La montagna dolce è l’unica possibile

logo Sweet mountains

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Il rosa evoca un ritorno alla fanciullezza, alla dolcezza, al tramonto. Un colore che dipinge ed abbellisce le pareti delle montagne e contrasta con la sua “rudezza”.

Il progetto Sweet mountains intende creare una rete di turismo consapevole nelle Alpi Nord-occidentali che diverrà esecutiva entro la fine di ottobre.

L’Associazione Dislivelli lo presenta, in collaborazione con Slow Food, al Salone Internazionale del Gusto – Terra Madre 2014 per essere operativa nella stagione invernale 2014-2015.

Mi è piaciuto intitolare questo post con il decimo comandamento di Sweet Mountains ovvero “La montagna dolce è l’unica possibile”.
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“Noi nelle Alpi”, un coordinamento per difendere la montagna

Noi nelle Alpi

9 luglio 2014

Nasce il Coordinamento “Noi nelle Alpi”: difendere la montagna e promuovere lo sviluppo del turismo sostenibile.

Alcune Associazioni che da sempre seguono i problemi della montagna si sono unite in coordinamento, unendo risorse e specifiche competenze; tale coordinamento, che ha assunto la denominazione di “Noi nelle Alpi”, si pone l’obiettivo di promuovere la montagna attraverso uno sviluppo turistico rispettoso dell’ambiente alpino e contrastare iniziative che danneggino l’ecosistema naturale.

“Noi nelle Alpi” dialoga con le istituzioni regionali e le amministrazioni locali, portando proposte per un turismo delle terre alte distribuito nelle quattro stagioni, che porti benessere e occupazione alla gente di montagna senza distruggere il patrimonio naturale. Il futuro del turismo montano non è la monocultura dello sci ma una serie di progetti che garantiscano presenze turistiche dodici mesi all’anno, tra i quali:

  • diffondere il turismo escursionistico non solo nella stagione estiva
  • promuovere itinerari di scoperta del patrimonio culturale e naturale
  • sviluppare l’accoglienza locale con la creazione di “alberghi diffusi” recuperando il patrimonio residenziale in stato di abbandono
  • valorizzare i percorsi storici ed i sentieri tematici
  • valorizzare anche in autunno e primavera il turismo alla scoperta dei sapori della tradizione locale coinvolgendo le aziende agricole sul territorio
  • proporre la mobilità dolce con navette, servizio taxi per gli escursionisti, uso integrato del treno, veicoli elettrici, noleggio biciclette per ridurre l’inquinamento causato dai mezzi a motore
  • rispondere alla richiesta di tranquillità e vita sana con offerta di vacanze-benessere
  • recuperare l’agricoltura di montagna

AGRAP (tel. 0121.842664; segreteria.agrap@gmail.com)

CAI Piemonte (tel. 011.5119480; cai.piemonte@libero.it)

Italia Nostra Piemonte e Valle d’Aosta (tel. 349.2944119; piemonte-valledaosta@italianostra.org)

Le Ciaspole (tel. 347.4049039; leciaspole@leciaspole.it)

Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta (tel. 011.2215851; info@legambientepiemonte.it)

Mountain Wilderness Piemonte e Valle d’Aosta (tel. 327.9104555; gonella@mountainwilderness.it)

Pro Natura Piemonte (tel. 011.5096618; torino@pro-natura.it)

WWF Piemonte e Valle d’Aosta (tel.011.4731746; piemonte@wwf.it)

Giovane Montagna, sezione di Pinerolo (tel. 340.1996968; segreteria@giovanemontagnapinerolo.it)

Qui il volantino “Noi nelle Alpi” da scaricare in formato pdf (186 KB).


Se non si uniscono le forze di tutti coloro che vogliono difendere le Alpi, in pochi decenni delle nostre montagne non ne rimarrà più niente, e non solo perché i ghiacciai scompariranno per i nostri devastanti stili di vita, ma anche e soprattutto perché (così Paolo Rumiz nel 2009) “viviamo un momento terribile in cui c’è un assalto alla baionetta alle ultime risorse pulite del paese, che si trovano tutte quante in quota“.

Predatori di ogni sorta guardano alle montagne come alle ultime risorse naturali da monetizzare senza scrupoli (anche grazie ai fondi europei che nessuno controlla come vengono spesi), dopo che buona parte dell’Italia è stata ridotta ad un’immensa Terra dei Fuochi.

Leggete cosa già scriveva Paolo Rumiz nel 2008. Lettera la sua inviata al 98° Congresso Nazionale del CAI di Predazzo.

Sui sentieri con l’antropologo. Un patrimonio di beni comuni per “sentire” la montagna in modo intelligente

Annibale Salsa, past president del Club Alpino Italiano, al convegno “I sentieri delle Alpi (vanno) verso il futuro”.

http://www.mountcity.it/index.php/2014/07/18/sui-sentieri-con-lantropologo-un-patrimonio-di-beni-comuni-per-sentire-la-montagna-in-modo-intelligente/

Un’estate sottotono?

Che sia stata una stagione invernale piuttosto nevosa sulle Alpi piemontesi non ci sono dubbi, gli articoli pubblicati sul sito della Società Meteorologica Italiana (SMI) spiegano infatti come l’inverno trascorso abbia apportato, soprattutto dal Monte Rosa verso Est, notevoli quantità di neve. Per confermare queste informazioni, e per sottolineare come la stagione estiva in corso sia iniziata in sordina, vorrei postare due immagini che ritraggono la Ciamarella ripresa dalla collina di Torino. Leggi il resto dell’articolo

Una storia poco conosciuta sulle montagne di Gian Piero Motti

pista forestale tra Pera Bereghina e Castello

Un tratto di una delle due piste del progetto definitivo. Cliccarci sopra per ingrandire.

Grazie ad un commento dei “Rocciatori Val di Sea“, lasciato sul post “Nel vallone di Trione”, veniamo a conoscenza di questa tristissima notizia per noi che apprezziamo molto i paesaggi delle Valli di Lanzo e tanto ci impegniamo per farli conoscere:

«[…] a proposito di Rivotti e Alboni… prepariamoci a due nuove strade: una che collega Pera Berghina ai Ghielmi che si sovrapporrà all’attuale sentiero balcone e l’altra da Alboni alle Benne quindi a Roci Ruta e alla Vaccheria, per raggiungere i Pasè con largo tornante e infine Pian delle Riane (!!!). I lavori inizieranno tra breve.»

Questa strada è dal 1998 che si cerca di fare in Val Grande (siamo nel territorio del Comune di Groscavallo, in provincia di Torino). Ne siamo venuti a conoscenza qualche tempo fa grazie ad un articolo dell’avvocato Fabio Balocco, consigliere di Pro Natura.

Del progetto relativo a questa pista carrozzabile nel 2011 si è interessato anche il WWF, qui il link.

Poi più nulla.

Abbiamo saputo da alcuni testimoni che le ruspe sono entrate in azioni da qualche settimana partendo da Pera Berghina (1564 m) che si trova a nord dei Rivotti (versante a mezzogiorno della Val Grande di Lanzo).

Adesso proviamo a capire come mai in Italia ci sono buone leggi ma vengono sostanzialmente e tranquillamente “scavalcate”.
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I grifoni del Barrouard

GrifoneDomenica scorsa non era certo la giornata ideale per assaporare i bellissimi panorami che offre la cima del Monte Barrouard (2865 m), svettante sulla cresta spartiacque Val Grande di Lanzo – Valle dell’Orco, meta questa nel programma delle attività sociali del Cai di Lanzo. A dispetto di un meteo non favorevole, con previsioni di temporali già da metà giornata, c’è comunque chi si è fatto venire la voglia di buttarsi giù dal letto di buonora per incontrarsi e condividere fatica ed umidità.

Le nebbie non hanno tardato ad ammantare i pendii ma l’ambiente che abbiamo percorso ha saputo comunque donare scorci affascinanti, condivisi da una splendida compagnia (Tiziana, Valeria, Silvia, Cristiana, Christian, Roberto, Guido, Valerio, Carlo e Luciano).

Tra l’altro sono stato molto contento di avere conosciuto Christian, montanaro straordinario e protagonista di una storia personale incredibile che gli ha permesso di ritrovare le sue origini proprio in Val Grande di Lanzo, dopo aver vissuto tanti anni in Francia (ve la racconterò in un prossimo post).

Le splendide montagne delle Valli di Lanzo sanno offrire sempre momenti intensi e memorabili, sia dal punto di vista umano (il piacere di fare escursionismo in compagnia) e sia dal punto di vista naturalistico-culturale. Questa volta i vapori ci hanno negato gli incantevoli scenari delle maestose Alpi Graie ma non ci hanno fatto mancare il piacere di un’osservazione inaspettata, avvenuta durante il rientro, di una splendida coppia di giganteschi rapaci che hanno volteggiato sopra di noi con calma serafica dimostrando con grande disinvoltura di essere dei veri dominatori del cielo alpino.

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