Andar per laghi alpini…

Il Piemonte è zona ricca di laghi e non ne difettano le meravigliose Alpi Graie meridionali…

Tra rocce montonate o rododendri, in mezzo ad altopiani, incastonati tra i monti, vicini ad alpeggi o in ambienti severi e selvaggi, circondati da boschi di faggi, solitari, grandi, minuscoli, artificiali, con acque cristalline o scure, di facile accesso o più appartati, pescosi, con piccoli girini e ranocchie, ricchi di leggende e fate dell’acqua, i laghi alpini costellano le nostre Valli.

Per lo più sono di origine glaciale, generati dal lavorio millenario e lento dei ghiacciai che ha creato delle depressioni riempitesi d’acqua una volta ritiratosi. Il Lago di Malciaussia è artificiale, il Lago Dietro la Torre ed il Lago della Rossa sono semi-artificiali.

Nell’arco dei millenni questi specchi d’acqua solitamente sono destinati a scomparire ed interrarsi. I torrenti immissari spostano e versano detriti, sabbia, terra e ciottoli fino a colmare la loro superficie, trasformandosi così in torbiere.

I laghi d’alta quota vivono in ambienti estremi (estati brevi ed inverni lunghi e severi). Sono dei piccoli ecosistemi lontani dagli insediamenti umani ma soggetti ai cambiamenti climatici ed agli impatti antropici che minacciano il loro delicato equilibrio.

Questa carrellata di foto racconta della loro avvenenza, delle loro acque – a tratti trasparenti, a tratti tenebrose -, della neve e del ghiaccio, delle cime che fan capolino dentro di esse, delle nebbie che li avvolgono, dei prati fioriti e del vento.

Qui per lo slideshow

Vi invito a raggiungerli per godervi questa magia.

Per chi poi desidera approfondire la conoscenza dei laghi piemontesi: “Tutti i laghi senza lacune. Ecosistemi, risorse, patrimonio da preservare“, pubblicazione a cura dall’Arpa Piemonte (scaricabile gratuitamente).

Info serpillo1
Frequento praticamente da sempre le Valli di Lanzo, mi piace "rallentare", nel mio tempo liberato, facendo escursionismo tutto l'anno. Sono accompagnatrice nel C.A.I.

6 Responses to Andar per laghi alpini…

  1. Che meraviglia, sapessi quanto mi piacerebbe vedere questi posti, non ci sono mai stata!
    Grazie delle splendide immagini, un vero incanto!

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  2. Natura-e says:

    Bellissimo, questo articolo e le foto annesse fanno davvero rivivere la magia dei laghi alpini, fatta di pace e mistero insieme. Qualche volta, un po’ più giovane, mi è capitato di nuotare in qualche laghetto sopra i 2.000 metri – ne ricordo uno, in particolare, sotto il Monte Emilius in Val d’Aosta – sempre alla fine di una corsa o per sfida con gli amici. Che freddo! Ora non lo farei mai. Ma non per ragioni di salute: ma perché ora, se ci ripenso, l’idea che ho di quei gesti è di profanazione. Rompere la quiete della calma superficie, invadere con la propria fisicità quello spazio quasi sacro, eppoi farlo non con movimenti quieti e rispettosi ma agitati e frettolosi, per reagire al freddo… e magari pure con qualche schiamazzo… mammamia, ora me ne vergognerei. Ora ho dei laghi alpini l’idea piena di anima che le tue foto e le tue parole trasmettono così bene.

    Francesco Paolo Mancini

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