Si chiama Sviluppo Rurale 2014-2020…

BoschinValle

Circolare dello Sportello Forestale – Comunità Montana Valli di Lanzo Ceronda e Casternone

… e lo potete vedere sui maxischermi delle Valli di Lanzo, non prossimamente, ma già adesso. Se amate l’escursionismo, queste Valli vi invitano a cambiare al più presto settore alpino, come da tempo ha già capito l’amico GP (qui il suo commento al post “30 km di piste forestali nelle Valli di Lanzo“), perché hanno deciso di sacrificarsi sull’altare dello “sviluppo” economico (in)sostenibile targato Unione Europea (qui articolo in merito su IlFattoQuotidiano.it) ignorando completamente gli indirizzi della Legge sul Recupero e valorizzazione del patrimonio escursionistico del Piemonte:

Turisti, escursionisti, amanti della natura: le valli di Lanzo vi consigliano di andare altrove, qui non troverete nulla di ciò che cercate. L’acqua, i boschi, le montagne sono nostre e ce le gestiamo come ci pare, non abbiamo bisogno di voi”.

Abbiamo ricevuto via mail, da parte di un lettore del blog, la circolare della Comunità Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone (forestale.vallidilanzo@ruparpiemonte.it) di settembre 2014 (n. 24) che ci fa comprendere appieno su quale settore le Valli di Lanzo hanno deciso di puntare per il rilancio economico, disinteressandosi così delle potenzialità del turismo escursionistico (la dimostrazione la trovate negli ultimi post). Ecco la circolare:

Sviluppo Rurale 2014-2020

Pista della filiera del legno del “Pasé”

La nuova Politica Agricola Comune 2014-2020 si inserisce nel contesto della “Strategia Europa 2020“, finalizzata a rilanciare l’economia dell’UE nel prossimo decennio.
Le linee guida dell’Unione sono incentrate sui temi dell’occupazione, dell’innovazione, dell’istruzione, dell’integrazione sociale e del clima/energia. In materia di Agricoltura e Sviluppo rurale, il nuovo regolamento prevede che lo sviluppo rurale contribuisca al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
– stimolare la competitività del settore agricolo,
– garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali e l’azione per il clima, realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e comunità rurali, compresi la creazione e il mantenimento di posti di lavoro.
Dall’analisi della situazione forestale piemontese emergono alcuni punti di forza e di debolezza comuni alle nostre valli quali: la potenzialità di sviluppo della filiera legno-energia; la necessità di aggregare le proprietà private, potenzialmente più produttive, per promuovere una gestione forestale attiva; l’importanza di selezionare gli assortimenti derivanti da piante di alto fusto, ad oggi poco valorizzate.

G.A.L.

Questi elementi sono stati considerati per la elaborazione delle azioni di sostegno del futuro PSR.
Le misure principali del settore forestale riguardano:
misura 1 – trasferimento di conoscenze attraverso azione di informazione/divulgazione e formazione professionale degli operatori;
misura 8 – sviluppo delle aree forestali e miglioramento della redditività attraverso incentivi alla pioppicoltura, interventi di prevenzione e ripristino foreste danneggiate, ammodernamento macchine e attrezzature per imprese forestali;
misura 16 – cooperazione – progetti pilota per la ricomposizione fondiaria e il recupero di superfici agricole e forestali abbandonate, iniziative per la produzione di energia e l’attivazione di filiere, in particolare per la filiera legno–energia, valorizzando le risorse forestali.

Qui la circolare “BoschinValle” in formato pdf (223 KB)

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30 km di piste forestali nelle Valli di Lanzo

Andar per piste nelle Valli di Lanzo

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

4 Responses to Si chiama Sviluppo Rurale 2014-2020…

  1. serpillo1 says:

    Che dire di più di quello già ben scritto nei post e del dibattito che si legge da un po’ di giorni a questa parte sul tema piste forestali?

    Scorrendo le foto mi ha colpito quel pilone votivo dimenticato, figlio di un culto popolare secolare, circondato e quasi sommerso dai rami. Mi auguro almeno che non crolli per mano dell’uomo o delle forti piogge o smottamenti oramai sempre più frequenti.

    Mi rattrista pensare che l’unica forma di sviluppo rurale presa in considerazione sia quella del legno e di conseguenza quella delle piste forestali.

    Il turismo lento (di qualità, d’accoglienza, sostenibile, alla scoperta delle bellezze dei luoghi e valorizzazione della cultura del territorio) ben presente in Europa ed in alcune parti d’Italia qui non esiste.

    Perchè far lavorare solo qualche impresa edile e del legno locale e non investire risorse ed energie per migliorare qualitativamente la vita di tutti?

    Che dire di un bel progetto comune per “catturare” escursionisti stranieri (olandesi, svedesi, tedeschi, francesi..) che camminano più degli italiani ed adorano la nostra terra per far funzionare anche bar, ristoranti, alberghi, negozi, agriturismi, trattorie, allevatori, treni, piccoli bus transvallivi magari elettrici?

    Una risposta me la sono già data: con troppi forestieri in giro le “montagne” non si possono più toccare!

    I sentieri puliti e ben percorribili, i boschi, i laghi, le cime, le malghe, la Montagna sono una ricchezza e un patrimonio da tutelare non solo per noi ma per le generazioni future.

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    • Per quanto riguarda la strada per Senale e Pian Magnin, abbiamo saputo che, effettivamente, dietro c’è un progetto reale di recupero della borgata e a Pian Magnin si vorrebbero reimpiantare le antiche coltivazioni dei campi. Questo solo per dovere di cronaca, al di là che poi la cosa sia realizzata o meno che il progetto non valga di per sé la “devastazione” a cui si faceva riferimento.

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  2. baitacultura says:

    Ciao, ho monitorato il tuo blog nelle scorse settimane. Ti contatto perché vorrei stringere una collaborazione a carattere informativo di notizie di rilievo del mio territorio (Valle Brembana, Bergamo). Nel link che vedi sotto, c’è un articolo relativo al primo Torneo Mondiale di Mungitura a Mano, organizzato dal Comitato Fiera San Matteo di Branzi, Latteria di Branzi, Formaggio Tipico di Branzi e Noi, che siamo la Baita dei Saperi e dei Sapori e avrà luogo il 28 Settembre nel paese di Lenna (Bergamo) Noi proponiamo due articoli di rilievo e nota a settimana, e se il blogger è interessato può riproporli sul proprio blog (integrali e anche rielaborati) e noi in cambio lo linkiamo e promuoviamo sui nostri canali social e di ritorno, quindi, daremmo ampia visibilità al tuo blog, ringraziandoti con nome e cognome e indirizzo del link.

    http://baitadeisaperiesapori.com/2014/09/09/il-campionato-del-mondo-di-mungitura-a-mano-di-vacche-in-valle-brembana/

    Francesco Maroni

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    • Beppeley says:

      Grazie mille per la segnalazione e per la meravigliosa iniziativa. Ho fatto Reblog.

      Spero proprio di potervi raggiungere il 28 settembre.

      Saremo lieti se ci linkerete e promuoverete il nostro blog.

      Grazie!

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