente per poi, in breve, attraversare il rio Sapin. Percorriamo la traccia estiva ora completamente sommersa dalla neve: è ben battuta ed assestata. Seguendo le tracce ben evidenti si riesce a tagliare alcuni tornanti della sterrata.

Abbandoniamo le betulle –bianche come la neve–, respiriamo l’aria balsamica degli abeti rossi ed osserviamo gli scheletri spogli e nodosi di vecchi larici.

boscoSaliamo ripidamente il versante SE del Monte della Saxe compiendo numerose svolte avvolti dal bosco di Trappa. A quota 1565 m si supera il monumento dedicato agli alpini del Battaglione Aosta. Nei rari punti in cui il bosco è rado, il panorama è superbo: si possono contemplare la Testa di Licony (2930 m), il Mont Colmet (3024 m), il Mont Crammont (2730 m), la punta del Mont Chetif (2343 m) fino alla sagoma dell’Aiguille des Glaciers (3816 m). Nel fondovalle si spande con disinvoltura l’ambiente antropizzato di Courmayeur.

Proseguiamo il nostro cammino e giungiamo sui pascoli immacolati intravedendo il piccolo borgo di Le Prè dove è ubicato il Rifugio G. Bertone (1977 m).

Poco sopra il Rifugio la nostra attenzione è catturata dalla prepotente mole di roccia e ghiaccio dell’ipnotico Bianco che si innalza al cielo con superbia. Da questa posizione si può abbracciare con lo sguardo tutta la catena del Monte Bianco fino alla sagoma inconfondibile del bellissimo massiccio delle Grandes Jorasses.

“Se ti è nato il gusto di scoprire non potrai che sentire il bisogno di andare più in là. Al Monte Bianco comunque sono sempre ritornato anche dopo tanti anni, e l’ho fatto come si può tornare a un padre per dialogare, con tutto l’affetto e i ricordi che un figlio cerca nei propri genitori.” – Walter Bonatti

Info serpillo1
Frequento praticamente da sempre le Valli di Lanzo, mi piace "rallentare", nel mio tempo liberato, facendo escursionismo tutto l'anno. Sono accompagnatrice nel C.A.I.

11 Responses to Rifugio Giorgio Bertone

  1. Franz says:

    Con quel bel Bianco sullo sfondo rinforzi la mia idea di farci una gitarella quest’anno! 😉

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  2. Rebecca Antolini says:

    Bellissime foto…

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  3. martellot says:

    Il Bianco visto da Courmayeur è veramente impressionante! Durante una vacanza estiva di 4 anni fa mi ricordo che il suo versante della Val Veny con la Brenva a lambire il fondovalle: è un versante davvero himalayano, con un dislivello di più di 3000 m tra la cima e il fondovalle!

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  4. ventefioca says:

    Quell’angolo della val d’aosta è bello in ogni stagione!!

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